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Re: Il Festival Pucciniano secondo il TG3-Toscana

Inviato: 30 lug 2018 19:18
da gabrieleburchi
Da un notiziario locale si apprende che La Bohème di venerdì scorso è stato il secondo miglior incasso nella storia del Festival, dopo la Turandot del 2016 (allestimento Frigerio-Squarciapino riveduto per l'occasione e peggiorato): ci aspettano ancora anni bui, mi sa tanto...

Re: Il Festival Pucciniano secondo il TG3-Toscana

Inviato: 30 lug 2018 19:29
da Patrizia
gabrieleburchi ha scritto:
30 lug 2018 19:18
Da un notiziario locale si apprende che La Bohème di venerdì scorso è stato il secondo miglior incasso nella storia del Festival, dopo la Turandot del 2016 (allestimento Frigerio-Squarciapino riveduto per l'occasione e peggiorato): ci aspettano ancora anni bui, mi sa tanto...
In effetti il teatro era pieno.

Re: Il Festival Pucciniano secondo il TG3-Toscana

Inviato: 31 lug 2018 08:51
da dadeluna
da Vernacoliere!

Re: Il Festival Pucciniano secondo il TG3-Toscana

Inviato: 31 lug 2018 14:08
da drownedmind
Ciao a tutti
stavo pensando di andare a vedere la Tosca al festival quest'anno..
Sapete dirmi qualcosa? ne vale la pena secondo voi?
ho letto che è un nuovo allestimento... ma non so più di questo..

Re: Il Festival Pucciniano secondo il TG3-Toscana

Inviato: 31 lug 2018 14:53
da Patrizia
drownedmind ha scritto:
31 lug 2018 14:08
Ciao a tutti
stavo pensando di andare a vedere la Tosca al festival quest'anno..
Sapete dirmi qualcosa? ne vale la pena secondo voi?
ho letto che è un nuovo allestimento... ma non so più di questo..
La recensione della prima di Fabrizio Moschini in home page

http://www.operaclick.com/recensioni/te ... to-tosca-4

Re: Il Festival Pucciniano secondo il TG3-Toscana

Inviato: 31 lug 2018 17:59
da gabrieleburchi
Lo spettacolo, a livello scenico e registico, merita: il problema sono i cast: con il teatro di Tiblisi, ad oggi, non sembra di incappare troppo bene...

Re: Il Festival Pucciniano secondo il TG3-Toscana

Inviato: 31 lug 2018 19:11
da Tebaldiano
In homepage anche la recensione della prima di Bohème.
http://www.operaclick.com/recensioni/te ... %C3%A8me-3

Re: Il Festival Pucciniano secondo il TG3-Toscana

Inviato: 11 ago 2018 17:25
da gabrieleburchi
Questa sera Il Trittico del centenario, con l'orchestra dell'Ort.

Re: Il Festival Pucciniano secondo il TG3-Toscana

Inviato: 13 ago 2018 12:04
da Neldìdellavittoria
Il problema del Trittico è - banalmente - che oltre ad un direttore molto capace, un allestimento richiede anche una quantità di solisti veramente impressionante: se in una produzione due sono le voci eccellenti, poche altre sono quelle buone, mentre la maggioranza varia dall'accettabile al pessimo, è normale che qualcosa scricchioli.
Dico questo perché per me è indubbio che le protagoniste del Trittico torrelaghese siano state Donata D'Annunzio Lombardi nel ruolo di Suor Angelica e Annunziata Vestri nel ruolo della Zia Principessa.
La prima delinea una Suor Angelica la cui devota sottomissione tradisce fin dalle prime battute un fermento non tanto romanticamente tormentato quanto allucinato, che deflagra nella scena del parlatorio trovando poi il suo sfogo nell'estasi mistica: questa lettura del personaggio, che a mio parere è anche la più azzeccata, conferisce alla prova della D'Annunzio Lombardi una coerenza mirabile. (Trovo curioso come molti associno Suor Angelica alla monaca di Monza, quando a mio parere la differenza nel loro modo di reagire alla punizione imposta le rende lontane anni luce l'una dall'altra)
La Vestri invece, complice anche una regia secondo me più ispirata rispetto alle altre due opere, è una Zia Principessa che non rispecchierà esattamente quella delle didascalie del libretto ("vecchia" non la si può proprio definire), ma che proprio in virtù di questo ridotto scarto d'età con Angelica rende la scena del parlatorio ancora più impressionante. Qualcuno la potrebbe definire femme fatale, ma io non sono completamente d'accordo: la sua Zia Principessa è sensuale ma non seduce, perché la sua è una sensualità dovuta al delirio estatico e non ad attenzioni terrene. In questo, sperando di non esagerare, entrambe le donne mi ricordano certe statue del Bernini, in cui le Sante sembrano godere fisicamente del contatto con la divinità: per sensualità intendo quello.
Entrambe quindi, supportate da un'ottima padronanza dei rispettivi mezzi vocali, restituiscono dell'opera una lettura profonda, in cui perlomeno io scorgo quella sublimazione della corporeità che è peculiare di chi vive in castità (per propria scelta o per imposizione esterna).
Ho scritto questo lungo post solo per rendere giustizia alla prova delle due cantanti che a mio parere hanno salvato la serata, e per consolarmi del fatto che se anche uno spettacolo a Torre del Lago può far riflettere per giorni, allora la speranza non è andata proprio perduta.

Re: Il Festival Pucciniano secondo il TG3-Toscana

Inviato: 13 ago 2018 12:13
da Giulio Santini
Neldìdellavittoria ha scritto:
29 lug 2018 12:37
Però io da semplice appassionata mi pongo una domanda: è mai possibile che un'orchestra che suona ogni anno le stesse opere non sia ancora riuscita a raggiungere un livello musicale soddisfacente, almeno in quel repertorio?
Considera anche che in questo e molti altri casi "nomina nuda tenemus": il fatto che il nome resti lo stesso non implica affatto continuità negli organici, che sono piuttosto variabili di anno in anno, composti in parte da studenti degli ultimi anni o all'inizio della gavetta, mandati in scena con poche o punte prove etc...
(Mi sento peraltro di condividere le opinioni che hai espresso sul Trittico di sabato, aggiungendo una nota di demerito per la parte scenica, il cui miglior esito sono state forse le due o tre trovate cabarettistiche dello "Schicchi" - i numeri del telefono, dell'orso (e riandiamo la satira del Marcello!), dei palloncini - e questo dice del resto).