ERNANI a Novara

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mascherpa
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Re: ERNANI a Pisa

Messaggio da mascherpa » 13 dic 2019 10:37

Tebaldiano ha scritto:
13 dic 2019 02:47
mascherpa ha scritto:
12 dic 2019 13:10
Riapro il thread in attesa delle recite pisane. Andrò domenica pomeriggio e da quel che avevo letto in ottobre qui sopra m'aspetto qualcosa di molto bello per un titolo che prediligo, ma che dal 1970 a oggi sono riuscito a vedere solo tre volte.

Se qualcuno che sarà andato venerdì sera vorrà dare informazioni (anche) sulla durata totale dello spettacolo al Verdi, mi farà un grande piacere.
Sarà fatto.
Grazie, Fabrizio.


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mariocavaradossi
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Re: ERNANI a Pisa

Messaggio da mariocavaradossi » 15 dic 2019 12:07

mascherpa ha scritto:
12 dic 2019 13:10
Riapro il thread in attesa delle recite pisane. Andrò domenica pomeriggio e da quel che avevo letto in ottobre qui sopra m'aspetto qualcosa di molto bello per un titolo che prediligo, ma che dal 1970 a oggi sono riuscito a vedere solo tre volte.

Se qualcuno che sarà andato venerdì sera vorrà dare informazioni (anche) sulla durata totale dello spettacolo al Verdi, mi farà un grande piacere.
3 intervalli per una durata complessiva di 3 ore

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Tosca
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Re: ERNANI a Pisa

Messaggio da Tosca » 16 dic 2019 08:59

Da ieri, pomeridiana domenicale al Verdi di Pisa, il bandito Ernani, con tutti gli annessi e connessi, pregi e difetti, gioie e dolori, è entrato prepotentemente nel mio cuore.
:love: :clap:
Beltrami bravissimo.
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karalis
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Re: ERNANI a Novara

Messaggio da karalis » 16 dic 2019 11:01

Tosca ha scritto:
16 dic 2019 08:59
Da ieri, pomeridiana domenicale al Verdi di Pisa, il bandito Ernani, con tutti gli annessi e connessi, pregi e difetti, gioie e dolori, è entrato prepotentemente nel mio cuore.
:love: :clap:
Beltrami bravissimo.
Concordo con Tosca che ho rivisto molto volentieri.
Finalmente Ernani dopo averlo inseguito a lungo. Esecuzione di pregio con alcuni punti - finale III e finale ultimo - di grande classe. Bravo Beltrami e adeguata la compagnia di canto.

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mascherpa
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Re: ERNANI a Pisa

Messaggio da mascherpa » 16 dic 2019 11:19

mariocavaradossi ha scritto:
15 dic 2019 12:07
3 intervalli per una durata complessiva di 3 ore
Grazie, Renato. Per la cronaca di ieri pomeriggio: dopo il primo quadro pausa piú lunga del previsto per lasciar tornare il silenzio dopo il laborioso accomodamento in platea d'una masnada di ritardatari...

Merito quindi anche maggiore, in primo luogo del podio, avere saputo riprendere senza alcun calo di tensione.

La recita è stata infatti, a mio parere, di quelle che esaltano e si ricordano. Matteo Beltrami ha diretto con profondità, visione d'insieme, slancio e gusto impeccabili: al second'atto m'è venuto da pensare che forse persino il buon vecchio Abbiati si sarebbe ricreduto se avesse sentito un'esecuzione cosí fine del coretto introduttivo (che a lui, anche se grande ammiratore del titolo, proprio non piaceva).

Non poche frasi orchestrali hanno avuto una mirabile e insolita pregnanza espressiva, da quella dei violoncelli sotto «Morte colse l'avo augusto», a quella dei violini a sostegno del disperato «Io l'amo... al vecchio misero» di Silva. S'aggiungano i due grandi concertati davvero "al calor bianco", esaltato quello del terz'atto dalla voce di Massimo Cavalletti nel suo momento migliore.

La simbiosi di Beltrami con la sua orchestra è mirabile: potesse avvere i legni e gli ottoni di Mravinskij o di Temirkanov non si desidererebbe di meglio! Anche i cantanti mi sembrano trovarsi con lui a pieno agio, e si ha l'impressione che, pur curandoli e sostenendoli benissimo, rifugga dal volersi "imporre". La particolare drammaturgia musicale di questo primo (a parere mio e d'altri) capolavoro verdiano è emersa autonoma e completa, rendendo a chi era in una posizione laterale, come me, naturalissimo guardare molto più il podio e l'orchestra che non il palco (scenicamente bello, però, il momento in cui Ernani quasi abbraccia Carlo cantando, non "a parte" ma per lui, «Io tuo fido? Il sarò a tutte l'ore»).

