L'Italiano, questo sconosciuto...

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Lachmann
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L'Italiano, questo sconosciuto...

Messaggio da Lachmann » 28 gen 2006 17:06

Dato che siete uomini e donne colti e intrelligenti, vi chiedo un parere...

Sto notando come i ragazzini che mi trovo ad ammaestrare sono, in media, quasi esasperanti per la poca conoscenza della nostra lingua: si va dall'ignoranza di parole come "sguainare", "espugnare", "esiguo", "indigente", "ingenuo" e via di seguito, a perle nere come "dicete", "facetti", "venirò", "bruciarò" ecc. ecc... Non è neanche il caso di dire, poi, come accenti e apostrofi siano un optional...
Ora, dato che io non ci posso fare più di tanto, ma la cosa mi incuriosce comunque, vi chiedo:
Secondo voi, qual è la causa di tanto e tale decadimento? Io ricordo che quando andavo a scuola io (e non è poi passato un secolo...) non eravamo così giù...
Ragionando un po' semplicisticamente, mi verrebbe da dare la colpa di questa decadenza a ciò che allora non c'era e ora c'è: gli SMS, le chat, il Grande Fratello, lo Zelig Circus e così via... Tutti fattori, questi, accomunati da una cosa: un pessimo uso della lingua italiana: i primi due per via delle abbreviazioni (xkè, nn, sn, ecc...), gli altri dall'uso squallido ed imperante di un vocabolario di dieci parole in tutto, di una pesante cifra vernacolare, per lo più meridionale, e di una certa monotematicità dei discorsi: sesso, sesso, sesso, sesso, sesso, sesso e sesso...
Ma mi sembra una spiegazione che non regge, o almeno non convince appieno... Voi che dite?

Ciao... Alberto (giammai puritano, caso mai purista... :lol: )


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_despina_
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Re: L'Italiano, questo sconosciuto...

Messaggio da _despina_ » 28 gen 2006 17:19

Lachmann ha scritto:Ragionando un po' semplicisticamente, mi verrebbe da dare la colpa di questa decadenza a ciò che allora non c'era e ora c'è: gli SMS, le chat, il Grande Fratello, lo Zelig Circus e così via...
Sono d'accordo su quanto hai detto.
Ma secondo me c'è anche un'altra causa: i ragazzi (molti ragazzi, non voglio generalizzare la cosa) non leggono. Posso dire che "leggendo s'impara". Leggendo impari il significato di nuove parole e vedi come si scrivono.
Poi ci sono (anzi, c sn :twisted:) sicuramente molte altre cause, che in questo ( qst ) momento non ( nn ) mi vengono in mente...

Saluti
Ultima modifica di _despina_ il 03 mag 2006 21:16, modificato 1 volta in totale.
Silvia.



Non ho imparato a leggere ai raggi della luna

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pears
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Messaggio da pears » 28 gen 2006 18:08

sarò semplicistico, ma io ho trovato ragazzi che sapevano poco l'italiano, perché avevano insegnanti che a loro volta sapevano poco l'italiano.

All'università di Lettere di Verona, tra le schede bibliografiche, vedevi un colossale "Se questo è un'uomo", quindi fate voi...

alla tv sembra che parli bene solo Bonolis, quindi figuratevi...
"Ci capiamo noi due. Faremo colpo. (...) Sì voglio amarti tutta la vita!"
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Tobia Gorrio
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Messaggio da Tobia Gorrio » 28 gen 2006 18:32

Non credo che 'prima' si leggesse mediamente di più, anzi. Ma la televisione parlava italiano piuttosto bene, i giornali anche, e i libri che si leggevano maggiormente non erano sgrammaticati o paurosamente poveri in lessico e sintassi come quelli che circolano oggi (dalle barzellette di Totti alle 'monografie' dei comici di Zelig). Uno dei problemi di oggi è rappresentato, per assurdo, dal fatto che si scrive molto ma molto di più, e si fissa su carta (o sul monitor, o sul cellulare, ...) un italiano sgangherato e facilone, che si lega all'articolazione linguistica del pensiero in modo pericolosissimo (rischiosi meccanismi della memoria visiva...). Meglio tacere, poi, sui 'meriti' della scuola, che unisce programmi mediocri e lacunosi (la lettura dei classici, per esempio, dov'è finita?), metodi vaporosi e inconcludenti, principi di valutazione piuttosto garantisti e inadeguatezza di certa parte del corpo docente in un monstrum terrificante, da cui francamente non vedo scampo immediato. E l'università 'riformata', disperatamente protesa verso una aberrante politica che - a tutti i costi - fabbrichi quanti più iscritti (direttamente proporzianali ai finanziamenti ministeriali che tengono in piedi le baracche accademiche), segue a ruota.

Ma la faccenda (non più questione) della lingua nostra, superfluo sottolinearlo, è ancora più complessa.

