

E’ con sincera commozione e indicibile dolore che scrivo queste righe su Giuliano Ciannella.
Ammetto che non mi è possibile,in questo momento, porre l’attenzione sulla sua grande carriera internazionale (tenore stimatissimo nelle due americhe, così come a Vienna e in tutti i più importanti teatri del mondo), ma mi preme soffermarmi sull’aspetto umano di una persona davvero eccezionale.
Giuliano era per me un secondo padre.
Dopo anni di studi più o meno infruttuosi, con altri maestri, ho finalmente trovato chi ha saputo indirizzare la voce e la tecnica (con particolare attenzione al controllo del fiato) sui binari giusti, e dare letteralmente una svolta al mio canto e alla mia vita.
Giuliano era un vulcano. Un vulcano di simpatia, innanzitutto. Non si contavano le battute e le barzellette che inanellava in ogni momento.
Che si trattasse delle lezioni o di una serata tra amici non importava.
Non sopportava che lo si chiamasse Maestro. Lui era Giuliano. Per tutti!
Parlava della sua carriera quasi con pudore.Centinaia di volte gli ho chiesto di prestarmi le sue memorabili registrazioni live di Aida, Trovatore, Manon Lescaut… lui annuiva ma poi fingeva di dimenticarsi… non amava celebrarsi.
Da lui ho solo imparato. Dalla sua ironia, dal suo spiritaccio incredibile, dalla sua voce ancora impressionante nonostante la malattia, le poche volte che mi dava l’onore di farmela udire.
E mi ha insegnato anche la cosa più grande… la dignità estrema nell’approssimarsi alla fine.
Giuliano aveva un carattere talmente allegro e positivo da fregarsene letteralmente della malattia che da tempo lo aveva colpito… almeno di fronte ai suoi amici e allievi.
Fino all’ultimo è stato pronto alla battuta e allo scherzo e sempre, sempre ottimista, nonostante le sofferenze enormi passate in questi periodi.
Gli dedicherò le mie preghiere e i miei pensieri e mi porterò nel cuore per sempre questo uomo stupendo.
Ancora pochissimi giorni fa, gli dicevo al telefono, di quanto sia stato Maestro di canto e di vita per me e per tutti coloro che lo hanno conosciuto e seguito.
Di questo era felice… diceva di non esagerare, ma penso sapesse in cuor suo, quanti gli devono davvero tantissimo.
Grazie Giuliano. Nel cuore per sempre.
Valerio Sirotti
Anche Riccardo Caruso, pronipote del grande Enrico, ha voluto inviare un suo pensiero per Giuliano Ciannella.
Del carissimo Giuliano Ciannella non dimenticherò mai l’entusiasmo che metteva nelle lezioni di canto che mi donava..nel vero senso del termine (non mi fece mai pagare una lira), con gioia appassionata, trasferendomi la sua grande energia.
Era un uomo buono, generoso e modesto oltre misura nonostante la sua bellissima carriera!!
Per nulla geloso delle sue conoscenze, che anzi bramava comunicare agli allievi.
Ci siamo salutati affettuosamente pochi mesi fa col desiderio di rivederci presto! Mi mancherà molto!
Ciao Giuliano…con stima e affetto.
Riccardo Caruso
Assegno firmato da Enrico Caruso, del 1913. Riccardo Caruso regalò a Giuliano Ciannella l'assegno in suo possesso, autografato al termine delle lezioni che Giuliano Ciannella impartiva, senza pretendere compensi!Per Giuliano Ciannella quello fu il più bel regalo che avrebbe potuto ricevere...
Valerio Sirotti
Redazione OperaClick