Sala Verdi alle stelle col Beethoven di Daniele Gatti e della super-Mozart

per discutere di tutto quel che riguarda la musica strumentale
Rispondi
daphnis
Messaggi: 3986
Iscritto il: 17 mag 2014 11:01

Sala Verdi alle stelle col Beethoven di Daniele Gatti e della super-Mozart

Messaggio da daphnis » 13 giu 2024 23:32

Si e' ripetuto, declupicato , quanto accaduto a Firenze dopo Sostakovic.
Uragano di ovazioni e applausi ritmati nella Sala Verdi, Milano Societa' del Quartetto, stracolma di pubblico di ogni eta' e di musicisti e di tutto un ambiente, dopo la piu' folle, irresistibile, e beethoveniana alla n n n potenza, Settima di Beethoven mai eseguita ed ascoltata.
Gatti e la Mozart, l'iperbole beethoveniana.


Amici romani, orchestrali di Santa Cecilia preparatevi. State per vivere qualcosa di unico. Le Nove lette con voi, per voi e per noi da Daniele Gatti. Tanto piu unico perche' sortira' da un fantastico direttore-musicista capace di cambiare fin se stesso a seconda dello stile e della fisionomia di ogni orchestra. E questa e' grandezza vera.

Questo e' il Daniele Gatti che adoro da una vita, libero, sorridente, spericolato nel gesto, irresistibile negli estri, per un Beethoven il contrario che accigliato come da convenzione, anzi ironico, sorridente pure lui del suo genio! Qui si capisce che terremoto sia stata la Settima al suo apparire.
Questo e' il Gatti che vorrei, che vorro' ascoltare alla Scala. Quello della condizione musicale spirituale che ha trovato a Firenze, che trova con la Mozart come a Roma. Non il rovello, non l'ansia da prestazione, non le troppe, davvero troppe pippe scaligere, in chi dirige, quindi lui stesso, in chi suona in chi frequenta e in chi accoglie. Non le merita lui, non le meritiamo noi. Voglio "questo" Daniele Gatti, alla Scala con il sorriso suo e di chi fa musica con lui e di chi gode nello spirito ascoltandolo. Se cosi' sara', urrah!!

E' pronta la Scala? O gli si farà rivivere le penose manfrine locali vissute con Don Carlo e La Traviata, che era genialissima e fu rifiutata? La risposta deve essere chiara. Senza ni o ma. Il messaggio va anche a Fortunato Ortombina, colto e sensibile, e agli scaligeri tutti. Dirigenti, orchestrali, ambiente cioe' anche noi, io....
Scegliere Daniele Gatti vuol dire lasciarlo libero, e amato, di essere Daniele Gatti. E accoglierlo e volergli bene per quello, come si fa del resto altrove. Ognuno rifletta. Tutto il senso di quanto sto scrivendo e dicendo per ogni dove, e' questo. Non so se e' chiara l'idea: non e' Gatti che deve, come dire, "addomesticarsi" alla Scala, e' la Scala che deve sapere che, accogliendolo, assume una personalita' musicale unica, da esaltare non da moderare. Ripeto: e' pronta, la Scala?

Senno' ci sono alternative eccellenti. Ci pensino tutti i protagonisti

marco vizzardelli

P.s. una anomalia di calendario fa si che l'orchestra di Santa Cecilia e coro eseguano la Nona, in immediata successione, con l'ottimo Shani poi con Gatti. Il tutto un po' accavallato. Ma cosi e'.



Igor
Messaggi: 26
Iscritto il: 24 mar 2023 08:22

Re: Sala Verdi alle stelle col Beethoven di Daniele Gatti e della super-Mozart

Messaggio da Igor » 15 giu 2024 13:08

Ieri sera ho assistito a una esecuzione della nona, da parte di Lahav Shani, piuttosto deludente. L'attesa per quella di Gatti aumenta ancor di più.
Igor Mineo

daphnis
Messaggi: 3986
Iscritto il: 17 mag 2014 11:01

Re: Sala Verdi alle stelle col Beethoven di Daniele Gatti e della super-Mozart

Messaggio da daphnis » 15 giu 2024 15:50

Le categorie di grandezza esistono per quello. Quel concerto valeva per Martha



marco vizzardelli

Rispondi