Libro sul comò?

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pbialetti
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Re: Libro sul comò?

Messaggio da pbialetti » 19 nov 2020 17:54

Misia ha scritto:
18 nov 2020 14:51
[
Tosca ha scritto:
17 nov 2020 12:06
Paolo: ho riletto qualche anno fa L'amante di Lady C. e devo dire che l'ho trovato, per la seconda volta, di una noia mortale.
:(
Quando leggo il titolo di questo libro la prima cosa che mi viene in mente sono "i pantaloni di fustagno" del guardiacaccia :roll:
... che spesso se li toglie :D . Giunto alla fine confermo la mia impressione di trovarlo molto legato al suo tempo. Nonstante la celebrazione dell'autoaffermazione della donna, trovo il personaggio del guardiacaccia, con la sua esaltazione degli uomini veri ecc. ecc. e la sua scarsa empatia con il mondo, un riflesso di un complesso di inferiorità o di falsa superiorità dell'autore. Insomma, el m'è minga piasu.
Adesso ho iniziato il primo libro della trilogia di Hillary Mantel su Cromwell, che non sembra affatto male, e poi penso che affornterò Le Carre, di cui colpevolemente non ho mai letto nulla.



pbialetti
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Re: Libro sul comò?

Messaggio da pbialetti » 08 dic 2020 11:47

Misia ha scritto:
17 nov 2020 11:43
Uno dei miei preferiti di sempre è "La tamburina" di Le Carrè, sullo sfondo del conflitto israelo palestinese
:clap:
quasi finito e mi garba parecchio.

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WRossini
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Re: Libro sul comò?

Messaggio da WRossini » 08 dic 2020 12:42

Qualcuno mi sa dire qualcosa su Olga Tokarczuk? Avete letto qualcosa che vi è piaciuto?
Grazie
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Misia
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Re: Libro sul comò?

Messaggio da Misia » 08 dic 2020 19:43

pbialetti ha scritto:
08 dic 2020 11:47
Misia ha scritto:
17 nov 2020 11:43
Uno dei miei preferiti di sempre è "La tamburina" di Le Carrè, sullo sfondo del conflitto israelo palestinese
:clap:
quasi finito e mi garba parecchio.
Mi fa molto piacere!
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Re: Libro sul comò?

Messaggio da Daniela Goldoni » 10 dic 2020 15:35

Olga Tokarczuk. Ho letto I vagabondi, bellissimo libro.

Anche la raccolta di racconti Che Guevara e altri racconti è molto bella.

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Re: Libro sul comò?

Messaggio da WRossini » 11 dic 2020 19:38

Daniela Goldoni ha scritto:
10 dic 2020 15:35
Olga Tokarczuk. Ho letto I vagabondi, bellissimo libro.

Anche la raccolta di racconti Che Guevara e altri racconti è molto bella.
Grazie. Sembra un personaggio molto interessante e delle sue interviste guardate su YouTube mi è venuta voglia di leggere qualcosa.
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Re: Libro sul comò?

Messaggio da barrientos85 » 02 mar 2021 17:49

Dopo aver visto lo sceneggiato in tv su Mina Settembre mi sono incuriosita e ho iniziato a leggere i libri di De Giovanni dedicati a questo personaggio. Scrittura scorrevole, moderna, trame non memorabili è particolarmente intricate ma c’è una buona caratterizzazione dei personaggi.
Roberta

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Re: Libro sul comò?

Messaggio da pbialetti » 03 mar 2021 09:05

Io sto leggendo il libro di Barack Obama "Una terra promessa", che racconta il periodo della sua campagna elettorale e poi della sua presidenza. Obama sa indubbiamente raccontare, costruisce la suspence nel raccontare il processo che ha portato ai suoi successi (la sua elezione, l'approvazione del bill sulla sanità, ecc.) come se fosse un romanzo e riesce a non annoiare. Sicuramente uno dei punti di interesse è quello di vedere le stanze del potere dall'interno, con i loro meccanismi a volte assurdi, e Obama condisce il tutto con notazioni anche personali su quello che significa trovarsi a gestire l'enorme potere si un presidente USA e non si fa problemi a tracciare giudizi anche spietati su alleati ed avversari poltici. Ovviamente vi è molto autocompiacimento e la sua visione politica è di parte, ma non mancano i punti in cui riconosce di aver commesso errori e nel complesso la narrazione è abbastanza realistica.

In precedenza avevo letto "la trilogia di New York" di Paul Auster, un libro talmente insolito e forse pieno di riferimenti occulti che mi sfuggono, che non ho ancora deciso se mi sia piaciuto.

