Coronavirus e teatri aperti

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marcob35
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da marcob35 » 23 mag 2020 13:43

Scusate tanto. Ci siamo sbagliati. Ricominciamo (?)

Dal "Corriere della Sera" odierno.

La classica non si ferma
Flórez al Rossini Opera, Netrebko all’arena, Gatti dirige a Roma Tutti i festival che ripartono con la musica dal vivo Riccardo Muti inaugura Ravenna e chiude Spoleto



Riparte l’italia dei Festival. Il decreto del governo ha approvato le indicazioni del Comitato scientifico: all’aperto via libera fino a 1000 posti, tra artisti e pubblico. Distanza di un metro, ma niente obbligo delle mascherine per cantanti e musicisti, altrimenti era la rinuncia. Programmi rielaborati e ridimensionati. Si lavora pensando allo streaming. E ora che gli spostamenti verso l’italia sono consentiti, si fa ricorso a tutti gli artisti. A Pesaro il Rof (Rossini Opera Festival) annuncia i recital di nomi come Juan Diego Flórez e Olga Peretyatko. All’arena di Verona Cecilia Gasdia annuncia concerti con star, da Anna Netrebko a Placido Domingo, da Lisette Oropesa a Sonya Yoncheva: «E speriamo in una deroga, 1000 spettatori per noi sono pochissimi, abbiamo 20 entrate, il sindaco si sta muovendo... L’arena non chiuse nemmeno con la pandemia della Spagnola nel 1919».

Verona, insieme con l’opera di Roma e Ravenna, aveva già presentato progetti pilota prima del sì del governo. Il primo a ripartire è il Ravenna Festival: lo aprirà il 21 giugno Riccardo Muti con la sua Orchestra «Cherubini». «Andremo alla Rocca Brancaleone — dice il sovrintendente Antonio De Rosa — una fortezza che per la sua morfologia era usata come difesa dall’esterno. È lo spazio in cui Muti 30 anni fa diresse il primo concerto della nostra rassegna». E il direttore, come simbolo e ambasciatore della cultura italiana nel mondo, chiuderà anche l’estate, il 30 agosto al Festival di Spoleto, che al primo «set» di programmi per quattro giorni dovrebbe aggiungerne un secondo. Il direttore artistico Giorgio Ferrara opererà in due spazi all’aperto: Piazza Duomo e Teatro Romano. «Apriremo con Le creature di Prometeo, il balletto di Beethoven, con i costumi di Roberto Capucci, sarà una sorta di sfilata. Poi Monica Bellucci con il suo reading su Maria Callas che ha fatto a Parigi».

Paolo Vimini è presidente del Rof e vice sindaco di Pesaro: il 70 per cento degli spettatori sono stranieri. «Speriamo nei francesi, il nostro primo pubblico. Abbiamo 400 posti in Piazza del Popolo e 200 per il Teatro Rossini, dove l’orchestra verrà disposta in platea e il pubblico nei palchi, vi proporremo La cambiale di matrimonio che è agile, senza coro». L’opera di Roma apre in luglio col Rigoletto diretto da Daniele Gatti e la regia di Damiano Michieletto, sarà il primo teatro a realizzare uno spettacolo in forma scenica, in un allestimento in funzione dello spazio: forse non sarà più piazza di Siena ma un altro luogo a Villa Borghese o in alternativa il Circo Massimo.

Con il ripensamento dello spazio scenico in chiave drammaturgica faranno i conti tutti. Al Festival pucciniano di Torre del Lago il neo direttore artistico Giorgio Battistelli presenta tre nuove produzioni, Tosca con la regia di Stefania Sandrelli, Madama Butterfly e Gianni Schicchi all’esterno dei capannoni dove si creano i carri del Carnevale di Viareggio, più un concerto di Pappano e l’orchestra di Santa Cecilia, la quale, spiega il presidente Michele Dall’Ongaro, nella cavea dell’auditorium di Roma farà tutto Beethoven: «Useremo cautela, al secondo black out non ci riprenderemmo».
Allo Sferisterio di Macerata Francesco Lanzillotta direttore musicale sta studiando «vie di fuga e dislocazione» e prenderà la bacchetta per il Don Giovanni di Livermore. Palermo «va controcorrente», dice il sovrintendente Francesco Giambrone, presidente delle Fondazioni lirico-sinfoniche: «Prima riapriremo nel chiuso del Massimo, che rimase fermo per 23 anni, con un concerto simbolico. Sentiamo la responsabilità, tutti stiamo provando a rendere possibile l’impossibile, nascondendoci la verità: la sfida della sicurezza e della sostenibilità di bilancio; la sfida organizzativa e creativa».

