Iniziativa che si può ben definire storica, ieri mattina, al Teatro Verdi di Trieste. La sala del ridotto è intitolata a Victor de Sabata e proprio qui, la figlia Eliana de Sabata, moglie di Aldo Ceccato, direttore d’orchestra, ha voluto far sì che si ascoltassero brani che “non hanno mai risuonato in nessuna sala”, opera del padre, grandissimo direttore e compositore forse misconosciuto. L’evento, presentato con la consueta affabilità dal Direttore di Produzione del teatro Alessandro Gilleri, ha dato inizio alle manifestazioni organizzate per il ricordo del direttore triestino, nell’anniversario dei quarant’anni della scomparsa.
Nella sua breve e commossa introduzione, la figlia Eliana ha tra l’altro sottolineato come i rapporti tra il padre ed Arturo Toscanini si fossero deteriorati “perché spesso accanto ai grandi maestri pullulano personaggi mediocri che creano zizzanie non volute dagli artisti”.
I suoni di cui si fa cenno all’inizio, sono le composizioni per pianoforte del Maestro, riportati alla luce dal bravissimo pianista Alessandro Marangoni, dopo faticose ricerche nelle biblioteche dei conservatori “Santa Cecilia” di Roma e “Giuseppe Verdi” di Milano.
Lo stesso Marangoni ha eseguito, con grande successo, alcuni pezzi in sala. L’integrale per pianoforte è stata pubblicata su di un Cd, molto ben curato, per conto dell’etichetta”La Bottega Discantica”: si tratta di composizioni che de Sabata ideò da ragazzino, tra i 15 ed i 18 anni, “per mettere in tasca qualche liretta, non essendo la sua famiglia di grandi capacità economiche” come ha chiosato la Signora Eliana. Oltre a questo, ci sono le trascrizioni per pianoforte del poema contemplativo “Gethsemani” e del poema sinfonico “Juventus”. Tra valzer, polke e galop ed altri tre pezzi ( Caline, Habanera e Do you want me?) la mattinata è scivolata via molto piacevolmente.
Eliana de Sabata, evidentemente emozionata, sarà ancora a Trieste il 7 dicembre al Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” dove, per l’occasione, saranno suonati un pianoforte e due violini che ha regalato alla città. Il ricordo proseguirà alla Scala di Milano il 5 dicembre, con la presenza di Quirino Principe, e il 12 dicembre presso l’Auditorium di Roma.
Paolo Bullo