Il Trovatore opera di cantanti: quale il cast ideale della storia?

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mascherpa
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Re: Il Trovatore opera di cantanti: quale il cast ideale della storia?

Messaggio da mascherpa » 21 gen 2020 13:23

RUIZ ha scritto:
20 gen 2020 14:17
Io non ho più sentito un "Cortigiani" così...
Oggettivamente neanch'io, ricordando il velocissimo stacco di tempo della prima sezione.

Mi pare poi ovvio che, a parità di metronomo, l'accentazione delle frasi degli archi, e quindi l'effetto musicale-drammatico di esse, riuscisse meglio certe sere di altre: mera questione statistica, o di fortuna, incappare in quelle buone, in quelle ottime o in quelle indifferenti.

***

Colgo l'occasione per ricordare che in questo Forum nessun utente non investito di funzioni amministrative o di moderazione (che assolutamente non ho) può "silenziare" qualcun altro, come è stato scritto qui sopra, in modo che stimo consapevolmente improprio. Quel che tutti possiamo fare è "ignorare" in proprio qualcun altro (ad eccezione degli utenti che ho detto), cioè renderne di default non visibili i post dopo che si è entrati con il proprio account; d'altra parte, questo accorgimento non ne scherma, ahimè, le citazioni eventualmente fatte da altri utenti.

Trovo poi un elementare atto di correttezza informare quando si sta per inserire qualcuno nella propria lista "ignorati" (azione, come di certo chiunque capisce, del tutto diversa dalla "minaccia di silenziare" che mi s'attribuisce ribaltandomi amabilmente addosso la piú completa imbecillità), sia per risparmiargli la fatica di rivolgermi altre villanie a scopo di flames, sia per anticipare che ci si riserva di non rispondere piú alle opime frescate (a proprio parere) che potrà scrivere. Se poi capita senza volerlo, attraverso citazioni di terzi, di notare che un "ignorato", con il quale non si cambiano opinioni da anni, insiste ogni qual volta possibile a esibirsi senza motivo in cafonesche valutazioni personali, la sua miseria umana potrà rattristare, ma non si potrà evidentemente farci nulla.

La volontà di "silenziare" mi pare invece evidentissima nel ricorrente "disagio" d'alcuni utenti dopo la semplice esposizione di reazioni, diverse dalle loro, alle presunte prodezze dei loro beniamini, compresi i ricordi, del tutto soggettivi, di noia, o le formulazioni benevolmente ironiche (cioè intese, come significa la parola, a dissimulare opinioni troppo discordanti, per ridurre, tra persone civili, l'effetto del dissenso). Trovo, in due parole, davvero curioso che, nell'ambito di questo Forum, quando s'incensa qualcuno si pretenda che altri taccia o non ne sorrida se, invece, per lui è stato, almeno qualche sera, noioso. L'ipse dixit, qui, non ha valore; e Pavlov, di prima o di rimessa, non c'entra nulla. Qui il consenso non risulta essere obbligatorio, e il piú libero confronto di pensiero è il sale della partecipazione. Per quel che mi riguarda, non ricordo d'essermi mai lanciato in insinuazioni personali se qualcuno aveva scritto che non gli garba qualche artista a me molto gradito (e credo d'averne esaltati decine, anche se non sono portato a mitizzarli). Certo è che quando leggo, ad esempio, la parola "genio" riferita a un direttore, già un tantino "folcloristico" al suo apparire, del quale, negli anni, non ho retto oltre l'intervallo né un Barbiere né un Don Giovanni, mi sembra mio diritto raccontarlo. E non meno legittimo mi sembra far notare che trovo grottesco, per non dire sciocco, l'eventuale adombrasene. Le spiegazioni di certe repliche scomposte possono poi essere numerosissime, ma di solito implicano considerazioni e analisi che le leggi sull'esercizio delle professioni riservano agl'iscritti a ben definiti albi, a nessuno di quali appartengo; quindi m'astengo dal formularne.

A scanso d'equivoci, trovo spesso le uscite di "Dr.Malatesta" cosí irresistibili, che mi guarderò bene dall'ignorarlo... Se quel che scrivo lo disturba, che ignori lui me!


