È stata presentata questa mattina, nella sala del ridotto del Teatro Verdi di Trieste, la Stagione 2008 del Festival dell’Operetta. Erano presenti, oltre al Sindaco Roberto Di Piazza, tutti i componenti dello staff dirigenziale della fondazione triestina.
La manifestazione, che quest’anno è alla 39esima edizione, si svolgerà dal 27 giugno al 20 luglio, uno spazio di tempo ristretto rispetto alla consuetudine: il Verdi infatti in agosto sarà impegnato in trasferta, ospite del Paphos Aphrodite Festival a Cipro, dove eseguirà Madama Butterfly di Puccini.
Il sovrintendente Giorgio Zanfagnin ha sottolineato come nella scorsa edizione, caso più unico che raro nel mondo della lirica, l’evento Festival dell’Operetta si sia concluso in attivo economico, con un incremento del 70% delle presenze, di cui il 16% di ospiti stranieri.
I titoli della stagione, dicevo, sono tre e tutti mancano da qualche anno dal palcoscenico triestino. Si tratta di lavori del primo ‘900: Cin-ci-là di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato, Scugnizza di Carlo Lombardo e Mario Costa e Il paese del sorriso di Franz Lehár. Una scelta prettamente mitteleuropea, tra Austria ed Italia. Tra le altre cose, sono state studiate facilitazioni che favoriscano il turismo culturale, con sostanziali sconti sui biglietti per i pacchetti week-end, duranti i quali si possono vedere anche 2 opere, alternandosi tra il Verdi e la Sala Tripcovich.
Si apre il 27 giugno con Cin-ci-là, regia di Maurizio Nichetti e protagonisti Maurizio Micheli ed Elena Rossi.
Davide Livermore curerà la regia di Scugnizza, che esordisce il 29 giugno e vede protagonisti, insieme ad uno dei custodi della tradizione culturale napoletana, Beppe Barra, anche il soprano Jessica Pratt, recentemente impegnata con grande successo come Lucia di Lammermoor nel circuito lombardo.
Il terzo titolo è Il Paese del sorriso, con la regia di Daniele Michieletto e la presenza di Elio Pandolfi, Silvia Dalla Benetta, Park Sung Kiu.
Tra i protagonisti, quindi, molti cantanti che si sono esibiti recentemente al Verdi durante l’attuale stagione lirica.
Alla fine della conferenza stampa, il sovrintendente Zanfagnin ha fatto balenare la possibilità dell’allestimento di una nuova produzione di Aida per la prossima stagione operistica, affidata alla regia del giovane e promettente Daniele Michieletto.
Paolo Bullo