La traviata in streaming dal Costanzi

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il_bonazzo
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Re: La traviata in streaming dal Costanzi

Messaggio da il_bonazzo » 12 apr 2021 16:24

escamillo ha scritto:
11 apr 2021 22:26
manrico64 ha scritto:
11 apr 2021 09:02
Io ho retto sino all'Amami Alfredo staccato con tempi tanto rapidi da farlo sembrare la base per una comica di Ridolini. Poi ho spento.
Mi taccio sul resto.
Sono perfettamente d’accordo. Non so come si possa incensare un direttore che nel primo e nel secondo atto ha violentato opera e cantanti staccando tempi grottescamente frenetici. Manrico64 ha ragione, amami Alfredo è stato semplicemente devastato, totalmente e privato di pathos Fortunatamente dalla festa da Flora in poi la concitazione è scesa e L’orchestrazione ha raggiunto un livello anche pregevole. Ma ormai il danno era fatto.
C'è da dire una cosa, però: il tempo dell'Amami Alfredo staccato da Gatti potrà non piacere ma è quello indicato da Verdi, cioè un Allegro assai mosso con minima a 112 che parte da "Ch'ei qui non mi sorprenda...lascia che m'allontani" e che si mantiene costante fino alla fine della scena. La sosta sulla frase con l'allargando dell'orchestra è di tradizione, non è indicato in partitura dove invece ci sono delle lunghe legature sulle frasi con le note che sono accentate e senza corona, come se ci fosse un pianto singhiozzante e non lungo grido di dolore come ci ha abituato la tradizione. L'unica corona che c'è è nell'addio finale.


"Spengi quella telecamera! Spengila, t'ho detto!!!"
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daphnis
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Re: La traviata in streaming dal Costanzi

Messaggio da daphnis » 12 apr 2021 17:26

"C'è da dire una cosa, però: il tempo dell'Amami Alfredo staccato da Gatti potrà non piacere ma è quello indicato da Verdi, cioè un Allegro assai mosso con minima a 112 che parte da "Ch'ei qui non mi sorprenda...lascia che m'allontani" e che si mantiene costante fino alla fine della scena. La sosta sulla frase con l'allargando dell'orchestra è di tradizione, non è indicato in partitura dove invece ci sono delle lunghe legature sulle frasi con le note che sono accentate e senza corona, come se ci fosse un pianto singhiozzante e non lungo grido di dolore come ci ha abituato la tradizione. L'unica corona che c'è è nell'addio finale."



Esatto.

marco vizzardelli

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steccanella
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Re: La traviata in streaming dal Costanzi

Messaggio da steccanella » 13 apr 2021 09:22

L'arte è soprattutto emozione e non scienza esatta, e certe "tradizioni" se sono state per anni foriere di pathos in tutto l'universo mondo meritano ugual rispetto della scrittura originale, e se quest'ultima crea più perplessità che godimento rispetto alle prime, sottolinearne l'astratta esattezza è apprezzabile accademia, ma l'accademia non renderà mai memorabile una serata a teatro (o altrove).
Tutti avranno sempre nel cuore i di quella pira con acuto interpolato dei vari Lauri Volpi, Tucker et similia e in ben pochi il Licitra di Muti e questo vale per altre sedimentate tradizioni verdiane, tra cui credo anche l'amami alfredo.
PS: non ho ascoltato Roma, la mia è una riflessione pù generale (e del tutto personale) sullo specifico tema affrontato.
Elfo Catalano

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manrico64
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Re: La traviata in streaming dal Costanzi

Messaggio da manrico64 » 13 apr 2021 09:55

il_bonazzo ha scritto:
12 apr 2021 16:24
escamillo ha scritto:
11 apr 2021 22:26
manrico64 ha scritto:
11 apr 2021 09:02
Io ho retto sino all'Amami Alfredo staccato con tempi tanto rapidi da farlo sembrare la base per una comica di Ridolini. Poi ho spento.
Mi taccio sul resto.
Sono perfettamente d’accordo. Non so come si possa incensare un direttore che nel primo e nel secondo atto ha violentato opera e cantanti staccando tempi grottescamente frenetici. Manrico64 ha ragione, amami Alfredo è stato semplicemente devastato, totalmente e privato di pathos Fortunatamente dalla festa da Flora in poi la concitazione è scesa e L’orchestrazione ha raggiunto un livello anche pregevole. Ma ormai il danno era fatto.
C'è da dire una cosa, però: il tempo dell'Amami Alfredo staccato da Gatti potrà non piacere ma è quello indicato da Verdi, cioè un Allegro assai mosso con minima a 112 che parte da "Ch'ei qui non mi sorprenda...lascia che m'allontani" e che si mantiene costante fino alla fine della scena. La sosta sulla frase con l'allargando dell'orchestra è di tradizione, non è indicato in partitura dove invece ci sono delle lunghe legature sulle frasi con le note che sono accentate e senza corona, come se ci fosse un pianto singhiozzante e non lungo grido di dolore come ci ha abituato la tradizione. L'unica corona che c'è è nell'addio finale.
posso dirla in breve? Queste sono pippe mentali che hanno poco fondamento nella pratica. Primo perché spesso Verdi, come tanti altri compositori non inseriva le indicazioni metronomiche, quasi sempre aggiunte in seguito, forse nemmeno dagli stessi autori. Secondo: era un grande uomo di teatro e mai avrebbe mandato a rane una sua recita tenendo dei tempi insostenibili e antiteatrali. Ultimo: guardando la partitura è abbastanza chiaro che la scrittura (mi riferisco sempre all'Amami Alfredo) sia stata fatta per assecondare la voce dato che l'orchestra sotto non fa quasi nulla. Solo tremolii che cambiano armonia con la voce. E questo credo sia piuttosto significativo: un modo per dare respiro e andare col soprano.
Danilo

