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Re: Il Festival Pucciniano

Inviato: 18 feb 2020 10:10
da Giulio Santini

Re: Il Festival Pucciniano

Inviato: 18 feb 2020 17:13
da ZetaZeta
Conferma la mia idea che i più gelosi sono gli adùlteri.

Re: Il Festival Pucciniano

Inviato: 19 feb 2020 14:02
da mascherpa
ZetaZeta ha scritto:
18 feb 2020 17:13
Conferma la mia idea che i più gelosi sono gli adùlteri.
La conferma, da quel dí, anche la premiata ditta Emanuele&Gottlieb.

Re: Il Festival Pucciniano

Inviato: 09 ago 2020 15:22
da Janis&Opera
A Torre del Lago la storia si ripete, son gioie e dolori.

Quest’anno eravamo partiti alla grande, con una serata con l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia e il suo Direttore Pappano che, agli affezionati al Teatro sul lago, aveva fatto tornare il sorriso.

Poi la serata della prima di Tosca, il 6 agosto, e la realtà é tornata a palesarsi in modo impietoso.

Mi riferisco soprattutto alla direzione dell’Orchestra che, sotto la guida del Maestro Veronesi, é riuscita a opacizzare tutti i sentimenti, i colori, le tensioni che da Tosca ci si aspetta. Una Tosca straziata. Una direzione dai tempi infinitamente lenti, così lenti che spesso si aveva l’impressione che i cantanti fossero soli, una musica senza energia fino a rendere la musica di Puccini quasi irriconoscibile, soprattutto nel primo e nel terzo atto. Uno scempio, al mio orecchio.
I cantanti? Difficile giudicarli in una situazione simile. Certo é che Amadi Lagha, nonostante qualche bell’acuto, non é riuscito a disegnare un buon Cavaradossi (la tecnica ancora, secondo me, gli fa difetto); Amarilli Nizza cantava con una voce tremula e poco gradevole; meglio Devid Cecconi ma, forse non ben sostenuto dall’orchestra, il personaggio Scarpia non esce. Manca la forza, manca l’energia, mancano i tempi.
A completamento di tanto scempio una inquietante scenografia costituita da 3 grandi cerchi su sfondo nero. :shock:

Due sere dopo c’è Madama Butterfly.

Stessa orchestra ma cambia la bacchetta che la dirige, che é quella del Maestro Enrico Calesso.

Fin dalle prime battute si capisce che é un’altra musica.
I colori, i tempi, le emozioni di Butterfly ci sono tutti, le voci sono in perfetta sintonia con l’orchestra: la magia della musica si accende!
Un ottimo Raffaele Abete, mai ascoltato prima, mi sorprende con la bella voce morbida e gli acuti svettanti, il Console Sharpless é magnificamente cantato da Alessandro Luongo. Bene anche gli altri (un po’ meno il registro acuto della soprano che interpreta Butterfly).
Nell’insieme una serata, per me, molto ben riuscita, contornata dalla bella ed elegante regia e scenografia.

E questo solo dopo due sere da una Tosca inascoltabile.

Mai avevo visto così da vicino come, la bacchetta che dirige un’Orchestra, possa fare la differenza.

Re: Il Festival Pucciniano

Inviato: 10 ago 2020 17:25
da Tosca
Condivido il tuo pensiero lacustre, parola per parola!
Consiglio di non perdere la replica di Butterfly.
(Peccato, però, per l'amplificazione delle voci).

P.s.: non esistono cattive orchestre ma cattivi direttori (cit.)

Re: Il Festival Pucciniano

Inviato: 10 ago 2020 21:41
da ZetaZeta
Tosca ha scritto:
10 ago 2020 17:25
Condivido il tuo pensiero lacustre, parola per parola!
Consiglio di non perdere la replica di Butterfly.
(Peccato, però, per l'amplificazione delle voci).

P.s.: non esistono cattive orchestre ma cattivi direttori (cit.)
Cattivi direttori ma ottimi polemisti politici...
Talora si sbaglia il mestiere. :mrgreen: :twisted:

Re: Il Festival Pucciniano

Inviato: 12 ago 2020 13:03
da Janis&Opera
ZetaZeta ha scritto:
10 ago 2020 21:41
Tosca ha scritto:
10 ago 2020 17:25
Condivido il tuo pensiero lacustre, parola per parola!
Consiglio di non perdere la replica di Butterfly.
(Peccato, però, per l'amplificazione delle voci).

P.s.: non esistono cattive orchestre ma cattivi direttori (cit.)
Cattivi direttori ma ottimi polemisti politici...
Talora si sbaglia il mestiere. :mrgreen: :twisted:
https://www.toscanatoday.it/alberto-ver ... -pd-video/

Re: Il Festival Pucciniano

Inviato: 12 ago 2020 14:24
da ZetaZeta
Janis&Opera ha scritto:
12 ago 2020 13:03
ZetaZeta ha scritto:
10 ago 2020 21:41
Tosca ha scritto:
10 ago 2020 17:25
Condivido il tuo pensiero lacustre, parola per parola!
Consiglio di non perdere la replica di Butterfly.
(Peccato, però, per l'amplificazione delle voci).

P.s.: non esistono cattive orchestre ma cattivi direttori (cit.)
Cattivi direttori ma ottimi polemisti politici...
Talora si sbaglia il mestiere. :mrgreen: :twisted:
https://www.toscanatoday.it/alberto-ver ... -pd-video/
Grazie per aver segnalato l'articolo. Dice tutto....
Comunque quando ho scritto ottimo polemista politico, forse ho peccato di ottimismo.