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cabaletta64
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Re: Il Trovatore opera di cantanti: quale il cast ideale della storia?

Messaggio da cabaletta64 » 21 gen 2020 23:11

Tornando all'originale domanda sul miglior cast di Trovatore e partendo dal dopo-guerra, a mio parere le migliori incisioni discografiche per l'omogeneità e valore degli artisti del cast sono quelle con :
1) Corelli, Tucci, Simionato, Merrill (modesto) e Mazzoli (ottimo) diretti da Schippers (1964)
2) Bjorling, Milanov, Warren, Barbieri, Moscona direzione Cellini (1952)
3) Tucker, Price, Warren, Elias, Tozzi direzione Basile (1959)
per il solo ruolo di Manrico menzionerei alla pari della voce elegiaca di Bjorling anche il Di Stefano del 56' e il Pavarotti del 76' , ma sono da citare anche Bonisolli del 75', Gino Sarri del 50', Michele Molese del 65'.
Nelle altre parti rilevanti sono Fiorenza Cossotto, Antonio Manca Serra, Rolando Panerai, Linda Vajna.
Dal vivo su tutte l'edizione di Salisburgo 1962 con Corelli, Price, Bastianini, Simionato diretti da Karajan, ma adrenalinica è pure quella di Napoli 57' con Filippeschi, Stella, Protti, Barbieri, Clabassi diretti da Capuana.
Ottimi interpreti "live" lo sono stati Amedeo Zambon, Flaviano Labò, Gastone Limarilli, Orianna Santunione, Luisa Maragliano, Eva Marton, Franco Bordoni, Giulio Fioravanti, Enzo Sordello, Vassilli Janulako, Artur Rucinski, Franca Mattiucci, Dolora Zajick.
Sovrastimati sono stati (unicamente per me) in questo ruolo Carlo Bergonzi e Giacomo Lauri-Volpi, mentre accostare Roberto Alagna a Franco Corelli è come dire che il Tavernello sia alla pari del Chianti.

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Re: Il Trovatore opera di cantanti: quale il cast ideale della storia?

Messaggio da cabaletta64 » 21 gen 2020 23:33

daphnis ha scritto:
17 gen 2020 04:03
Cossotto, fra le sue varie fantastiche realizzazioni di Azucena, tenne in piedi, praticamente da sola, quel discutibile Trovatore alla Scala (direi Mehta sul podio ed Enriquez regia e Leonora forse Eva Marton ma qualcuno mi corregga se sbaglio) nel quale, e qui non sbaglio perché c'ero, ed ero in platea, e fu da sbellicarsi dalle risate, il tenore Ermanno Mauro, al termine dell'esecuzione di "Ah sì, ben mio", sull'ultima nota fu apostrofato da uno spietato loggionista che, dalle gallerie (non ho mai saputo chi fosse stato) dichiarò, a piena voce "RIDICOLO!", al che il tenore, dal palcoscenico replicò prontamente, a piena voce "TI ASPETTO FUORI!". E' rimasto uno dei miei migliori memorabilia di appassionato frequentatore della Scala, ed è legato all'opera di cui qui parliamo.


marco vizzardelli
A parte che i cast di quelle serate di Trovatore erano veramente buoni, ma quel signore, forse dal loggione, che apostrofava il tenore dopo "Ah si ben mio", pare proprio che lo faceva ogni sera, solo per il gusto di innervosirlo prima della "pira".
Irrispettoso senza cognizione di causa e imbecille.

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Tebaldiano
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Re: Il Trovatore opera di cantanti: quale il cast ideale della storia?