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Re: La traviata in streaming dal Costanzi

Messaggio da daphnis » 13 apr 2021 12:48

Mah io penso che Verdi componesse sapendo quel che faceva. Ho molta più stima in lui, che nelle tradizioni. Se non ha scritto "Amami Alfredo" come un interminabile urlo con sottostante, un lungo uragano di archi - come tradizione esegue - penso sia perché, drammaturgicamente, non intendeva trasmettere ciò che lungo urlo e "rombo" di archi trasmettono, ma una situazione ed uno stato d'animo diverso: esattemente ciò che ha eseguito Daniele Gatti.
Poi, se le vestali della tradizione ritengono di saperne più di Verdi... prego.
Sulle vestali della tradizione, Wagner costruì uno dei suoi più memorabili personaggi, tale Beckmesser. E gli affiancò, nella sua opera, un memorabile poeta-cantore...


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Re: La traviata in streaming dal Costanzi

Messaggio da manrico64 » 13 apr 2021 14:13

daphnis ha scritto:
13 apr 2021 12:48
Mah io penso che Verdi componesse sapendo quel che faceva. Ho molta più stima in lui, che nelle tradizioni. Se non ha scritto "Amami Alfredo" come un interminabile urlo con sottostante, un lungo uragano di archi - come tradizione esegue - penso sia perché, drammaturgicamente, non intendeva trasmettere ciò che lungo urlo e "rombo" di archi trasmettono, ma una situazione ed uno stato d'animo diverso: esattemente ciò che ha eseguito Daniele Gatti.
Poi, se le vestali della tradizione ritengono di saperne più di Verdi... prego.
Sulle vestali della tradizione, Wagner costruì uno dei suoi più memorabili personaggi, tale Beckmesser. E gli affiancò, nella sua opera, un memorabile poeta-cantore...


marco vizzardelli
ma che vestali della tradizione... io dico la mia e tu la tua cercando di argomentare, come credo di avere fatto seppure sinteticamente. Se avessi più tempo a disposizione potremmo andare avanti scrivendo paginate sul discorso: metronomo, diapason, voci, direzione che, per ragioni apparentemente ovvie (a me, ma evidentemente non è così per tutti) non possono essere cristallizzati su quanto fu messo nero su bianco secoli fa, spesso nemmeno dall'autore. Altrimenti ascoltiamo, stiamo zitti e non scriviamo più nulla.
Danilo

Manrico Del Pietro
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Re: La traviata in streaming dal Costanzi

Messaggio da Manrico Del Pietro » 13 apr 2021 16:55

Gli studi ci dicono, a meno che ultimamente non sia uscito qualche articolo molto ben argomentato che dica qualcosa di diverso (in tal caso, pregherei di citarlo perché mi piacerebbe leggerlo) che, mentre per altre opere siamo sicuri che sia stato lo stesso Verdi ad indicare le misure metronomiche da adottare, per Traviata esse siano state aggiunte in un secondo momento e, probabilmente, non dallo stesso Verdi. Così, giusto per rimarcare un'informazione importante che mi pare non circoli molto sulla polemica "del metronomo" (fermi restando i cento ulteriori argomenti, tutti legittimi, contro una sorta di "astratta e fredda filologia", cui accennava soltanto l'altro Manrico).

Diciamo che svilire la controparte si può considerare un po' l'abbiccì retorico del confronto polemico. Tu mi chiami "vestale della tradizione" e io ti chiamo "astratto e freddo filologo". Poi le vere riflessioni si fanno al netto di queste sciocche polarizzazioni.
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ZetaZeta
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Re: La traviata in streaming dal Costanzi

Messaggio da ZetaZeta » 13 apr 2021 21:53

Come insegna il Concilio di Trento, scrittura e tradizione stanno sullo stesso piano e sono le fonti della Rivelazione.
Mutatis mutandis mi parrebbe un sano approccio anche nell'opera. :pip

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Martino Badoéro di Sanval
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Re: La traviata in streaming dal Costanzi

Messaggio da Martino Badoéro di Sanval » 14 apr 2021 12:33

ZetaZeta ha scritto:
13 apr 2021 21:53
Come insegna il Concilio di Trento, scrittura e tradizione stanno sullo stesso piano e sono le fonti della Rivelazione.
Mutatis mutandis mi parrebbe un sano approccio anche nell'opera. :pip
Un approccio decisamente insano all'opera, il teatro e la musica non puoi fissarli e cristallizzarli nel tempo, cambiano i gusti, le voci, i suoni degli strumenti, le acustiche delle sale teatrali. Questo è far ammuffire l'opera, non rivitalizzarla.
Non posso credere che un fatto del genere sia accaduto in un posto così tranquillo come Cabot Cove...

Manrico Del Pietro
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Re: La traviata in streaming dal Costanzi

Messaggio da Manrico Del Pietro » 14 apr 2021 14:17

Nel frattempo, ecco la recensione in homepage (con digressione sulla "questione filologica" e sulla ricezione contrastata): https://www.operaclick.com/recensioni/t ... film-opera
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