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Tosca
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Re: Libro sul comò?

Messaggio da Tosca » 07 apr 2021 17:40

Ho letto due spettacolari reportages di Georges Simenon: "Il Mediterraneo in barca" e "Europa 33".
Attendo in ansia che Adelphi pubblichi le traduzioni anche degli pezzi.
Dal risvolto di copertina di Mediterraneo:
"Che Simenon sia un prodigioso narratore è a tutti noto. Ma forse non tutti sanno che, in particolare fra il 1931 e il 1946, è stato un reporter non meno prodigioso – e singolare. Singolare perché, lungi dal considerarsi un inviato speciale, i suoi reportage li ha scritti per sé, per viaggiare, per finanziare la sua curiosità. Quella curiosità nei confronti dell’uomo che ha scoperto in sé sin da quando, giovanissimo, lavorava alla «Gazette de Liège»: «Ho sempre colto la differenza fra l’uomo vestito e l’uomo nudo» ha dichiarato. «Intendo dire l’uomo com’è davvero, e l’uomo come si mostra in pubblico, e anche come si vede allo specchio». Così, alla vigilia di ogni viaggio, Simenon andava da un amico caporedattore e gli diceva: «La settimana prossima parto. Le interessano dodici articoli?». Ma proprio perché concepiti in funzione dell’unica attività che gli stesse a cuore, la scrittura – non a caso ha voluto intitolare il volume che li raccoglie Mes apprentissages («Il mio apprendistato») –, i suoi pezzi giornalistici non fanno dunque che rivelarci un’altra faccia del Simenon romanziere. Lo dimostra questo resoconto di una crociera compiuta nel Mediterraneo – da Porquerolles alla Tunisia passando dall’Elba, Messina, Siracusa, Malta – a bordo di una goletta: una lunga crociera durante la quale Simenon, che si era ripromesso di capire e descrivere il Mare nostrum, non potrà che confermarsi nella sua vera vocazione, la stessa di Stevenson: raccontare storie."
Dal risvolto di copertina di Europa 33:
"È un’Europa che sonnecchia sotto la neve, ma «scos­sa da bruschi e terrificanti sussulti», quella dei pri­mi mesi del 1933. Un’Europa malata, tanto che il medico, mentre la ausculta e le fa dire «33», ha un’aria preoccupata. Non è un medico, Simenon, non ha rimedi da prescrivere, ma ha il fiuto, la curiosità e la cocciutaggine del reporter di razza. E non esita ad attraversarla, questa Europa, dal Bel­gio a Istanbul, spingendosi fino a Batum e concen­trando la sua attenzione soprattutto sui «popoli che hanno fame»: quelli dell’ex impero zarista. Risoluto a ignorare le «cartoline illustrate», Simenon ci offre, sul continente negli anni tra le due guer­re, una testimonianza preziosa, fatta di immagini, episodi, annotazioni, dialoghi, scenari (alcuni dei quali torneranno, trasfigurati, nella sua narrativa). E non meno preziose sono le fotografie che scatta in viaggio, e che accompagnano il volume: perché an­cora una volta, nelle stradine ghiacciate di Vilnius come nelle desolate campagne della Polonia, nel­la Berlino che assiste all’incendio del Reichstag come nel sordido dormitorio dei poveri di Varsa­via, nello studio di Trockij sull’isola di Prinkipo come nel miserabile mercato di Odessa (e perfino negli alberghi di lusso delle grandi capitali euro­pee, popolati di sagaci portieri, stravaganti ban­chieri, ricche dame annoiate e nevrasteniche, truf­fatori e avventuriere di alto bordo), quello che in­teressa a Simenon è stanare l’«uomo nudo», e mo­strarcelo, come farà poi nei suoi romanzi, con compassione infinita e senza mai emettere giudizi."
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Marilisa Marilì Lazzari

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Re: Libro sul comò?

Messaggio da Tosca » 15 apr 2021 11:36

Dopo il bellissimo Simenon avevo bisogno di una pausa caffè e ho scelto il primo giallettino della serie La colf e l'ispettore, di Valeria Corciolani... :shock: una droga! Sono al quarto libro e me li faccio durare perché più del sesto non si va.
Sono libri senza grosse pretese ma ben scritti, con più di una strizzata d'occhio a Fruttero e Lucentini -per cui viene anche dichiarata la grande ammirazione- accattivanti e che portano a provare affetto per i personaggi.
Editi da Amazon, credo si trovino solo per il KIndle. Io colsi al volo un'offerta lampo, parecchio tempo fa, per cui i primi quattro si potevano acquistare a 0,99 ciascuno.
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