Si è svolta questo pomeriggio la conferenza stampa di presentazione della stagione lirica e di balletto 2007/2008 del Teatro Verdi di Trieste. Erano presenti il Sindaco Roberto Di Piazza e tutto lo staff manageriale del teatro triestino.
Il sovrintendente Giorgio Zanfagnin, nel fare un bilancio della stagione scorsa ha sottolineato con grande soddisfazione che, dal punto di vista economico, sono stati fatti enormi passi avanti, tanto che il fantasma del commissariamento è svanito. Il merito di questo risultato va ricercato nell’oculatezza della gestione finanziaria e negli ottimi esiti ottenuti con l’organizzazione del Festival dell’operetta, riportato agli antichi fasti dopo qualche stagione in tono minore. Rimarchevole anche il successo per la stagione sinfonica, ancora in corso, che ha visto la sottoscrizione di quasi 1000 abbonamenti.
Il Direttore Artistico Umberto Fanni è poi passato all’illustrazione dei singoli spettacoli. Collaborazione con altri teatri ed attenta analisi dei suggerimenti del pubblico sono state le linee guida nell’allestimento della prossima stagione triestina.
Sul versante delle coproduzioni, si segnalano le collaborazioni con Venezia ( La Rondine), Livorno e Bari (Iris); nell’ambito degli allestimenti circuitati da altre Fondazioni Liriche italiane, ecco Ernani (Arena di Verona), l’Opera di Roma e il Comunale di Bologna, rispettivamente per Roberto Devereux e Il Turco in Italia.
Gli allestimenti creati dai laboratori del Verdi sono I Pescatori di Perle ed il dittico Sette peccati capitali e Trouble in Tahiti. Per ricordare il centenario della morte di Edvard Grieg, si rappresenterà il Peter Gynt, tratto dal dramma di Henrik Ibsen. Nell’ambito della programmazione s’inserisce un’altra operazione interessante, frutto della collaborazione con il progetto Opera Domani concepito per aiutare gli adulti, in particolare gli insegnanti, a far sì che i bambini acquisiscano familiarità con l’opera lirica, partecipando attivamente ai cori, ad esempio. Il lavoro scelto è The Fairy Queen di Henry Purcell. Completano il cartellone due balletti: Anna Karenina e Romeo e Giulietta.
Mentre i relatori descrivevano nei particolari gli spettacoli, su di uno schermo scorrevano le immagini di un filmato curato dall’ufficio stampa del teatro, che rappresentava un breve ma significativo excursus sugli allestimenti.
Sono previste, come tradizione, trasferte negli altri capoluoghi regionali e, tra le manifestazioni collaterali, un incontro con gli artisti ed il pubblico il lunedì che precede la prima dello spettacolo. Da segnalare che la Fondazione Lirica del teatro triestino dedicherà la prima di apertura della stagione, l’Ernani di Giuseppe Verdi, alla memoria di Luciano Pavarotti.
La stagione triestina si presenta molto godibile, ricca com’è di spettacoli che mancavano da parecchio tempo al Verdi o addirittura inediti per il palcoscenico triestino.
Paolo Bullo