Cavalleria & Pagliacci alla Scala

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daphnis
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Re: Cavalleria & Pagliacci alla Scala

Messaggio da daphnis » 21 apr 2024 06:56

indubbiamente.

Non penso che il commento sui giovani fosse riferito a te, zeta. visto che fra lìaltro con i giovani hai a che fare

marco vizzardelli



Operagnosis
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Re: Cavalleria & Pagliacci alla Scala

Messaggio da Operagnosis » 21 apr 2024 23:10

Presenti alla recita di oggi pomeriggio in una Scala pienissima come non l'avevamo vista nelle ultime occasioni.

Eravamo preoccupati dopo aver letto alcune opinioni anche qui su questo Forum in realtà siamo usciti da questa recita veramente incantati.

La direzione di Bisanti è stata semplicemente magnifica. Piena di colori, diminuendi, scatti impetuosi, i due intermezzi eseguiti con colori vividi ed in alcuni momenti sofferenti e malinconici. Una continua ed efficacissima attenzione al palcoscenico e davvero un equilibrio sonoro straordinario! Nessuna sbavatura, nessuno scollamento, l'Orchestra ed il Coro sono stati niente di più e niente di meno che magnifici!

A cena dopo abbiamo chiesto a dei nostri amici musicisti dell'Orchestra e del personale artistico del Teatro le motivazioni di tanta differenza tra le opinioni dopo la prima e quello che abbiamo ascoltato e loro ci hanno candidamente risposto: "Non abbiamo avuto prove! Erano 10 anni che non facevamo questi titoli che sono tutt'altro che facili! Con il pochissimo tempo che ci è stato dato Bisanti ha fatto letteralmente un miracolo!"

Ed in effetti oggi la direzione è stata superlativa

Il cast era quanto di meglio si potesse ascoltare oggi:

La Garanca è un vero gigante sulla scena ed è una cantante sublime. La sua Santuzza è interpretata e cantate in modo magistrale e rende appieno il carattere drammatico di questo particolarissimo personaggio.

Brian Jadge ha qualche problemino di intonazione nella siciliana iniziale ma si riscatta con un canto ampio, generoso, virile, timbrato con una voce dalla potenza davvero impressionante.

Burdenko è stato un Alfio grossier al punto giusto con voce sonora e timbrata.

La Di Sauro è una Lola efficacissima e la Mamma Lucia della Zilio semplicemente perfetta e commovente.

In Pagliacci abbiamo un Sartori che è molto solido ed è certamente cantante di grande intelligenza e sicurezza tecnica. Forse non ha timbro baciato da Dio ma è sempre nella musica e "sulla" musica.

La Lungu tratteggia una Nedda esemplare per stile, canto, movenze di attrice consumata e grande presenza scenica. La voce è usata in modo impeccabile anche nei punti più scopertamente "scomodi" per la resa di una vocalità che nella prima ottava non brilla per volume. Ma è intelligente come dicevamo... non sforza un solo suono, non spinge mai sul registro di petto e preferisce risolvere, in modo eccellente, quei passaggi accentando la parola e dando un maggior senso drammatico al testo cantato. Lei è forse l'esempio più luminoso di ciò che l'intelligenza può fare quando si affronta un ruolo non esattamente "congeniale". Quindi bravissima doppiamente!

Burdenko era anche Tonio ed ha cantato in modo corretto ma non particolarmente pregnante con una voce ampia, timbrata ma anche un filino "anonima".

Olivieri è semplicemente perfetto per Silvio. Non sapremmo cosa altro dire se non che questo Artista ha raggiunto un livello di maturità e di aderenza stilistico-musicale totali e che potrebbe, forse, iniziare a pensare di ampliare il suo repertorio (Silvio è veramente un lusso ma anche un po' uno spreco!).

Il tenore cinese che affrontava la parte di Peppe è stato bravo ma poco più.

I due spettacoli di Martone sono bellissimi con il gioco di "Teatro tra il pubblico" che è sempre molto affascinante! Forse Cavalleria risente di un pochino di staticità ma l'impatto della scena della resurrezione è notevole.

Alla fine Milano è sempre stupenda... pienissima di persone accorse da ogni dove per il Salone del Mobile... questi nostri amici del Teatro ci hanno fatto conoscere un Bistrot proprio di fronte al Teatro: VOCE di Aimo e Nadia che dedica un Menù al post recite del Teatro con piatti gustosi, leggeri e dai sapori ricercati. Molto molto interessante. Vale assolutamente la pena suggerirlo qui dato che, come noi, immaginiamo che moltissimi di voi non amino finire in alcune "trappole" per turisti aperte in zona Teatro dopo le recite.

