Il Trovatore opera di cantanti: quale il cast ideale della storia?

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fracapi
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Re: Il Trovatore opera di cantanti: quale il cast ideale della storia?

Messaggio da fracapi » 20 gen 2020 09:50

Dr.Malatesta ha scritto:
19 gen 2020 21:19
......ci tenga a rammentare a noi poveri mortali, come, durante una qualsiasi delle sue direzioni, fosse fuggito a cena/avesse convinto l'accompagnatore che Verdi non è quella roba lì/Abbado altro mondo e via discorrendo? Magari condendo il tutto con citazioni tedesche (per far intendere - sempre ai poveri mortali - che LUI parla la lingua di Goethe), traslitterazioni dal russo tanto desuete quanto pedanti, in una prosa che vorrebbe - ma non riesce, pur nell'esercizio di involuzione lessicale e sintattica - emulare Gadda? Basta! Basta! BASTA! Evidentemente non siamo pronti per le lezioni del "professor" tuttologo. Spero a questo punto di essermi "guadagnato" l'inserimento nella sua personale lista dei "silenziati" che il nostro sbandiera quale spauracchio come se a qualcuno gliene importasse davvero. Pazienza...ma consiglio un bagno d'umiltà.
... tengo a precisare con umilta' ,ma senza modestia ,che sono mortale..ma non povero.. :D .
Sono ( per fortuna :clap: ) tra i silenziati di questo ( come tu hai appellato ) "professor " tuttologo .
Pero' non usare la tua solita cattiveria :) per infierire su uno che si fa' male da solo...
..non ti suscita un po' tenerezza uno che scrive : " mi portai a casa per mangiare "...



RUIZ
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Re: Il Trovatore opera di cantanti: quale il cast ideale della storia?

Messaggio da RUIZ » 20 gen 2020 13:31

Credo che gli anni scaligeri di Muti vadano divisi in due parti: il primo periodo ( secondo me il milgliore) in cui ritroviamo tutto il Muti barricadero e dei Verdi belli spinti ( mi fa sorridere ora, quando insegna a dirigere ai ragazzi, sentirlo dire che agitarsi sul podio non serve.... gli farei rivedere la sinfonia di Nabucco che diresse alla Scala già 45enne) e il secondo più compassato ( a cui appartengono Trovatore e soprattutto Un Ballo in Maschera super manierato) e riflessivo che porterà al passaggio a Roma, teatro in cui effettivamente perderà lo slancio che gli riconoscevamo ( su tutti un Boccanegra molto fiacco). Credo che Traviata, Rigoletto, Attila, Tell, Nabucco e le prime due opere della Tetralogia wagneriana siano a ragione nella storia delle esecuzioni scaligere.

daphnis
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Re: Il Trovatore opera di cantanti: quale il cast ideale della storia?

Messaggio da daphnis » 20 gen 2020 13:35

"Ma è mai possibile, ogniqualvolta si parla di Muti in modo positivo, che scatti - con riflesso pavloviano - un "abbadiano" più o meno itinerante che, come un cane da guardia, si prodiga subito ad assicurare l'universo mondo di quanto Muti (appunto) sia noioso/pessimo/stupido etc..."


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Hai perfettamente ragione, Matteo. Però, questo è un atteggiamento "da forum" , "da online", che non riguarda solo il caso-Muti, ma... tutti coloro a cui un direttore piace (si chiami Muti, Gatti, Abbado o chicchessìa). Appena un utente di forum fa un elogio all'artista stimato, come per un riflesso condizionato si scatena una parte opposta che deve smontare l'opinione, e questo avviene per pura opposizione. Non ho mai capìto il meccanismo psicologico, sono anni e anni che lo faccio notare, di fatto la "tendenza online" è questa.

marco vizzardelli

daphnis
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Re: Il Trovatore opera di cantanti: quale il cast ideale della storia?

Messaggio da daphnis » 20 gen 2020 13:44

"Credo che gli anni scaligeri di Muti vadano divisi in due parti: il primo periodo (secondo me il migliore) in cui ritroviamo tutto il Muti barricadero e dei Verdi belli spinti ( mi fa sorridere ora, quando insegna a dirigere ai ragazzi, sentirlo dire che agitarsi sul podio non serve.... gli farei rivedere la sinfonia di Nabucco che diresse alla Scala già 45enne) e il secondo più compassato ( a cui appartengono Trovatore e soprattutto Un Ballo in Maschera super manierato) e riflessivo che porterà al passaggio a Roma, teatro in cui effettivamente perderà lo slancio che gli riconoscevamo ( su tutti un Boccanegra molto fiacco). Credo che Traviata, Rigoletto, Attila, Tell, Nabucco e le prime due opere della Tetralogia wagneriana siano a ragione nella storia delle esecuzioni scaligere".


