Mephistopheles a Venise

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albertoemme
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Re: Mephistopheles a Venise

Messaggio da albertoemme » 13 apr 2024 22:56

Ha ragione Notung "qualche decibel di troppo", ma decibel di meno avrebbero dato meno risalto all'orchestra che nei fiati avrebbe potuto rischiare qualche stecca. Stecca che purtroppo ha preso il soprano; tutto il pubblico si è reso conto del passaggio non riuscito, tanto che nessuno ha applaudito nonostante un buon finale. Dopo l'incidente prova effettivamente in crescendo. Esposito suonava sordo (afono) nel super acuto di ecco il mondo (l'ecco il moLdo di Ramey, era altra cosa per di più alla Scala) e talvolta era coperto dall'orchestra, Comunque per me avercene di Espositi (almeno in Fenice).-



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notung
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Re: Mephistopheles a Venise

Messaggio da notung » 13 apr 2024 23:51

Albertoemme, non ho segnalato la “stecca” della Agresta perché per me non lo era, mi è sembrato - dalla mia posizione- più una specie di singulto. Magari ho sentito male perché vicino a me c’era un sacco di gente che faceva casino spostandosi di posto, ciao!
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ugo54
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Re: Mephistopheles a Venise

Messaggio da ugo54 » 14 apr 2024 10:40

Via radio, che è altra cosa :music:
Straordinario Alex Esposito grande attore-cantante, neanche a paragonarlo alla vociaccia di Relya a Roma.
Tra l'altro ben microfonato si sentiva benissimo oltre i "decibel" di Luisotti.
A me sin da piccolo il Prologo è sempre sembrato un monumento di suoni tellurici ma proprio per quello affascinante, il resto dell'opera vive sulla personalità del Mefistofele di turno.
L'Agresta purtroppo dall'audio sembra aver steccato, ma al di là di questo inconveniente credo che come Pretti (dal timbro un po' chioccio) si sia adagiata sul pentagramma con poca fantasia di fraseggio....ma la cosa è sempre più frequente in molti altri artisti.
Sono curioso di capire che sensazioni abbia suscitato la regia, in modo particolare curioso di sapere cosa ne pensa Alberto
:cin: :pip

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UltrasFolgoreVerano
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Re: Mephistopheles a Venise

Messaggio da UltrasFolgoreVerano » 14 apr 2024 12:31

cabaletta64 ha scritto:
13 apr 2024 21:15
Se non tornerò troppo traumatizzato dalla Gioconda di Napoli, faccio un salto alla Fenice
e mi becco Alex Esposito a fare Mefistofele, così mi rovino la festa per i miei primi 60 anni.
Non ti facevo così autolesionista.

A parte gli scherzi, Esposito mi pare un signor artista, premettendo che non conosco il suo Mefistofele.

paoloc
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Re: Mephistopheles a Venise

Messaggio da paoloc » 15 apr 2024 08:52

Vista ieri pomeriggio la seconda recita. Mi sembra che tutto mi abbia funzionato per rendere godibilissima quest'opera sicuramente eccentrica.
L'idea registica l'ho trovata convincente, soprattutto la trovata del teatro vuoto senza quinte che esaltava efficacemente i momenti di sovraffollamento del palcoscenico. Interpreti all'altezza, con Esposito che dopo Les Contes si cimenta in un altro tour de force demoniaco, dimostrando una volta di più che sta su un palcoscenico come Sinner in un campo da tennis.
Livelli eccelsi da parte di coro ed orchestra. Il primo può considerarsi il vero protagonista dell'opera, anche sotto il profilo dell'azione, quanto alla seconda l'ho osservata con attenzione dal mio posto in galleria ed ho avuto l'impressione di un sostanzioso ringiovanimento dell'organico con importante componente della fascia 25 - 35 anni. Una volta di pù benedetti millennials, mille volte più bravi e capaci di noi.
Alla fine tripudio di applausi come da tempo non si vedeva alla Fenice.