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Come è stato reso noto Muti nell'estate 2021 a Verona celebrerà i 150 anni di Aida in forma di concerto:
https://www.verona-in.it/2020/05/18/mut ... di-verona/


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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da manrico64 » 23 mag 2020 13:53

Una voce fuori dal coro quella di Giorgio Benati e che, per avergli dato spazio, ci stanno già piovendo addosso un mucchio di critiche... cosa che non può farmi che piacere! Ci mancherebbe che dovessimo pensarla tutti alla stessa maniera. Per come la vedo io sono riflessioni importanti, fondate e che meritano di essere prese in seria considerazione.

http://www.operaclick.com/editoriali/fi ... -lirici-ma
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marcob35
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da marcob35 » 23 mag 2020 14:25

E a Torre del Lago vai alla grande (?)

Corriere fiorentino, oggi.

Alberi sul palco, per non fermare l’opera
Il Festival Pucciniano conferma il suo cartellone. Con un distanziamento creativo


Giorgio Battistelli alle prese con la sua prima stagione da direttore artistico del Festival Pucciniano «usa l’emergenza» della Fase 2 per mettere in piedi una stagione progettata sul distanziamento, con Stefania Sandrelli voce recitante di Tosca, una Madame Butterfly in cui la distanza tra attori-cantanti è segnata da alberi e poi un Gianni Schicchi e ancora Stefano Massini sul palco chiamato a raccontare le opere.

Il 66° Festival Pucciniano si farà a dispetto della pandemia. Non rinuncia all’orchestra al completo, né ai grandi nomi dello spettacolo, soprattutto non rinuncia all’opera che — per caratteristiche intrinseche — sembrava inimmaginabile alla luce delle normative sul distanziamento. E per quanto riguarda il pubblico, rinuncia solo a un terzo dei tremila posti del Gran Teatro di Torre del Lago. Mettendo in piedi un cartellone diverso, ma di grande respiro dal 26 giugno al 14 agosto che propone Stefania Sandrelli — avrebbe dovuto debuttare alla regia della Tosca, progetto rimandato al 2021, qui interverrà recitando — Stefano Massini, il grande direttore Antonio Pappano con l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia (28 luglio in un programma tra Puccini e Beethoven), i concerti «Nel Giardino di Paolina» e tre nuove produzioni: Tosca appunto, Madama Butterfy e un Gianni Schicchi «ai tempi del Covid 19».

Tutto tra il Gran Teatro in riva al lago, la Cittadella del Carnevale, Villa Paolina, e 4 chiese di Viareggio. L’Orchestra sarà al completo: 66 elementi, dove gli archi suoneranno con la mascherina e i fiati con un distanziatore.

Il nuovo direttore artistico Giorgio Battistelli, che solo pochi giorni fa aveva rimesso il suo mandato all’Orchestra della Toscana, ha pensato di prendere il toro, ovvero il virus, per le corna: «La paura dei contagi e le limitazioni imposte per la salute sono un problema. Ebbene, ho detto ai registi, trasformiamo la limitazione in opportunità. E il bello è che abbiamo allestito tutto in dieci giorni». Per Madama Butterfy ad esempio, ha pensato di riempire il palcoscenico di centinaia di alberi veri, che a fine festival pianterà nel parco antistante il teatro, così da creare barriere naturali congeniali alla drammaturgia. «Se oggi non ci appelliamo alla creatività, possiamo anche rinunciare al rilancio della cultura: possiamo stare forse senza soldi — premette — ma non senza lo spirito creativo».

Presto fatto: «Per le tre produzioni d’opera ho trovato tre registi disposti a lavorare sul tema dello “spazio” che significa anche distanziamento: ho chiesto a loro di farlo diventare un elemento drammaturgico che possa interagire col libretto dell’opera». Così «i cantanti stanno distanti ma non per paura del contagio ma per precisa scelta registica». Per Tosca «ho chiesto a sei compositrici italiane di diverse generazioni di ripensare la figura di Tosca in sei chiavi diverse, sei aspetti del suo carattere, e ne sono usciti sei ritratti in forma che Stefania Sandrelli reciterà». Il progetto si intitola Agli Astri e al Ciel e va in scena il 13 e 14 luglio.

