Pappano rinnova a Santa Cecilia

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violamargherita
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Re: Pappano rinnova a Santa Cecilia

Messaggio da violamargherita » 10 dic 2019 17:50

Puck ha scritto:
10 dic 2019 17:22
Ingenuamente chiedo: ci sono delle ragioni solide per credere che la sostituzione di Dudamel non sia dovuta a "motivi di salute"? Anche perché Dudamel, piaccia o meno, è un personaggio molto facile da vendere e non è detto che i teatri che si sono assicurati il concerto in tournée avrebbero sborsato la stessa cifra per l'ignoto Mihhail Gerts (che poi magari sarà un fenomeno, però...).
Se fossi uno dei sovrintendenti che si sono comprati il pacchetto Dudamel/Santa Cecilia e scoprissi che le ragioni del cambio di programma non sono quelle addotte pubblicamente, beh, non sarei proprio felicissimo.

Il tutto, ripeto, indipendentemente dal giudizio artistico su Dudamel e sul rimpiazzo.
Sul sito di Santa Cecilia non trovo alcun comunicato ufficiale.
Genova ha cancellato il concerto.
Rimini indica ancora Dudamel.
Torino, Brescia e Udine parlano di motivi di salute di Dudamel. Brescia offre il rimborso del biglietto per chi non volesse più andare al concerto.



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Berlioz
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Re: Pappano rinnova a Santa Cecilia

Messaggio da Berlioz » 11 dic 2019 10:54

Io chiederei il rimborso se mi propinassero Dudamel...non solo non si puo' ascoltare ma neppure vedere nella sua pedissequa imitazione di Abbado
Al sesso non si applica il Principio di Esclusione di Pauli.

marco_
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Re: Pappano rinnova a Santa Cecilia

Messaggio da marco_ » 16 gen 2020 20:28

Dudamel prolunga con la Los Angeles Philharmonic fino al 2026, pericolo scampato.

marco_
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Re: Pappano rinnova a Santa Cecilia

Messaggio da marco_ » 31 gen 2020 23:38

Colpaccio per Santa Cecilia: nel 2024 saranno l’orchestra residente al Festival di Pasqua di Salisburgo, per un’opera e tre concerti con Pappano.

La notizia sembra preludere a un’ulteriore estensione del contratto di Pappano, che termina nel ‘23. Mi parrebbe una mossa saggia, visto che oggi il mercato dei direttori è condizionato da tre (più) grandi e ricche orchestre in ricerca senza il necessario preavviso.

Dr.Malatesta
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Re: Pappano rinnova a Santa Cecilia

Messaggio da Dr.Malatesta » 01 feb 2020 22:08

Berlioz ha scritto:
11 dic 2019 10:54
Io chiederei il rimborso se mi propinassero Dudamel...non solo non si puo' ascoltare ma neppure vedere nella sua pedissequa imitazione di Abbado
Verissimo: insopportabile
Matteo

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Dr.Malatesta
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Re: Pappano rinnova a Santa Cecilia

Messaggio da Dr.Malatesta » 01 feb 2020 22:08

marco_ ha scritto:
16 gen 2020 20:28
Dudamel prolunga con la Los Angeles Philharmonic fino al 2026, pericolo scampato.
Per fortuna!
Matteo

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daphnis
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Re: Pappano rinnova a Santa Cecilia

Messaggio da daphnis » 02 feb 2020 10:14

Ma... se la Los Angeles gli rinnova fino al 2026, non vi viene il dubbio, almeno il dubbio... che Dudamel non sia l'incapace che viene descritto dai nostri accesi animi? Credo sia un record di permanenza e parliamo di una delle messime orchestre. Non vi sfiora il dubbio che il soggetto sia veramente bravo?

marco vizzardelli

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Re: Pappano rinnova a Santa Cecilia

Messaggio da Dr.Malatesta » 02 feb 2020 11:30

daphnis ha scritto:
02 feb 2020 10:14
Ma... se la Los Angeles gli rinnova fino al 2026, non vi viene il dubbio, almeno il dubbio... che Dudamel non sia l'incapace che viene descritto dai nostri accesi animi? Credo sia un record di permanenza e parliamo di una delle messime orchestre. Non vi sfiora il dubbio che il soggetto sia veramente bravo?

marco vizzardelli
No, nessun dubbio: dopo averlo visto e sentito tante volte...

