|
O. Respighi |
|
|
La Sensitiva |
|
|
Liriche Da Camera |
|
|
- |
|
|
- Nebbie |
|
|
- Nevicata |
|
|
- Lagrime |
|
|
- Storia Breve |
|
|
- Invito alla Danza |
|
|
- Miranda |
|
|
- Notturno |
|
|
- Luce |
|
|
- Contrasto |
|
|
- J. S. Bach - O. Respighi Pietà Ti Prenda, Mio Dio |
|
|
- La Sensitiva |
|
|
- |
|
| Sara Mingardo | Contralto |
| Carlo Lazari | Violino |
| Aldo Orvieto | Pianoforte |
|
- |
|
|
1 Cd Stradivarius |
|
|
Str 33855 |
|
Da Monteverdi e Vivaldi, suo repertorio più consueto, a Ottorino Respighi: il salto non è certamente breve ma l'intelligenza vocale e la sensibilità di una cantante come Sara Mingardo rendono possibile anche tale passo, solo in apparenza arrischiato.
L'antologia di liriche da camera del compositore bolognese presentata in questo CD della Stradivarius ha sulla carta il suo punto di forza ne La Sensitiva, grande scena, o forse meglio ballata, di vaste dimensioni e di notevole impegno, su testo di Percy Bysshe Shelley. The sensitive plant è presa dal poeta inglese come l'esemplificazione della ricerca della bellezza e al contempo della sua caducità, e Respighi riveste tale brano di un'atmosfera fatta di squisitezze e di armonie preziose; anche se, nonostante la voce della Mingardo, sontuosa nel medium e luminosa nel registro alto, non si può nascondere che un filo di monotonia possa fare capolino qua e là, dovuta soprattutto al testo musicale di Respighi (non troppo aiutato dai versi di Shelley tradotti in un italiano assai datato), il quale forse trovava più congeniali le piccole forme cameristiche che non pagine impegnative come questa della durata di circa mezz'ora e nella quale a volte l'inventiva è faticosa.
Ancora più a suo agio si dimostra Sara Mingardo nelle brevi pagine vocali che completano il CD, alcune delle quali sono abbastanza famose come Nebbie e Nevicata, a volte eseguite anche in recital da alcuni cantanti. L'atmosfera di questi brevi "momenti musicali da camera" è quella fervida ed intima di una gradevolezza di fondo, con accompagnamento pianistico piuttosto accurato, non sorretta anche in questo caso dai versi, decisamente non immortali se non proprio imbarazzanti, di poeti come Ada Negri e Carlo Zangarini.
Sostanzialmente buono l'accompagnamento pianistico di Aldo Orvieto, come pure corretto l'intervento del violinista Carlo Lazari che collabora solo nel suggestivo brano sul corale bachiano. Ottima la registrazione e buona presentazione del CD della Stradivarius, con saggio introduttivo e testi.
Fabio Bardelli