Lucca celebra Pompeo Batoni, illustre pittore cittadino, nel trecentesimo anniversario della nascita, con una bellissima mostra a palazzo Ducale. L’evento è correlato di numerose iniziative volte a valorizzare gli aspetti settecenteschi della nobile Lucca; in questo contesto artistico non poteva mancare un doveroso riconoscimento musicale: spetta all’Associazione Musicale Lucchese l’onore di dedicare a Batoni la settima stagione concertistica di “Lucca in musica”.
Sono quattro importanti concerti che cercheranno di approfondire il settecento musicale, quindi spazio a Vivaldi, Geminiani, Haydn e Mozart; l’unica eccezione è Beethoven e l’ottocentesca Nona Sinfonia, ma è tale l’atemporalità e l’universalità di questo monumento musicale che, non a torto, può essere considerato un ponte tra il settecento e le epoche successive. E spetta alla medievale basilica di San Frediano accogliere l’Orchestra e il Coro Sinfonico “Giuseppe Verdi” di Milano per l’esecuzione, appunto, della Nona.
Dirige Christian Arming, che con gesto ampio e coinvolgente, letteralmente “disegna” le geometrie perfette della sinfonia e la percezione è di totale coinvolgimento e complicità tra direttore, orchestra, coro e solisti. L’affiatamento è grande e si ha la sensazione che per la rodata compagine un’eccellente esecuzione della Nona Sinfonia sia cosa quotidiana.
Tra i solisti, di ottimo livello e abituali esecutori di brani sinfonico-vocali, spicca Peter Mikulàs che carica di grande morbidezza e di varietà di accenti il suo pezzo; e ricordiamo che proprio con le frasi dal basso, per la prima volta nella storia della musica e grazie a Beethoven, il canto entra in una sinfonia.
Un pubblico attento e partecipe gremiva, letteralmente, la solenne Basilica, mostrando - una volta di più - di come sia sempre desta l’attenzione per la grande musica.
Marilisa Lazzari