Re: Il Festival Pucciniano

Inviato: 13 ago 2020 16:39
da Tebaldiano
Janis&Opera ha scritto:
09 ago 2020 15:22
A Torre del Lago la storia si ripete, son gioie e dolori.

Quest’anno eravamo partiti alla grande, con una serata con l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia e il suo Direttore Pappano che, agli affezionati al Teatro sul lago, aveva fatto tornare il sorriso.

Poi la serata della prima di Tosca, il 6 agosto, e la realtà é tornata a palesarsi in modo impietoso.

Mi riferisco soprattutto alla direzione dell’Orchestra che, sotto la guida del Maestro Veronesi, é riuscita a opacizzare tutti i sentimenti, i colori, le tensioni che da Tosca ci si aspetta. Una Tosca straziata. Una direzione dai tempi infinitamente lenti, così lenti che spesso si aveva l’impressione che i cantanti fossero soli, una musica senza energia fino a rendere la musica di Puccini quasi irriconoscibile, soprattutto nel primo e nel terzo atto. Uno scempio, al mio orecchio.
I cantanti? Difficile giudicarli in una situazione simile. Certo é che Amadi Lagha, nonostante qualche bell’acuto, non é riuscito a disegnare un buon Cavaradossi (la tecnica ancora, secondo me, gli fa difetto); Amarilli Nizza cantava con una voce tremula e poco gradevole; meglio Devid Cecconi ma, forse non ben sostenuto dall’orchestra, il personaggio Scarpia non esce. Manca la forza, manca l’energia, mancano i tempi.
A completamento di tanto scempio una inquietante scenografia costituita da 3 grandi cerchi su sfondo nero. :shock:

Due sere dopo c’è Madama Butterfly.

Stessa orchestra ma cambia la bacchetta che la dirige, che é quella del Maestro Enrico Calesso.

Fin dalle prime battute si capisce che é un’altra musica.
I colori, i tempi, le emozioni di Butterfly ci sono tutti, le voci sono in perfetta sintonia con l’orchestra: la magia della musica si accende!
Un ottimo Raffaele Abete, mai ascoltato prima, mi sorprende con la bella voce morbida e gli acuti svettanti, il Console Sharpless é magnificamente cantato da Alessandro Luongo. Bene anche gli altri (un po’ meno il registro acuto della soprano che interpreta Butterfly).
Nell’insieme una serata, per me, molto ben riuscita, contornata dalla bella ed elegante regia e scenografia.

E questo solo dopo due sere da una Tosca inascoltabile.

Mai avevo visto così da vicino come, la bacchetta che dirige un’Orchestra, possa fare la differenza.
Com puoi leggere dalla recensioni pubblicate in homepage ho avuto impressioni molto simili.

Re: Il Festival Pucciniano

Inviato: 13 ago 2020 18:53
da Janis&Opera
Tebaldiano ha scritto:
13 ago 2020 16:39
Janis&Opera ha scritto:
09 ago 2020 15:22
A Torre del Lago la storia si ripete, son gioie e dolori.

Quest’anno eravamo partiti alla grande, con una serata con l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia e il suo Direttore Pappano che, agli affezionati al Teatro sul lago, aveva fatto tornare il sorriso.

Poi la serata della prima di Tosca, il 6 agosto, e la realtà é tornata a palesarsi in modo impietoso.

Mi riferisco soprattutto alla direzione dell’Orchestra che, sotto la guida del Maestro Veronesi, é riuscita a opacizzare tutti i sentimenti, i colori, le tensioni che da Tosca ci si aspetta. Una Tosca straziata. Una direzione dai tempi infinitamente lenti, così lenti che spesso si aveva l’impressione che i cantanti fossero soli, una musica senza energia fino a rendere la musica di Puccini quasi irriconoscibile, soprattutto nel primo e nel terzo atto. Uno scempio, al mio orecchio.
I cantanti? Difficile giudicarli in una situazione simile. Certo é che Amadi Lagha, nonostante qualche bell’acuto, non é riuscito a disegnare un buon Cavaradossi (la tecnica ancora, secondo me, gli fa difetto); Amarilli Nizza cantava con una voce tremula e poco gradevole; meglio Devid Cecconi ma, forse non ben sostenuto dall’orchestra, il personaggio Scarpia non esce. Manca la forza, manca l’energia, mancano i tempi.
A completamento di tanto scempio una inquietante scenografia costituita da 3 grandi cerchi su sfondo nero. :shock:

Due sere dopo c’è Madama Butterfly.

Stessa orchestra ma cambia la bacchetta che la dirige, che é quella del Maestro Enrico Calesso.

Fin dalle prime battute si capisce che é un’altra musica.
I colori, i tempi, le emozioni di Butterfly ci sono tutti, le voci sono in perfetta sintonia con l’orchestra: la magia della musica si accende!
Un ottimo Raffaele Abete, mai ascoltato prima, mi sorprende con la bella voce morbida e gli acuti svettanti, il Console Sharpless é magnificamente cantato da Alessandro Luongo. Bene anche gli altri (un po’ meno il registro acuto della soprano che interpreta Butterfly).
Nell’insieme una serata, per me, molto ben riuscita, contornata dalla bella ed elegante regia e scenografia.

E questo solo dopo due sere da una Tosca inascoltabile.

Mai avevo visto così da vicino come, la bacchetta che dirige un’Orchestra, possa fare la differenza.
Com puoi leggere dalla recensioni pubblicate in homepage ho avuto impressioni molto simili.
Per me che al loro confronto sono una novellina é una soddisfazione riscontrare che due forumisti che stimo molto, Tosca e Tebaldiano, abbiano avuto le mie stesse impressioni. :pip
Grazie. :love: