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Cesare Siepi  -  Basso
(Milano 10/02/1923 - 05/07/2010)


La recensione di OperaClick

Note biografiche



 


 

Nasce a Milano il 10 Febbraio 1920.

Nel 1937 entra a far parte del Gruppo dei Madrigalisti della Città di Milano con i quali si esibisce in diversi concerti e compie i suoi studi musicali presso il Conservatorio "G. Verdi" sotto la guida di C. Chiesa.

Nel 1941 vince un concorso a Firenze e debutta, a soli 21 anni, a Schio nel ruolo di Sparafucile nel Rigoletto. 

Fino al 1943 canta in ruoli perlopiù da comprimario, poi a causa dell'inasprimento della guerra è costretto a interrompere l'attività e a rifugiarsi in Svizzera. 

Nel 1946 riprende la sua attività a Venezia con Nabucco e con Ernani. Dello stesso anno è una scrittura alla Scala per un concerto di musiche verdiane e per l'oratorio Juditha Triumphans. Partecipa alla stagione estiva della Scala (che si svolge presso il Palazzo dello Sport) con Aida, Rigoletto e Forza del Destino e il 26 Dicembre partecipa allo spettacolo inaugurale (Nabucco) del teatro ricostruito. 

Dal 1947 in poi canta in tutti i più grandi teatri italiani ed esteri spaziando in un vastissimo repertorio operistico: l'Oro di Pizzetti, Lucia di Lammermoor, Sansone e Dalila, Manon, Don Carlo (nel ruolo del Grande Inquisitore) Maestri Cantori , Bohème, Favorita, Faust, Norma, Aida, Forza del Destino, Puritani, Anna Bolena, Boris Godunov. 

Nel giugno 1948 partecipa allo spettacolo commemorativo di Arrigo Boito alla Scala con pagine del Mefistofele e del Nerone sotto la direzione di Toscanini. 

Nel 1950 appare per la prima volta al Metropolitan di New York dove resterà per oltre un ventennio. 

Nel 1953 viene chiamato per la prima volta a partecipare al Festival di Salisburgo per interpretare il Don Giovanni sotto la guida di Furtwaengler. 

Tra il 1956 e il 1962 fa varie apparizioni alla Scala, a Salisburgo (per le celebrazioni del bicentenario mozartiano), al Massimo di Palermo e al Covent Garden. 

Nel 1967 compie una tournée a Montréal con la Staatsoper di Vienna in occasione della Esposizione Universale. 

Dal 1970 in poi riduce sensibilmente la sua attività lirica ripresentandosi alla Scala nel 1979 dopo oltre vent'anni dalla sua ultima apparizione per una recita del Simon Boccanegra.

 

Nel 1985 affronta ancora il palcoscenico del Teatro Regio durante una ripresa di Jerusalem, nello stesso anno è ancora una volta Filippo II a Long Beach e nel 1986 al S.Carlo di Napoli. Ha dato l'addio alle scene nel 1994 cantando per l'ultima volta Oroveso nella Norma, dimostrando, a 53 anni dal debutto una longevità vocale di tutto rispetto, soprattutto alla luce di una carriera fra le più intense e prestigiose dell'intero panorama lirico del secolo scorso.

 

Considerato uno dei protagonisti più significativi del rinascimento postbellico della lirica pur essendo milanese di nascita la sua carriera scaligera fu molto breve infatti dopo gli anni '50, divenne il beniamino del Metropolitan. 

I ruoli in cui si esprimeva al meglio erano Mefistofele di A. Boito e Don Giovanni di Mozart. Soprattutto nella parte del famoso libertino dissoluto, infondeva quella nobiltà, cattiveria e spavalderia che caratterizzano il personaggio aiutato inoltre da un "physique du rôle" estremamente appropriato come già era avvenuto per il suo illustre predecessore Ezio Pinza. 

Cantante aristocratico, dotato di una voce forte, piena e pastosa dal timbro morbido e vellutato e di una squisita musicalità, Cesare Siepi è da considerarsi un tipico basso-cantabile anche se il suo stile di canto e la sua presenza scenica gli hanno permesso di affrontare in modo ammirevole anche ruoli tipici da basso profondo come il Grande Inquisitore nel Don Carlo.

 

 

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