Io non sono che un critico (?)

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marcob35
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Io non sono che un critico (?)

Messaggio da marcob35 » 27 nov 2022 19:37

Io critico, tu critichi, egli critica, noi critichiamo...
Ma anche-naturalmente-io criticherò, tu criticherai, egli criticherà... e via per l'intero paradigma.

In questo sito, specialmente-è ovvio-anche se i più lo fanno per hobby o stile bar (vedi "Il Riccardo" di gaberiana memoria). Da quando poi è nato Internet e il Web-Social la moda, la norma (non quella che potrebbesi equivocare) e dunque la regola, è di compiere l'azione dettata dal verbo di cui alla prima coniugazione.

Ma qualcuna (scrivo al femminile volutamente) non è d'accordo. Il fatto è descritto addirittura in prima pagina sul "Corriere della Sera" di oggi dal re dei critici (veri) televisivi (soprattutto). Riportarlo e sottoporlo al giudizio di questo colto pubblico di melomani val bene.


La bacchetta (magica) contro le critiche
Il rumore sottile della critica. Il maestro (desidera essere chiamata così) Beatrice Venezi, consigliere per la musica del ministero della Cultura, vorrebbe istituire un albo per la professione di critico professionista, dopo «un percorso di formazione» (o di rieducazione?). La proposta inquieta: «Oggi chiunque sia dotato di uno smartphone si
erge a critico. E certe “critiche”, possono esaltare o affossare la carriera di un artista. Ecco perché penso a un
percorso di formazione specializzato e a un albo dei critici professionisti».

Da anni si parla di «morte della critica», del sempre minore spazio che le tocca nei media, della sua sempre più
debole capacità di agire sulla cultura contemporanea, ma quello che sembra allarmare il maestro sono i giudizi sconclusionati sui social. Ma come può un «albo» porre freno alla natura stessa della Rete, dove chiunque è libero di dire la sua? E poi l’istituzione di tale albo ci ritufferebbe in periodi neri della nostra storia: torniamo alle corporazioni?

L’analisi critica può non servire a nulla, ma insegna una sola cosa: la libertà di pensiero, del come si sta al mondo da critici e non da manutengoli. Al consigliere Venezi, grande star di spot tricologici, suggerirei di vedere il film "Ratatouille", dove un vecchio topo spiega a cosa serve la critica.


Nel mio piccolo-in attesa di (non) leggere (come esortava-parlo sul serio e con rammarico-l'inarrivabile Isotta) le osservazioni (certo: critiche) di altri forumisti, ho due opinioni da riportare, attorno l'affare nato dalla verve inestinguibile della direttrice lagunare e che con il permesso (e la pazienza di chi mi vuol leggere), riporto.

Un amico musicista e docente dunque mi chiosa:

Sono contrario a qualsiasi genere di albo. Negli Stati uniti un'indagine sulla salute dentale della popolazione, anni addietro, per confrontare stati dove esiste l'albo degli odontoiatri con quelli dove non esiste, avrebbe provato che l'albo non tutela lo stato dei denti, ma il conto in banca dei dentisti. Abolirei gli albi, notai compresi (anni addietro un notaio, in una serata in cui forse era un po' alticcio, mi spiegò come si potrebbe fare). Detto questo, però, mi stupisco che in un paese dove abbiamo gli albi più strani, perché ogni categoria di lavoratori la desidererebbe per sé, pare che l'unico albo che non va bene sia quello proposto da Venezi.

Un altro amico musicomane mi ha espresso il suo punto di vista:

Mi pare ragionevole quello che ha scritto Grasso: un Albo dei Critici, come proposto da Venezi, per porre un freno ai criticoni dei social mi pare del tutto inutile, non frenerebbe proprio nulla. E poi chi darebbe la patente ??? la signora, pardon, il Maestro Venezi?
Penso farebbe meglio a studiare gli spartiti anziché sparare xxx...


Da parte mia non posso far a meno di osservare che-paradossalmente-di fronte a certe corbellerie "critiche" che si leggono sui Social oggi, una volta i critici erano quelli realmente tali-albo o non albo-i quali esercitavano non direi tanto per essere docenti o giornalisti autentici, ma piuttosto avendo in mano la materia e soprattutto la dimostrazione nero su bianco o altri colori, di conoscere davvero l'argomento e l'arte della critica (del giudicare).


...continui,inutili,pretestuosi,ammorbanti,futili,oziosi,sterili,irragionevoli, fatui,insensati,ripetitivi e gratuiti interventi,che dispensa con straordinaria generosità in tutte le sezioni del forum affliggono pesantemente.
-"GEWURZTRAMINER"

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