Messaggio da Tebaldiano » 22 gen 2020 02:06

cabaletta64 ha scritto:
21 gen 2020 23:11
accostare Roberto Alagna a Franco Corelli è come dire che il Tavernello sia alla pari del Chianti.
Hanno avuto non pochi ruoli in comune. Su Manrico posso essere d'accordo, anche se qualche appunto sullo stile con cui andrebbe affrontato il personaggio andrebbe fatto e fermo restando che Alagna era capace di cantare la Pira (per quel conta il brano più brutto dell'opera) in tono, mentre Corelli no.
Come Rodolfo, Edgardo, Roméo, Werther, Faust e Don Carlo Alagna è il Chianti e Corelli il Tavernello.
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Re: Il Trovatore opera di cantanti: quale il cast ideale della storia?

Messaggio da Tebaldiano » 22 gen 2020 02:07

cabaletta64 ha scritto:
21 gen 2020 23:11
il Di Stefano del 56'
è abbastanza abominevole
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Re: Il Trovatore opera di cantanti: quale il cast ideale della storia?

Messaggio da notung » 22 gen 2020 09:49

Dal vivo non ho presente, ma mi pare che Corelli, in studio, la Pira in tono l’abbia cantata nella registrazione EMI con Schippers sul podio. Mi sbaglio?
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<<Sono responsabile di quello che dico non di quello che capiscono gli altri.>> Massimo Troisi, forse.

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Re: Il Trovatore opera di cantanti: quale il cast ideale della storia?

Messaggio da fracapi » 22 gen 2020 10:17

Tebaldiano ha scritto:
22 gen 2020 02:06
cabaletta64 ha scritto:
21 gen 2020 23:11
accostare Roberto Alagna a Franco Corelli è come dire che il Tavernello sia alla pari del Chianti.
Hanno avuto non pochi ruoli in comune. Su Manrico posso essere d'accordo, anche se qualche appunto sullo stile con cui andrebbe affrontato il personaggio andrebbe fatto e fermo restando che Alagna era capace di cantare la Pira (per quel conta il brano più brutto dell'opera) in tono, mentre Corelli no.
Come Rodolfo, Edgardo, Roméo, Werther, Faust e Don Carlo Alagna è il Chianti e Corelli il Tavernello.
Ciao Teba :)
Ho ascoltato tante volte Alagna dal vivo , anche a Firenze nel Trovatore ( penso anche Tu ) in quest'opera a parer mio fu' per bellezza di voce ,acuti limpidi e volume surclassato dal tenore del secondo cast Giuliacci ( per me il miglior Manrico ascoltato dal vivo ) , solo che la presenza scenica di Alagna era di molto superiore a quella di Giuliacci e questo fa la differenza a favore del FrancoItalo . Ho le registrazioni , Giuliacci canto' in tono e Alagna no. Che poi in studio la canti in tono e' altra cosa . Che Alagna e Corelli abbiano poco in comune e' vero , Corelli e' uno dei pilastri del Tenorismo di tutti i tempi e questo aldila' dei gusti e' un fatto , mentre Alagna , che ho anche conosciuto di persona in un negozio di dischi insieme alla sua allora compagna Gherghiu , e' una persona simpaticissima ( lui e lei erano di un kitsch unico nell'abbigliamento ), pero' pur essendo un validissimo tenore rimane trascurabile nella storia dell'opera . Il francese di Alagna e 'altra cosa rispetto a quello maccheronico di Corelli , Edgardo , Rodolfo , Werther , non sono opere per Corelli , ma alcune arie di Corelli ( dal vivo ) di Rome'o e Faust restano leggendarie . In rete ci sono vari pire di Corelli in tono , tra cui quella loggionistica a Parma.
Solo un snob :) come Te puo' metterli a confronto
Saluti.
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mascherpa
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Re: Il Trovatore opera di cantanti: quale il cast ideale della storia?

Messaggio da mascherpa » 22 gen 2020 10:19

Tebaldiano ha scritto:
22 gen 2020 02:06
la Pira (per quel [che] conta il brano più brutto dell'opera)
Ho parecchi dubbi sul tuo statement, Fabrizio. Come minimo direi "meno bello", altrimenti può sembrare, almeno a chi non è toscano, che nel Trovatore prevalgano le cose bruttarelle... Il che di certo non è vero.

