Così scrivevamo all’indomani della “prima” al Teatro dell’Opera di Roma nel maggio 2009 dell’ormai storico allestimento zeffirelliano diPagliacci.“Pagliacci, a voler ben considerare, è un’opera intima, fatta di sentimenti privati che diventano pubblici per uno scherzo del destino. Se depurata dagli eccessi veristi, la musica di Leoncavallo mostra tratti di assoluta eleganza, quasi di leggerezza; l’uso del “Leitmotiv” è sapiente, non tanto da poter avvicinare Pagliacci a Wozzeck, altra storia di...