Lo scorso 26 Aprile, si spegneva prematuramente a soli 48 anni, Arrigo Quattrocchi, lasciando un vuoto incolmabile in chi lo ha conosciuto di persona e in coloro che avevano imparato ad amarlo attraverso la sua voce calma e pacata e la sua prosa forbita e colta durante le trasmissioni di Esercizi di Memoria su Rai Radio 3.
Sabato 7 novembre a Roma, Arrigo Quattrocchi sarà ricordato da una giornata speciale dell'Accademia Filarmonica Romana in coincidenza con l'inaugurazione della stagione.
Il pomeriggio alle 16.30, nella Sala Casella dell’Accademia Filarmonica Romana in via Flaminia, si terrà una tavola rotonda sulle varie sfaccettature dell'attività di Arrigo quale musicologo e giornalista.
Interverranno, fra gli altri, Pierluigi Petrobelli, professore all’Università La Sapienza di Roma e Presidente dell’Istituto di Studi Verdiani, Michele Dall'Ongaro, giornalista di Rai Radio3 ed alcune personalità de Il Manifesto, giornale di cui Arrigo Quattrocchi è stato critico musicale per più di venti anni.
Verrà inoltre presentato il volume La Presenza della Voce, a curato da Luca Del Fra, che raccoglie vari programmi di sala di Quattrocchi dedicati alla musica vocale, scelti fra i moltissimi che Arrigo scrisse per l'istituzione romana in quasi trent'anni.
Alla fine della tavola rotonda il Quartetto di Torino eseguirà il Quartetto in do maggiore KV 465 Le Dissonanze di Wolfgang Amadeus Mozart.
Alle 21, alla sala del Teatro Olimpico, l'inaugurazione della stagione dell’Accademia Filarmonica Romana con un concerto di musiche cameristiche di Schubert, sarà dedicata alla memoria di Arrigo Quattrocchi che di questa istituzione fu il più giovane Accademico e la cui secolare storia aveva anche raccontato nel libro Storia dell'Accademia Filarmonica Romana.
Edoardo Saccenti