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Concordo nel merito della tua riflessione, Ruiz, sul primo e sul secondo periodo e poi su Roma e sul tempo successivo. Dissento, invece, sui titoli.
Sì, storici La Traviata, Attila, Nabucco, vanno a mio avviso levati Rigoletto e Tell (già ammorbati da pedanteria), e aggiunti invece la fantastica Lodoiska, una favolosa ripresa de Le Nozze di Figaro (non ricordo l'anno esatto: le sole "Nozze" sorridenti, di Muti), i Dialoghi delle Carmelitane. Nulla del suo Wagner mi è mai sembrato storico, ma Parsifal fu, a mio avviso, una discreta esecuzione. A Roma lo slancio si è perso, salvo un meraviglioso Mosè rossiniano (che neppure Pier'Alli riuscì a rovinargli) in cui io, "il nemico" gli chiesi e ottenni, all'Opera di Roma, il bis dello Stellato Soglio.

marco vizzardelli
Ultima modifica di daphnis il 20 gen 2020 15:08, modificato 1 volta in totale.

RUIZ
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Re: Il Trovatore opera di cantanti: quale il cast ideale della storia?

Messaggio da RUIZ » 20 gen 2020 14:17

Rigoletto ammorbato da pedanteria?
Io non ho più sentito un "Cortigiani" così: l'accompagnamento furioso degli archi fu memorabile.
Non ho più sentito una "Vendetta" così ( preceduta tra l'altro da un ingresso di Monterone-carcerieri da brividi).
Non ho più sentito un oboe dolente come quello di "Tutte le feste al tempio"
E ( scusami la pedanteria, mia in questo caso) non ho più sentito una tempesta così ( vera tempesta dell'animo).... sembrava che la morte stessa si levasse dalla buca.
Potrei proseguire per ore.... ma diverrei noioso.

daphnis
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Re: Il Trovatore opera di cantanti: quale il cast ideale della storia?

Messaggio da daphnis » 20 gen 2020 15:04

Tutti episodi, a mio avviso, superati dal Gatti di Roma 2018. Ma son gusti...
Piuttosto ho dimenticato una spettacolosa direzione di Muti alla Scala, e non dei primi anni: il suo travolgente Mefistofele (qui con spettacolo di Pier'Alli a mio avviso di notevole suggestione)


masrco vizzardellli

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Re: Il Trovatore opera di cantanti: quale il cast ideale della storia?

Messaggio da massenetiana » 20 gen 2020 15:10

daphnis ha scritto:
20 gen 2020 15:04
Tutti episodi, a mio avviso, superati dal Gatti di Roma 2018. Ma son gusti...
Piuttosto ho dimenticato una spettacolosa direzione di Muti alla Scala, e non dei primi anni: il suo travolgente Mefistofele (qui con spettacolo di Pier'Alli a mio avviso di notevole suggestione)


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Con Ramey, immagino...
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RUIZ
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Re: Il Trovatore opera di cantanti: quale il cast ideale della storia?

Messaggio da RUIZ » 20 gen 2020 15:26

Il pur apprezzabile Rigoletto di Gatti ( che come ben sai, è uno dei miei preferiti) non regge il paragone con quello di Muti sia per orchestrazione che per cast. Ma sono gusti, concordo.
Come concordo nel ricordare il bellissimo Mefistofele con uno straripante Ramey, un ottimo La Scola e un'orchestra in formissima.

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Re: Il Trovatore opera di cantanti: quale il cast ideale della storia?

Messaggio da albertoemme » 20 gen 2020 19:15

Io ho varie recite dal vivo del Trovatore di Muti alla Scala e non mi pare tanto diverso da quello di Firenze: è l’orchestra del Maggio che forse ha gli archi più chiari che consentono una più facile leggibilità dell’ordito e dei ricami imposti dal Maestro. Purtroppo i cantanti ( Urmana, Manuguerra e Ferrin a parte ) sia a Firenze che a Milano rappresentavano anche per colpa del direttore una zavorra che, come pongo o silicone, andava a sporcare la parte orchestrale. Ricordo i cantanti di Firenze per chi l’ha chiesto. Cossutta, Cruz-Romo, Manuguerra, Cossotto, Ferrin.-

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Re: Il Trovatore opera di cantanti: quale il cast ideale della storia?

Messaggio da Berlioz » 21 gen 2020 09:41

Dr.Malatesta ha scritto:
19 gen 2020 12:25
daphnis ha scritto:
19 gen 2020 03:25
rispetto a quella compassata e drammaticamente snervata, poema sinfonico con voci, di Salisburgo con Netrebko e Meli pur bravi...
Chissà perché ad un certo punto della carriera molti direttori si piccano di "scoprire" il lato intimo di Aida e trasformarla in un noioso poema sinfonico (in questo senso emblematiche la dimenticabilissima incisione di Pappano e la pur interessante, ma oggettivamente anti teatrale, "revisione" di Harnoncourt)
Perch'e Aida e' un'opera intima.
Al sesso non si applica il Principio di Esclusione di Pauli.

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