albertoemme
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Re: Mephistopheles a Venise

Messaggio da albertoemme » 15 apr 2024 10:08

Guarda Ugo su Esposito sono d'accordo con te. Lui ha chiaramente come riferimento Ramey e devo dire che lo imita anche bene. Non ha ovviamente dell'americano, l'arroganza del registro acuto che gli consentiva di "passare" anche in teatri più grandi di quelli dove l'ottimo bergamasco trova appropriato sottobosco e prede che gli consentono quella quota di proteine necessaria alla metamorfosi dall'essere in origine un bravo Leporello o Papageno. Anzi dirò di più il suo grande valore lo si é notato più che in Mozart, nel Faust, in Don Carlo e in Semiramide. Ieri l'altro (secondo me) era stanco come la Agresta e anche Pretti: temo che Luisotti (visto che conosce bene l'opera) abbia mutizzato (cioé spremuto i cantanti nelle prove in dettagli che alla resa dei conti provocano più fatica all'artista che gusto all'ascoltatore).-
Regia. Concettualmente c'é. Poi che sia particolarmente gratificante e in grado di restare nella storia, no.-

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Re: Mephistopheles a Venise

Messaggio da michele_gallo_55 » 20 apr 2024 22:48

Vorrei aggiungere una nota, che si riferisce alla rappresentazione del 20 aprile, la quarta e penultima di questa produzione.
In sostituzione della Margherita prevista in cartellone ha cantato Selene Zanetti, un giovane soprano che si è perfezionata con la signora Kabaivanska: è stata una splendida sorpresa, non posso che augurare che si possa replicare allo stesso livello in altre rappresentazioni ed in altri ruoli. Una voce che ha dato emozioni , sottolineate da una calda accoglienza del pubblico, toni e colori di grande fascino, emissione piena e sorprendente espressività.
Spero ci siano stati oggi altri abitueès del forum per un più ampio confronto, giusto per dare o meno credito alla mia testimonianza. Questo nome me lo voglio ricordare e lo suggerisco alla vostra attenzione: ho sentito raramente una Margherita così coinvolgente, nelle mie tre volte in teatro e nelle tante in audio.
Non vorrei poi aggiungere molto altro a quanto è stato già scritto, ad eccezione di un plauso in più per la direzione, per l'orchestra ed il coro.
Sono sicuramente tra coloro che hanno apprezzato la prestazione di Alex Esposito, che in teatro è stato un vero Mefistofele e di Piero Pretti, che ha dato lustro alla sua parte.
Regia con ombre e luci, concordo. Con qualche quadro di pregio e con inutili volgarità, su entrambi le cose non penso valga la pena di enfatizzare ancora: la parte fortunatamente preponderante per me è stata quella musicale.
MGL

biancano
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Re: Mephistopheles a Venise

Messaggio da biancano » 21 apr 2024 10:48

non ho mai sentito fimo ad ora in teatro la Zanetti ma non mi sembra proprio una debuttante visto che ho visto il suo nome in cartelloni importanti sia in Italia sia all'estero

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Re: Mephistopheles a Venise

Messaggio da michele_gallo_55 » 21 apr 2024 13:18

In Italia mi pare abbia cantato in una produzione al SanCarlo, in una al Petruzzelli e come sostituzione allo Sferisterio, posso sbagliare. Resto sempre in attesa fiduciosa di altri riscontri sulla sua Margherita di ieri
MGL

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Tosca
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Re: Mephistopheles a Venise

Messaggio da Tosca » 21 apr 2024 17:56

Ho assistito alla recita del 17.
Ottima la parte puramente musicale; Esposito e Pretti da spellarsi le mani; bene la Agresta e la Leva. Molto, molto bene, per me, Luisotti: dalla poltrona laterale, sul fondo della platea l'orchestra non mi è parsa "tellurica" e le voci non sono mai state sopraffatte. Orchestra e coro eccellenti.
Regia: per me la sagra del già visto.
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Marilisa Marilì Lazzari

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