Per l’attrice versiliese sarà «un lavoro propedeutico per la regia di Tosca che farà per noi nel 2021». Poi c’è Stefano Massini che si impegna in una elaborazione degli ormai celebri racconti «alla Massini» che vediamo su La 7 a Piazza Pulita: «Racconterà le storie che stanno dietro ai libretti di tutte e tre le opere in cartellone — prosegue il neo direttore — insieme all’orchestra e ai cantanti che si alterneranno con lui interpretando alcune arie». Hanno chiamato la serata La voce della luna (11 luglio). Inoltre sabato 18 luglio alla Cittadella del Carnevale la proiezione del film Tempi moderni di Charlie Chaplin sarà accompagnata dal vivo dall’Orchestra del Festival Puccini. Insomma, tira le somme Battistelli: «Non possiamo neanche dire che facciamo di necessità virtù perché qualcuno potrebbe pensare a “un vorrei ma non posso”, intendiamo proprio dimostrare che seppur la realtà intorno a noi è cambiata, noi continuiamo a nutrire lo spirito con nuove idee senza arrenderci».

torre del lago jpg-min.jpg
https://drive.google.com/file/d/1ctgTQR ... sp=sharing
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da Amfortas_Genova » 23 mag 2020 14:33

Mi sembra un intervento molto sensato.
Da spettatore non vedo il piacere di andare a teatro in queste condizioni. Al massimo andrei al teatro sotto casa per dei concerti da camera.
Sui conti delle Fondazioni è evidente che, a parità di FUS, è l’occasione per mettere a posto i bilanci, a spese di artisti ospiti e spettatori/contribuenti.
Certo bisognerà vedere se il pubblico tornerà a teatro dopo il Covid. A Genova gli abbonati persi per conflitti e commissariamenti dieci anni fa non sono stati più recuperati.
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da manrico64 » 23 mag 2020 15:00

Amfortas_Genova ha scritto:
23 mag 2020 14:33
A Genova gli abbonati persi per conflitti e commissariamenti dieci anni fa non sono stati più recuperati.
purtroppo hai ragione.
Però nel caso di questo stop forzato, credo che non appena vi saranno delle garanzie di sicurezza basate su ragionevoli certezze sanitarie (un vaccino o cure relativamente semplici e sicure) credo che la gente tornerà a teatro di corsa, anche un po' come reazione.
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da marcob35 » 23 mag 2020 15:05

L'articolo del Professor Benati è esemplare, sia nel riportare dati oggettivi, sia nell'analisi dei problemi, sia-e soprattutto-nelle considerazioni d'ordine pratico ed etico-professionali.
Spero sia letto e giunga ovunque. Chi vuol capire ed agire di conseguenza (con la testa) rifletta.
Niente sarà come prima... Infatti: peggio di prima...
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da marcob35 » 23 mag 2020 20:47

Molto rumore per nulla (?)

Un video sulla ripartenza degli italiani e dello spettacolo al tempo del Coronavirus.
(durata 3' e 19'')



Anche qui: https://drive.google.com/file/d/15Ugh5f ... sp=sharing
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da il_bonazzo » 24 mag 2020 07:37

marcob35 ha scritto:
23 mag 2020 13:43
«E speriamo in una deroga, 1000 spettatori per noi sono pochissimi, abbiamo 20 entrate, il sindaco si sta muovendo... L’arena non chiuse nemmeno con la pandemia della Spagnola nel 1919».
ma che ragionamento del menga sarebbe?? L'Arena non chiuse durante una pandemia di milioni di morti del 1919 in fondo perchè dovrebbe farlo adesso???? Ma si è bevuta il cervello completamente?
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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da UltrasFolgoreVerano » 24 mag 2020 12:20

manrico64 ha scritto:
23 mag 2020 15:00
Amfortas_Genova ha scritto:
23 mag 2020 14:33
A Genova gli abbonati persi per conflitti e commissariamenti dieci anni fa non sono stati più recuperati.
purtroppo hai ragione.
Però nel caso di questo stop forzato, credo che non appena vi saranno delle garanzie di sicurezza basate su ragionevoli certezze sanitarie (un vaccino o cure relativamente semplici e sicure) credo che la gente tornerà a teatro di corsa, anche un po' come reazione.
A patto che il vaccino lo devono ancora trovarlo e capire veramente se verrà distribuito a tutti (si parla già di lotte per accappararsi per prima il vaccino a suon di miliardi), ma nel frattempo?

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Re: Coronavirus e teatri aperti

Messaggio da Amfortas_Genova » 25 mag 2020 14:05

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