Saluti a tutti

L&E

 

 

Don Carlo
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Re: Cavalleria & Pagliacci alla Scala

Messaggio da Don Carlo » 22 apr 2024 00:20

https://www.facebook.com/share/tfcspoTok2b55gR3/

C'ero anche io e concordo con voi, non Giudici, non Mattioli non FMC non altri tanto che ho udito anche un buuuu all'arrivo di Bisanti per dirigere Pelleas. Forse si aspettavano Pelleas...

commentimusicali
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Re: Cavalleria & Pagliacci alla Scala

Messaggio da commentimusicali » 22 apr 2024 01:19

Don Carlo ha scritto:
22 apr 2024 00:20
https://www.facebook.com/share/tfcspoTok2b55gR3/

C'ero anche io e concordo con voi, non Giudici, non Mattioli non FMC non altri tanto che ho udito anche un buuuu all'arrivo di Bisanti per dirigere Pelleas. Forse si aspettavano Pelleas...
Concordo. Bisanti non solo sa dirigere (ovvio), ma ha anche personalità non banale. Il suo “Trittico” a Copenhagen di diversi anni fa lo ricordo ancora. Non ho mai capito la corsa forsennata per andare alle “prime” che si sa: rispetto alle recite successive non sono mai a posto e anche quando lo sono sono sempre peggio delle altre e in particolare delle ultime.

daphnis
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Re: Cavalleria & Pagliacci alla Scala

Messaggio da daphnis » 22 apr 2024 10:19

Concordo con Giudici, Mattioli ed FMC, in base alla rappresentazione cui sono stati presenti. Non vado volentieri alle prime e da tempo dico che sarebbe meglio recensire, o commentare una replica (siamo un forum, scriviamo impressioni, recensisce chi lo fa di professione, a meno di problemi di ego ed autostima e necessita' di mostrare "quanto si sa"), ma accade anche di assistere ad una prima, stavolta era per me una necessita', causa successiva trasferta di lavoro. Ed alla prima la direzione di Cavalleria e' stata, purtroppo, uno spavento. Contraddittoria rispetto a buone prove passate del direttore.
Che migliorasse alle repliche era prevedibile, nonche' auspicabile. Tornero' ad ascoltarla, se possibile, sulla base degli utili commenti di chi, Don Carlo o Operagnosis, commenta con bonomia e garbo dopo esser stato presente in sala. Glene sono grato, stimola a verificare tornando e magari piacevolmente ricredersi. I commentisapienti di chi, per egoimposizione o polemica, pontifica altezzosamente anche senza esserci stato, non mi sembrano interessanti ne' utili. Potrebbe invece essere utile e interessante, in rapporto ad una prima giunta in un periodo di oggettivo superlavoro (eccellente) dei complessi scaligeri, porre la questione del numero di aperture di sipario, cioe' dell' immagine stessa della Scala che, non essendo un teatro di repertorio, puo' comprensibilmente andare in affanno qualora i ritmi diventino da teatro, appunto, "di repertorio". Mi sembra, questo si, uno spunto di discussione.




marco vizzardelli

Don Carlo
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Re: Cavalleria & Pagliacci alla Scala

Messaggio da Don Carlo » 22 apr 2024 13:27

Io ieri ho sentito una direzione un poco alla vecchia maniera, non una ricerca di nuances o raffinatezze. Non dico giusto o sbagliato ma dico che, nell'insieme, tutto ha funzionato. Il pubblico non era composto da palati fini, c'erano numerosi turisti e infatti è stato un trionfo (fino esagerato) ma sono state reazioni sincere ed a me non dispiace sentire tumulti di felicità anche un po' fuori luogo. Definire il cantante che ha fatto Arlecchino un Arlecchinuccio pigolante e l'utilizzo dell'aggettivo lutulento mi hanno ricordato gli scritti dell'ottimo Celletti. Di Corena si taccia.

daphnis
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Re: Cavalleria & Pagliacci alla Scala

Messaggio da daphnis » 22 apr 2024 14:01

Devo dire che Giudici sa l'italiano, lo usa bene. Alla prima certi suoni di Cavalleria (piu' che di Pagliacci, per il quale Giudici stesso usa il termine) erano parsi, anche a me, lutulenti. Mi era venuto in mente lo stesso termine. Alla prima.
Non muoio dalla voglia di tornare ma a questo punto mi avete incuriosito.

marco vizzardelli

Operagnosis
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Re: Cavalleria & Pagliacci alla Scala

Messaggio da Operagnosis » 22 apr 2024 14:14

Ieri sera infatti abbiamo discorso a lungo con questi amici dell'orchestra...