Però, scusa, perché non applichi il tuo stesso ragionamento a Nelsons (chiamato a dirigere la Boston e la Gewandhaus di Lipsia), a Muti che reputi più o meno un cialtrone (anche se dirige da un decennio una delle più importanti orchestre del mondo a Chicago, ha diretto la Philadelphia e gli hanno offerto svariate volte la New York) o Thielemann o Chailly? Credo - e lo dico senza polemica - che dipenda unicamente dal fatto che a te Dudamel piaccia e quindi dai valore oggettivo alle stesse circostanze che non consideri per direttori a te non graditi. A me - e non solo a me - Dudamel non piace per nulla: ovviamente non lo definisco "incapace" né mi sognerei di usare con lui i termini parossistici che hai usato nel descrivere il concerto di Muti con la CSO, che - dal tuo scritto - pareva una banda diretta da un praticone, ma non trovo abbia nulla di interessante...è solo la pedissequa e inutile imitazione di Abbado (e come ben sai, già l'originale non mi fa impazzire...anzi: figuriamoci la fotocopia!) :D
Matteo

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Re: Pappano rinnova a Santa Cecilia

Messaggio da daphnis » 03 feb 2020 00:38

... Matteo, ma... hai letto cosa ho scritto recentemente di Chailly, Tosca e Beethoven, qui su OC, o prosegui su un ragionamento tuo? oppure, quanto a Muti, ti passo questa mia recente sortita, proprio qui su Opera Click:

"Alla luce di quell'intermezzo di Fedora (oggettivamente una meraviglia, in un concerto complessivamente non meraviglioso e un po' triste, salvo l'opulenza dell'orchestra) mi sentirei di consigliare a chi può (non è dietro casa!), di varcare l'oceano e andare a Chicago ad ascoltare la prossima Cavalleria Rusticana di Muti, in forma di concerto con la Santuzza di Anita Rachvelishvili e l'Alfio di Luca Salsi. Chi una volta nella vita ha ascoltato "gli aranci olezzano" come lo fa eseguire Muti, con quel profumo di agrumi e di Sicilia, sa che si tratta di un inestimabile capolavoro d'interpretazione. Chi non può andare a Chicago (io non credo di riuscirci) riascolti "gli aranci olezzano" nella famosa incisione mutiana con la Caballè trasformata in voce "amara" di disperata donna siciliana". Questo ho scritto, aggiungendo, sì, in tutta calma e senza parossismo di averlo trovato un po' "invecchiato" interpretativamente e gestualmente e di non aver apprezzato, come non apprezzavo in passato, il suo approccio a Wagner (qui affrontato per i pochi minuti dell'ouverture da l'Olandese Volante).

Non ricopio, per ragioni di brevità, quanto di entusiasta scritto su Chailly negli ultimi mesi qui su Opera Click, che contraddice completamente quanto scritto da te sopra. Di Nelsons ho cordialmente detestato il Concerto di Capodanno, ciò non toglie che abbia molto apprezzato, in passato, altre sue direzioni nei miei non frequenti ascolti di questo direttore.

Cavolo, sei intelligente ma tendi, preso dal "sangue" (che mi piace, per carità, son sanguigno anche io!) a ragionare per schemi! Per te, una condanna di un direttore, di un musicista è... vita natural durante perché l'hai ascoltato una, due volte, non si sa quando magari tempo fa. Per il solo fatto che esista un Dudamel e, magari molto male usato da un teatro, vi abbia non felicemente diretto un Rigoletto in cui era stato sbattuto dentro allo sbaraglio, è un incapace a vita. Il che, mi dispiace ma è automatico, significa che per te la Los Angeles Philarmonic, già orchestra di Salonen, di Mehta, di Giulini, una delle massime orchestre mondiali, si compone di una massa di deficienti che si tengono da anni e si terranno per anni un direttore deficiente. Ma che ragionamento è, scusa? Riusciamo ad aprire le orecchie volta per volta e volta per volta ad ascoltare, disposti a rivedere o a non dare per acquisite proprie posizioni? Oppure, Dudamel (o chi per lui) è un inetto, a vita, perché "colpevole" di esser stato allievo di uno che non ci andava a genio e perché una o due volte non ci è andato a genio? No, scusate, questo, per me, non è molto ragionevole. :D


marco vizzardelli

P.s. Gustavo Dudamel mi piacque molto nella fase iniziale con i suoi venezuelani. Mi lasciò perplesso in Rigoletto e Don Giovanni alla Scala ma, ripeto, penso sia un po' stato mandato allo sbaraglio in quelle due occasioni. Mi ripiacque assai nella "caliente" Boheme estiva milanese ancora con i venezuelani. Mi lasciò dubbioso in una certa svolta molto "posata" in un paio di concerti, ma ormai sono anni che non lo ascolto, non sono andato ai suoi concerti a Santa Cecilia né all'estero. Allo stato attuale mi risulta, dunque, un'incognita. Concordo che, nella fase giovanile, il suo gesto richiamasse quello di Abbado, peraltro bello al contrario di quello di Dudamel che bello non è mai stato, e che comunque si è modificato negli anni (anche l'ottimo Harding, da ragazzo, "abbadeggiava" con il braccio, ora molto meno, ma non è grave data la personalità fortissima del comune maestro dei due). Al momento non sono, né mi proclamerei, un "fan" - e nemmeno un denigratore - di Gustavo Dudamel. La riflessione è più generale: cioé, sulla possibilità, vista la carriera, che non sia l'inetto descritto dai suoi "odiatori per principio". Passo e chiudo, convinto che eventuali altri lettori non ne potranno più.
:cin:

pbialetti
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Re: Pappano rinnova a Santa Cecilia

Messaggio da pbialetti » 03 feb 2020 10:03

Io penso che sarebbe bello smettere di considerare Abbado e Muti misura di tutte le cose.

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