Il tenore Agagianian (l'ostico trigramma "dzh" altro non esprime che il suono dalla "g" palatale e questa scrittura all'italiana del cognome è molto familiare a chi si ricorda bene il Conclave del 1958) colpisce sùbito per l'intonazione sicura e la pronunzia chiarissima. Il suo momento migliore è stato, a mio parere, nel duettino col soprano mentre l'ancora illuso Silva si dedica ai suoi implements of defence, ritornando ahimè troppo presto... La signora Zabala, soprano, è entrata rapidamente in parte già durante l'ostica cavatina di sortita e, sempre a mio parere, ha finito per essere l'interprete vocale che ieri ha meglio centrato il personaggio e il suo stile.

Molto bene il coro, anche se personalmente amo un attacco di «Si ridesti il Leon di Castiglia» più sul mezzopiano che sul mezzoforte (ma in un palco a fianco di quello di proscenio gli equilibri sonori possono giungere leggermente alterati).

Quasi tutti i pezzi sono stati applauditi (ha fatto eccezione, se non mi sbaglio, solo proprio quel "brutto" coretto «Esultiamo!... Letizia ne inondi...» che per me, grazie a Beltrami, è stato invece una delle più piacevoli sorprese del pomeriggio). Tra i cantanti, chi ha maggiormente incontrato il favore del pubblico mi pare sia stato il basso Simón Orfila.
Ultima modifica di mascherpa il 16 dic 2019 13:15, modificato 1 volta in totale.
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Re: ERNANI a Pisa

Messaggio da Tosca » 16 dic 2019 12:41

Note di colore
Prima dell'inizio ci stupivamo dei grandi vuoti in platea non notati al momento dell'acquisto biglietti. Il mistero, come ha detto Vittorio, è stato svelato alla fine del primo quadro quando è parso evidente che un torpedone di qualche circolo lirico era arrivato in ritardo (ieri a Pisa c'erano una maratona e "le sardine" in Piazza de' Cavalieri). L'ingresso in sala di una folta schiera di non giovanissimi appassionati con le torce dei cellulari accesi che sforacchiavano il buio con fasci di luce, mi ha fatto pensare a una trovata registica, che ne so, come quando "arrivano i nostri" alla fine del Fidelio. Fantastico! :D

Non so se sia una nota di colore o solo il sintomo della mia età sempre più incline alla commozione, ma quando hanno attaccato "Il leon di Castiglia" sono scoppiata in un pianto dirotto. ...ehm, non mi ricordavo che tale coro, amatissimo da mio padre il quale me lo cantava spesso portandomi a dormire (quindi roba di almeno cinquantacinque anni fa), fosse nell'Ernani. E m'ha colto a tradimento. :oops: :comm

Con vergogna ammetto che era il mio primo Ernani teatrale. E credo che quest'opera da una realizzazione in forma oratoriale potrebbe anche uscirne esaltata.

Silva è cattivissimo. Ma io ho un Silva ideale nel mio corazón (vedi avatar) e tutto gli perdono.

I versi di Piave sono impagabili. Da ieri ho in testa una sequenza di robe così raccapriccianti da essere bellissime!

Il Teatro di Pisa è sempre un teatro bello, in cui si sta bene e a cui voglio bene.

Verdi è sempre Verdi. :mrgreen:
Fine.
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Re: ERNANI a Pisa

Messaggio da mascherpa » 16 dic 2019 13:36

Tosca ha scritto:
16 dic 2019 12:41
...una sequenza di robe così raccapriccianti da essere bellissime!
Come raccapriccianti?!! C'è persino uno stupendo, elegantissimo e impeccabile periodo ipotetico della possibilità con tanto di congiuntivo presente anche all'apòdosi, che esprime un ordine.

Raccapricciante sarà piuttosto l'inflazione di quattro diminutivi in un verso e mezzo, come Laurettina, terrazzino, minuzzolini, e uccellino in aggiunta: al punto che è meglio pensare che i distintissimi Autori volessero prendere in giro i loro conterroni che quotidianamente parlano cosí...

:mrgreen:
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Re: ERNANI a Pisa

Messaggio da mascherpa » 16 dic 2019 13:41

Altra impagabile eleganza del Piave: «cribrano i dritti a cui del mondo spetti la piú bella corona». Per tacere dell'entusiasmante variatio «Si rapisca – Sia rapita», in cui l'obbedienza appare formulata quasi come una concessione a uno ormai fuori di testa (che invano si tenta di "ritornare alla ragione" insinuandogli un piccolo dubbio).
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