Sul come mai non ci fossero state prove sufficienti, da quello che abbiamo capito, la responsabilità era della durata del Tell unito alle recite concomitanti di Rondine... e per astrusi e complessi motivi sindacali non si potevano sommare ulteriori ore di prove per il Coro e per l'Orchestra. Ma questo è un meccanismo che francamente non abbiamo capito bene.. però capiamo che se a Vienna, Berlino o Parigi fanno più opere contemporaneamente ed hanno praticamente 2 Orchestre e 2 Cori che si alternano tra prove e performance, questo non si può facilmente replicare laddove l'Orchestra ed il Coro restano sempre gli stessi..

Purtroppo non sempre si possono conoscere i "retroscena" di una produzione e quindi spesso il giudizio di uno spettacolo si basa solo sulla performance in se e per se; e questo credo sia giustissimo perché, fino a prova contraria, si paga un biglietto (nel caso della Scala anche molto costoso!).

Ci hanno fatto anche capire una cosa:

Si dovrebbero poter valutare sempre dei musicisti a "parità" di condizioni date. Ma non è praticamente mai così perché noi, spettatori, non conosciamo i procedimenti e le tempistiche di una produzione in un Teatro.

Se un Direttore ha 5 giorni di letture per un'opera di 3 ore ed un altro Direttore ha 2 giorni di letture per 2 Opere di un'ora e 10 ciascuna non ha le stesse condizioni.

Se un Direttore ha 5 giorni di prove di Assieme per un'opera di 3 ore ed un altro Direttore ha 2 giorni di Assieme per 2 opere di un'ora e 10 ciascuna non ha le stesse condizioni.

Se un Direttore ha il cast completo dal primo giorno di prove ed un altro Direttore ha 2 cast differenti in cui alcuni membri non arrivano che a ridosso della generale (o addirittura neanche a quella!) non ha le stesse condizioni.

Ieri ci dicevano che loro non hanno ancora sentito una sola volta la cantante che farà Santuzza a fine mese perché non ha fatto una sola prova e sia l'Orchestra che lo stesso Bisanti probabilemente la vedranno in diretta... ora... diciamo che davvero a queste condizioni forse hanno ragione a dire che Bisanti ha fatto un "miracolo"!

Poi ovviamente ognuno giudica con i suoi parametri, il suo gusto, le sue competenze ed i suoi "desiderata" perché è giustissimo che sia così.

Noi ci limitiamo a descrivere una bellissima recita ed una splendida serata milanese con la gioia nel cuore.

Saluti a tutti

L&E (per chi ce lo ha chiesto siamo Luciano ed Emilien, molto piacere!)

daphnis
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Re: Cavalleria & Pagliacci alla Scala

Messaggio da daphnis » 22 apr 2024 14:34

Piacerissimo, e grazie ancora delle precisazioni. Che aprono la questione da me posta.
Secondo me, per natura e impostazione del luogo, qualche apertura di sipario in meno sarebbe consona alla Scala.


marco vizzardelli

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Martino Badoéro di Sanval
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Re: Cavalleria & Pagliacci alla Scala

Messaggio da Martino Badoéro di Sanval » 22 apr 2024 14:37

Operagnosis ha scritto:
22 apr 2024 14:14
Ieri ci dicevano che loro non hanno ancora sentito una sola volta la cantante che farà Santuzza a fine mese perché non ha fatto una sola prova e sia l'Orchestra che lo stesso Bisanti probabilemente la vedranno in diretta... ora... diciamo che davvero a queste condizioni forse hanno ragione a dire che Bisanti ha fatto un "miracolo"!
Per curiosità sono andato a vedere e non ricordavo che la seconda Santuzza in cartellone fosse la Hernández. Infatti, stando ai cast originariamente annunciati, era la Semenchuck, al suo secondo forfait stagionale (era la seconda Eboli prevista poi sostituita dalla Simeoni).
Non posso credere che un fatto del genere sia accaduto in un posto così tranquillo come Cabot Cove...

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