Em. (attualmente titolare del Laboratorio di didattica della lingua italiana della SSIS di Foggia...)
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pears
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Messaggio da pears » 28 gen 2006 18:36

Tobia Gorrio ha scritto: Em. (attualmente titolare del Laboratorio di didattica della lingua italiana della SSIS di Foggia...)
caro Emanuele, fuori dai denti, a che livello sono i tuoi studenti?
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Messaggio da Tobia Gorrio » 28 gen 2006 18:42

pears ha scritto:caro Emanuele, fuori dai denti, a che livello sono i tuoi studenti?
Non posso valutarli, è presto (siamo solo alla seconda lezione), ma i loro interventi - a parte qualche caso (specie un precario assai brillante) - non sono particolarmente esaltanti. Vedremo... Comunque, alla prima lezione, incentrata proprio sullo stato odierno della lingua italiana, si sono appassionati visibilmente. Un buon segno.

Circa i laboratori all'università, invece, ci sarebbe da rifare l'urlo di Munch colla mia 'faccina'. In altri termini, parlare di capre risulterebbe offensivo per gli ovini.

Em.
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HenryTWizard
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Messaggio da HenryTWizard » 28 gen 2006 18:51

Una premessa ci vuole.
Penso che la maggior parte degli italianisti presenti nel Forum sia d'accordo con me nel dire che su Operaclick il livello resta altissimo in ogni occasione. Scusate se mi permetto di appuntare una bella medaglia sul vessillo di questo sito, ma è un piacere leggere interventi scritti "in italiano", è un piacere scoprire che gli autori di questi interventi sono anche giovani e giovanissimi.

Fatta questa premessa, che poi è uno dei motivi fondamentali per cui il sottoscritto ama soggiornare in questi liti (oltre che siti), dirò che il disagio di Lachmann è assolutamente condivisibile.
Qui non è questione di parlar forbito o no; è questione che l'ignoranza che c'è in giro non solo dilaga, ma deborda, annega tutto e tutti.
Colpe?
1. Le famiglie. Dalle rape non si cava il sangue; da genitori-rapa nascono e crescono cime di rapa, nemmeno buone per la nota pietanza pugliese.

2. Le scuole. Se il Ministro è Moratti, il minimo che può succedere è 'morattizzarsi', cioé rischiare di trasformarsi in cloni della signora in questione. Rischio letale: diventi miliardario ma abbandoni il congiuntivo.

3. La Televisione , i Giornali e i Maitres à penser. Se le sorti della nostra lingua e della nostra educazione sono affidate a questi perniciosi elementi, allora siamo fritti. Maurizio Costanzo varò anni fa un quotidiano, oggi fortunatamente scomparso, l'"Occhio", in cui sbandierò la grandiosa idea di utilizzare soltanto 500 parole, tra verbi, aggettivi, nomi ec. per qualsiasi articolo. Diceva Costanzo:"Bastano 500 parole e ti fai capire da tutti, non serve altro, semplifichiamo...".
L'Occhio si è chiuso, Deo Gratias, ma le parole utilizzate, grazie a persone così, sono oggi 40? 50? Forse meno. Come i trogloditi.

E infatti trogloditescamente andiamo avanti... :wink:
"...eviterei l'ascolto per Radio, farebbe solo del male."(Liuc, Falstaff a Bologna ,giugno 2007)
official web site: http://www.enricostinchelli.it

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Messaggio da pears » 28 gen 2006 19:17

ma di per sé non mi vedo nei tecnicismi un rischio di imbastardimento, la lingua è dinamica, cresce e si evolve così... piuttosto è nella semplificazione (soprattutto a livello di analisi del periodo e di lessico) che le cose si fanno più drammatiche.
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Messaggio da Lachmann » 28 gen 2006 20:08

pears ha scritto:alla tv sembra che parli bene solo Bonolis, quindi figuratevi...
Già... Bonolis è il classico individuo che vuole impressionare il pubblico inzuppando nel suo eloquio pedestre paroloni dei quali, a volte, sorge il dubbio che non sappia il significato... Altre volte, invece, ingarbuglia la sintassi, e ne viene fuori un misto di Machiavelli e Aldo Fabrizi = praticamente inintelligibile!
Ma i presentatori di un tempo stanno scomparendo... Quelli che si prefiggevano di acculturare il pubblico, insegnando realmente agli ascoltatori parole nuove, sono stati soppiantati da gente come la Marcuzzi, Carlo Conti e Maria de Filippi...

Però, c'è un secondo aspetto da considerare: perché gli adolescenti, a quanto sembra, se ne STRASBATTONO sempre di più della scuola, ma più in generale dell'italiano e della cultura?
Mi sembrano in aumento esponenziale quei ragazzi che, se sentono dire una parola che non conoscono, se ne fregano, invece di aprire il dizionario...
E' senza dubbio vero quanto dice Enrico (i genitori, le scuole, il ministro... condivido in pieno), ma anche i ragazzi stessi dovrebbero un minimo interessarsi, dico io... Senza interesse, anche l'insegnante si sente spaesato, e gli sembra di parlare ad un paracarro...

P.S. Condivido in pieno:
Penso che la maggior parte degli italianisti presenti nel Forum sia d'accordo con me nel dire che su Operaclick il livello resta altissimo in ogni occasione. Scusate se mi permetto di appuntare una bella medaglia sul vessillo di questo sito, ma è un piacere leggere interventi scritti "in italiano", è un piacere scoprire che gli autori di questi interventi sono anche giovani e giovanissimi.
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