"Che diremo di quei mariti i quali non si accontentano di prendere piaceri lussuriosi con le loro mogli, ma stuzzicano altresì lo stimolo sia nei loro amici e compagni, sia negli altri? … come fece Candaule re di Lidia, il quale, bestia com'era e quasi il silenzio gli pesasse e gli facesse torto, lodò a Gige la rara bellezza di sua moglie e gliela fece vedere ignuda, talché l'altro se ne innamorò e ne godé a piacimento, e, ucciso quello stupido, s'insignorì del suo reame". L'abate e signore di...