Il Festival Pucciniano

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mascherpa
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Re: Il Festival Pucciniano

Messaggio da mascherpa » 27 lug 2019 12:37

Giulio Santini ha scritto:
26 lug 2019 13:55
Ma, tra di loro, i cinesi si chiamano per nome o per cognome?
C'è un partecipante a questo Forum che lavora e vive in Cina da anni: speriamo legga la tua domanda.
La Mrs Liu che ieri m'ha portato alla "raccapricciante" constatazione che ho fatto, m'era stata presentata con il suo nome di persona, e con esso cominciano sempre le (non molte) e-mail che scambio con Cinesi, ma la lingua usata è, o vorrebbe essere, l'inglese: anche per questo non trovo significativa la mia esperienza.

Alla tua domanda mi sarebbe comunque difficile rispondere persino con riferimento all'Italia. Direi che usare come vocativo il nome di persona o il cognome dipenda fortemente dal contesto: con i compagni (milanesi) d'otto anni di medie (1956-64) ci siamo sempre chiamati con i cognomi anche fuori di scuola e solo in séguito siamo passati ai nomi, almeno con quelli che abbiamo continuato, poco o molto, a frequentare. Invece un medico (toscano, ma anch'esso non più giovane) che ho visto quattro volte in vita mia, ha cominciato a chiamarmi con il nome personale sin dalla seconda visita, pur usando la terza persona (che non c'è verso di far entrare in testa, invece, al medico di base qui a Borgotaro...). Mi pare che in italiano l'uso vocativo del cognome, specie se non preceduto da "signor/a" o da qualifiche accademiche, sia in fortissima recessione, ma personalmente "sul lavoro" non ci rinunzio, anche con chi tratto (sempre reciprocamente) in seconda persona.


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albertoemme
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Re: Il Festival Pucciniano

Messaggio da albertoemme » 27 lug 2019 12:43

La cera Liu’ fu uno dei tanti perché della mia età dei perché (sui tre anni). Mia mamma mi spiegò che a quella lattina gialla e rossa da non toccare era stato dato il nome di un personaggio dell’opera Turandot e trovai l’idea geniale.-

Janis&Opera
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Re: Il Festival Pucciniano

Messaggio da Janis&Opera » 27 lug 2019 15:12

albertoemme ha scritto:
27 lug 2019 12:43
La cera Liu’ fu uno dei tanti perché della mia età dei perché (sui tre anni). Mia mamma mi spiegò che a quella lattina gialla e rossa da non toccare era stato dato il nome di un personaggio dell’opera Turandot e trovai l’idea geniale.-
Dietro la mia precoce passione per Puccini , nella mia vita di bimba il nome Liú ebbe molta rilevanza.
Cosí tanta che fu il nome che scelsi per la mia meravigliosa canina dal pelo beige e naso rosato, nata da un incrocio tra un barboncino bianco e un cocker fulvo, che era tanto bella quanto birichina.
:love: Liú.

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karalis
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Re: Il Festival Pucciniano

Messaggio da karalis » 27 lug 2019 20:19

Janis&Opera ha scritto:
27 lug 2019 15:12
:love: Liú.
Chi si ricorda (forse il papero) di Zietta Liù, scrittrice per ragazzi presentissima nelle antologie di un tempo?

albertoemme
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Re: Il Festival Pucciniano

Messaggio da albertoemme » 27 lug 2019 20:23

L’adorata canina col naso rosa era solo un po’ pisciona, ma presumo che spesso, fuori scena, lo siano state anche parecchie Liu’.-

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Re: Il Festival Pucciniano

Messaggio da mascherpa » 28 lug 2019 08:31

Utilizzi promozionali comunque preceduti alla grande da quello dovuto allo stesso Puccini, che, mentre componeva Turandot, diede nome «Liù» a quella che credo sia stata la sua ultima imbarcazione. Dell'epònima, invece, scrisse a un amico, in una lettera non molto citata, che almeno qualche anno fa era visibile in una cassettiera del Museo di Lucca: "sono alle prese con la mia p...(arola non consentita) di principessa, ma spero di castigarla ben bene con le note".
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paperino
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Re: Il Festival Pucciniano

Messaggio da paperino » 28 lug 2019 08:42

karalis ha scritto:
27 lug 2019 20:19
Janis&Opera ha scritto:
27 lug 2019 15:12
:love: Liú.
Chi si ricorda (forse il papero) di Zietta Liù, scrittrice per ragazzi presentissima nelle antologie di un tempo?
No. Questa mi manca...
La conversazione languiva, come sempre d'altronde quando si parla bene di qualcuno (Laclos/Poli).

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Re: Il Festival Pucciniano

Messaggio da gabrieleburchi » 04 ago 2019 11:36

Ieri sera Angela Gheorghiu, nel ruolo di Mimì, ha dato una lezione su come cantare Puccini: fraseggio, sfumature, dinamiche.
Un terzo e quarto quadro da brividi ci hanno ricordato la grandezza dell'interprete rumena che ha legato quasi tutta la sua vita al ruolo della grisette pucciniana.
Ultima modifica di gabrieleburchi il 06 ago 2019 14:13, modificato 1 volta in totale.
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paperino
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Re: Il Festival Pucciniano

Messaggio da paperino » 04 ago 2019 14:43

gabrieleburchi ha scritto:
04 ago 2019 11:36
Ieri sera Angela Gheorghiu, nel ruolo di Mimì, ha dato una lezione su come cantare Puccini: fraseggio, sfumature, dinamiche.
Un terzo e quarto quadro da brividi ci hanno ricordato la grandezza dell'interprete romena che ha legato quasi tutta la sua vita al ruolo della grisette pucciniana.
Finalmente una coppia di protagonisti di alto livello a Torre del Lago (la Georghiu e Pop) dopo una sfilata di prestazioni imbarazzanti (a esser buoni) nelle altre tre serate alle quali sono stato presente quest'anno: Fanciulla, Tosca, Bohème primo cast).
La conversazione languiva, come sempre d'altronde quando si parla bene di qualcuno (Laclos/Poli).

Janis&Opera
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Re: Il Festival Pucciniano

Messaggio da Janis&Opera » 04 ago 2019 15:39

Ieri sera a Torre del Lago ci sono state due Bohème : quella quasi indimenticabile di Angela Gheorghiu e Stefan Pop e, perché no del bell’allestimento di Leila Fteita, e quella, ahimè, dei comprimari, alcuni dei quali sono stati, al mio orecchio, in particolare il Marcello di Pierluigi Dilengite e la Musetta di Micaela Sarah D’Alessandro, non dico non all’altezza dei due rumeni, ma sotto il limite della decenza.

Il 10 agosto ci sará la seconda recita di questa Bohème.

Allora auspicherei che, così come all’ultimo momento é stato, per fortuna ma non per caso (perché sono propensa a pensare - magari mi sbaglio - che il cambio sia stato voluto dalla Signora Gheorghiu) sostituito il Tenore (Stefan Pop é arrivato in sostituzione di Angelo Fiore), si trovassero per la sera del 10, un baritono e una mezzosoprano che siano in grado di ridarci quei bei momenti, quei bei quartetti, che sono incastonati in Bohème come gemme, e che ieri sera sono del tutto mancati; auspicio che faccio non solo per la gioia delle orecchie dello spettatore ma anche per sventare la possibilità di una defezione della Signora Gheorghiu per la seconda recita......perché sarebbe un vero peccato.... :scemo

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