Per me, quel finale è uno dei due tratti dell'opera piú difficili da dirigere (l'altro è il finale del quadro del convento, snodato sulla modulazione all'ingresso di Manrico: a me pare che la prima, determinante differenza la faccia il coro, ed è forse questa la ragione per cui quel finale m'ha convinto sempre di piú Oltralpe che non a casa: persino all'Opera di Stato di Praga, il teatro di Angelo Neumann su vicino alla ferrovia, con cantanti tra il cattivo e il pessimo. E splendida trovai, anche se nel discorso non c'entra, la messinscena di Neuenfels alla Deutsche Oper di Berlino, con tre Crocifissi che si rinvengono, scendono e si mettono a danzare con le suore, felicissime et pour cause; ma la mattina dopo il direttore, casualmente mio vicino di posto nell'aereo per Tesséra, non condivideva il mio entusiasmo...).

Se il maestro sa il fatto suo e non s'impastoia in un compromesso di paure o in una tenzone di rivalità con il tenore (cosa che purtroppo avviene quasi sempre), il finale della terza parte riesce drammaticamente molto funzionale, specie se la quarta segue senza intervallo. Comunque sia, "talvolta è necessario che il musicista si dimentichi d'essere musicista, e il poeta d'essere poeta": parole, all'incirca, dello stesso Verdi. Fu mozzafiato (se diamo retta a due personaggi diversissimi come Giacomo Lauri Volpi, che era in palcoscenico ma sembra che non se lo lasciò, dico il fiato, mozzare, e Luigi Dallapiccola, che era tra gli ascoltatori) l'attacco di Toscanini in occasione d'una trasferta della Scala a Berlino, intorno al 1930. In epoca piú vicina a noi, appare anche a me sans rival la registrazione live del Karajan salisburghese nel 1962, al punto da far chiudere almeno un occhio sull'abbassamento di tonalità richiesto da Corelli (non ricordo dove, ho letto che il tenore avesse cantato "in tono" alla generale, ma poi non abbia voluto rischiare; comunque sia, ha ripagato gli ascoltatori e i posteri contribuendo mica poco a un esito rimasto unico).

Aggiungo che tra i tenori di oggi, «Deserto sulla terra» e «Ah sí ben mio» li ho sentiti cantare molto bene da Francesco Meli (Fenice 2012 e Covent Garden 2016, dove s'alternava con Gregory Kunde). Ma in nessuno dei due casi i direttori, che non ricordo, riuscirono a evitare che la cabaletta e il finalino lasciassero un'impressione di prudente fiacchezza. In questo senso ha tutte le ragioni Muti, che non vuole la puntatura; peccato che ne abbia fatto (o forse lasciato fare) una questione di pseudofilologia anziché di buon senso, che dovrebbe far dire: se il tenore non può o non vuole fare il Do, faccia quel che c'è scritto, ma comunque non si abbassi.
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Re: Il Trovatore opera di cantanti: quale il cast ideale della storia?

Messaggio da Tosca » 22 gen 2020 10:44

mascherpa ha scritto:
22 gen 2020 10:19
Tebaldiano ha scritto:
22 gen 2020 02:06
la Pira (per quel [che] conta il brano più brutto dell'opera)
Ho parecchi dubbi sul tuo statement, Fabrizio. Come minimo direi "meno bello", altrimenti può sembrare, almeno a chi non è toscano, che nel Trovatore prevalgano le cose bruttarelle... Il che di certo non è vero.
:mrgreen:
Chiaramente è rivolto a me ...
:love:
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Re: Il Trovatore opera di cantanti: quale il cast ideale della storia?

Messaggio da mascherpa » 22 gen 2020 11:11

Tosca ha scritto:
22 gen 2020 10:44
Chiaramente è rivolto a me ...
«C'è dubbio!»: mantenendo per l'interrogativa retorica l'esclamativo di talune stampe antiche del Libretto: ad esempio quella del 1828 a Torino, o l'altra del 1849 a Barcelona; ma non quella, presso Luigi di Giacomo Pirola, del 1836 a Milano, luogo :mrgreen: dove la lingua patria non è mai stata confusa con il proprio dialetto (non ci voleva molto, del resto...).
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