"Risurrezione" di Franco Alfano a Firenze. Una occasione (perduta?)

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ZetaZeta
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Re: "Risurrezione" di Franco Alfano a Firenze. Una occasione (perduta?)

Messaggio da ZetaZeta » 24 gen 2020 18:27

albertoemme ha scritto:
24 gen 2020 12:33
Io ho sacrificato al lavoro la trasferta fiorentina. Se qualcuno ha il link per scaricare la trasmissione di radiotre gli sarò grato perché proverò ad ascoltarla sperando di trovarla migliore dell'Idomeneo di Mozart che ad oggi è opera che mi gratifica come poche.-
Me per nulla (del resto Mozart, Bach e Beethoven non sono esenti dallo scrivere anche musica noiosa tra tanti capolavori) :wink:
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albertoemme
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Re: "Risurrezione" di Franco Alfano a Firenze. Una occasione (perduta?)

Messaggio da albertoemme » 24 gen 2020 18:33

Persevera. Soprattutto se ami il belcanto ti lucida le orecchie come ti luciderebbe il Pronto se tu fossi un bureau.-

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Berlioz
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Re: "Risurrezione" di Franco Alfano a Firenze. Una occasione (perduta?)

Messaggio da Berlioz » 26 gen 2020 08:39

mascherpa ha scritto:
24 gen 2020 10:32
ZetaZeta ha scritto:
23 gen 2020 23:42
...annoia molto meno di un Idomeneo qualsiasi.
Escluderei, prudentemente, quello di Mozart.
..si accompagna bene al nazionalpopolare Puccini...
Al sesso non si applica il Principio di Esclusione di Pauli.

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Re: "Risurrezione" di Franco Alfano a Firenze. Una occasione (perduta?)

Messaggio da Dr.Malatesta » 26 gen 2020 14:42

Berlioz ha scritto:
26 gen 2020 08:39
mascherpa ha scritto:
24 gen 2020 10:32
ZetaZeta ha scritto:
23 gen 2020 23:42
...annoia molto meno di un Idomeneo qualsiasi.
Escluderei, prudentemente, quello di Mozart.
..si accompagna bene al nazionalpopolare Puccini...
Personalmente per me è una bestemmia, però...ognuno ha i suoi gusti e le sue esperienze d'ascolto: io mi innamorai di Idomeneo con la meravigliosa direzione di Muti, il video di Levine, l'incisone di Davis e di Böhm: se mi basassi su alcune più recenti visioni non avrei i medesimi giudizi (così come se mi basassi solo sulla Lucia di Lammermoor scaligera del 92 con la Devia, riterrei l'opera di Donizetti la più noiosa palla mai scritta da essere umano...)
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mascherpa
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Re: "Risurrezione" di Franco Alfano a Firenze. Una occasione (perduta?)

Messaggio da mascherpa » 27 gen 2020 10:11

Per me, restando sull'Idomeneo, fu determinante il primo ascolto con Maag alla Fenice nel 1981, in una mesinscena dell'Opéra di Nantes che resta la migliore che ho visto. In séguito trovai di grande rilievo la direzione di Mariotti (che ascoltai a Ferrara, con Meli protagonista).

Delle tre produzioni a cui ho assistito alla Scala, stendo un velo sulla prima nonostante tutto il mio amore per Gavazzeni, e musicalmente darei la palma a quella diretta da Harding, ma lo spettacolo fu visivamente brutto.

In registrazione resta a mio parere irraggiungibile il live salisburghese diretto da Ferenc Fricsay con Waldemar Kmentt protagonista: consiglio vivamente a "ZetaZeta" di procurarselo. Favolosa l'entrata in anticipo della Grümmer nella prima aria d'Elettra: direi che dal disco si riesca persino a "vedere" l'occhiataccia dal podio al palcoscenico... Poi la cantante si riprende con una naturalezza tale, che non conoscendo il testo ci si potrebbe non accorgere dell'errore. Probabile che, se l'ascolta, "ZetaZeta" si renda onestamente conto che, come fantasia musicale, nel canone mozartiano questo titolo è secondo, forse, solo al Flauto magico. Taccio della enorme portata storica legata all'essere la prima opera in cui la forma-sonata la fa da padrona nelle arie.

Ma anche "in provincia" l'Idomeneo riesce a funzionare senz'intoppi con interpreti appena "normali": ne ricordo un'esecuzione davvero non noiosa a persino a Parma (illuminata dalla straordinaria Ilia di Paola Antonucci, che resta anche la piú vivace Adina che io ricordo in teatro, da una serata al Fraschini diretta da Carminati). Ho sentito invece definire dal suo stesso artefice, Marc Minkowski, "un esperimento da non ripetere" quello di recuperare la versione di Casa Auersperg con Idamante tenore e varianti nel testo; condivido l'autorevole opinione.
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Re: "Risurrezione" di Franco Alfano a Firenze. Una occasione (perduta?)

Messaggio da mascherpa » 27 gen 2020 10:46

ZetaZeta ha scritto:
24 gen 2020 18:27
Mozart, Bach e Beethoven non sono esenti dallo scrivere anche musica noiosa tra tanti capolavori...
Certamente: a difesa di Verdi, il vecchio e sempre accattivante Untersteiner (non Mario, è ovvio, ma Alfredo, che oltre un secolo fa molto lo amava), scrisse che la «scoria» si trova, oltre che "innegabilmente molta in Verdi", anche in Beethoven, Wagner, Mozart e «persino in Bach»... Se un compositore non vuol correre questo rischio, deve correre —aggiungo— quello di morire di fame, come Berg e von Webern (che al suo von, antico e legittimo, rinunziò per ragioni ideologiche, mentre il padre di Carl Maria Weber se n'era inventato uno di fantasia, come don Calogero Sedàra la baronia del Biscotto...).

Però, lo statement può, non meno utilmente, essere capovolto: ci sono alcuni autori che, tra tanta musica noiosa, sono riusciti anche scriverne un poco che tale non è. Bisogna andarla a cercare col lanternino, come la scoria in Bach, ma è possibile che alla fin fine si riesca a trovarne.
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Re: "Risurrezione" di Franco Alfano a Firenze. Una occasione (perduta?)

Messaggio da Giulio Santini » 27 gen 2020 12:53

mascherpa ha scritto:
27 gen 2020 10:46
come don Calogero Sedàra la baronia del Biscotto...
Le mirabili risorse di Google libri mi rendono edotto che: "Un Antonio Romano Colonna a 2 maggio 1637 prese l'investitura della Baronia del Biscotto che consisteva in un diritto sulla gabella del medesimo in Palermo". Si ebbero anche, sulla falsariga, un Barone del Pontaggio, del Grano uno, dei Mezzigrani, della Scannatura di Trapani. Questo si legge nel "Feudalismo in Sicilia. Storia e diritto pubblico" (Lao, Palermo, 1847, 72 ss.) di Diego Orlando (parente e collega di Vittorio Emanuele): non escludo che il principe di Lampedusa abbia potuto ispirarsi a questa fonte molto curiosa.

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mascherpa
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Re: "Risurrezione" di Franco Alfano a Firenze. Una occasione (perduta?)

Messaggio da mascherpa » 27 gen 2020 13:30

Giulio Santini ha scritto:
27 gen 2020 12:53
...non escludo che il principe di Lampedusa abbia potuto ispirarsi a questa fonte molto curiosa.
Credo sia probabile: aveva letto di tutto e di piú.
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