Presso il ridotto del Teatro Magnani di Fidenza si è svolta la conferenza stampa di presentazione del Falstaff che sarà rappresentato il 13 e 15 novembre. Presenti il sindaco di Fidenza Giuseppe Cerri, l'assessore alla cultura Davide Vanicelli, il presidente della Fondazione Cariparma Carlo Gabbi, Antonio Delnevo del Gruppo di promozione musicale Tullio Marchetti, il maestro Stefano Rabaglia e il costumista-scenografo Artemio Cabassi.
Il Sindaco nel ricordare che si è giunti alla conclusione del progetto Verdi – Shakespeare che, dopo aver prodotto Macbeth e Otello, sta per affrontare l’ultimo capolavoro del Maestro bussetano, ringrazia la Fondazione bancaria per l'importante contributo economico fornito al progetto, che ha confermato il Magnani come uno dei teatri di riferimento nel territorio parmense. Auspica quindi che anche Fidenza venga in futuro coinvolta nei programmi del Festival Verdi.
Gabbi sottolinea che l'iniziativa che sta per concludersi è stata fondamentale per dimostrare quanto sia radicata nel territorio la vocazione a diffondere il patrimonio musicale che caratterizza la sua cultura, cosa importantissima in un momento in cui si parla di globalizzazione. L’assessore Vanicelli, abbozzando un primo bilancio, si dichiara molto soddisfatto dell'operazione innovativa che questo progetto ha rappresentato. L'accordo triennale con il Gruppo Marchetti, ha infatti dato più respiro e certezza alla programmazione. Investire in cultura è inoltre ormai definitivamente considerato, nelle comunità economicamente più evolute, una forma avanzata di welfare perché migliora la qualità della vita. Annuncia poi che è già stato definito il tradizionale titolo primaverile, che sarà pucciniano, cadendo nel 2008 il centocinquantesimo anniversario della nascita del compositore, e che si sta già programmando il triennio 2008-2010.
Antonio Delnevo, nel definirsi il braccio operativo dell’iniziativa, ringrazia tutti coloro che l’hanno appoggiata sia politicamente che economicamente. Rimarca inoltre che il successo di pubblico delle precedenti produzioni è stato confermato dalle positive recensioni da parte della critica specializzata. Legge con evidente soddisfazione le più significative. Il Gruppo Tullio Marchetti, nel lontano 1990, si era prefisso lo scopo di riportare la lirica al Magnani, dopo ben 25 anni di assenza. Ora che lo scopo è stato raggiunto, continua Delnevo, l’obiettivo prioritario è che il Teatro continui a vivere. Relativamente alla prossima produzione conferma che rimane invariato l’impianto organizzativo delle due precedenti: suonerà l’orchestra del Regio di Parma diretta da Stefano Rabaglia, il regista sarà Riccardo Canessa, scene e costumi saranno affidati ad Artemio Cabassi. Il cast sarà composto da giovani cantanti alcuni dei quali hanno alle spalle una discreta carriera, ma ci saranno anche debutti interessanti nell’ottica di ricerca dei talenti emergenti perseguita negli ultimi anni. Conferma che le recite si terranno il 13 e 15 novembre, che i biglietti per chi ha diritto alla prelazione saranno prenotabili a partire dal 20 ottobre e messi in vendita dal 3 novembre.
Il maestro Stefano Rabaglia sottolinea l’eccezionalità della realtà fidentina nell’attuale panorama culturale. Ricorda l’entusiasmo e i tanti timori con cui era partito il progetto. L’entusiasmo è rimasto invariato e i timori, grazie anche alla garanzia di qualità delle compagini musicali del Regio, sono un po’ diminuiti. Artemio Cabassi, anche a nome del regista Canessa, dà infine qualche anticipazione sull’allestimento, che sarà del tutto innovativo, anche stilisticamente, rispetto ai due titoli precedenti.
Patrizia Monteverdi