È morto Nello Santi

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manrico64
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È morto Nello Santi

Messaggio da manrico64 » 06 feb 2020 19:00

Ci ha lasciati oggi all'età di 88 anni il maestro Nello Santi - era nato ad Adria (RO) il 22 settembre 1931 ed era uno degli ultimi depositari della grande tradizione operistica italiana

Una carriera lunghissima iniziata nei primissimi anni '50 e proseguita per poco meno di settant'anni nei più importanti teatri del mondo. Nel 2019 diresse ancora Lucia di Lammermoor a Zurigo e nel 2017 fu acclamato il suo ritorno alla Scala per Traviata con Netrebko e Nucci.

Riposi in pace.


Danilo

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marcob35
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Re: È morto Nello Santi

Messaggio da marcob35 » 06 feb 2020 20:59

Mi permetto riproporre l'estratto di una intervista del 2016 (di Pietro Tessarin, per La Fenice) che ho postato il 18 novembre scorso anche qui [*]. Il suo "Nabucco" scaligero 2017, mi piacque assai, anche se credo che molti abbian storto il naso proprio riguardo "Papa Santi". A questi suggerisco riascoltare quello che c'è nelle parole del Maestro, al loro senso. Oggi, come dissi nel mio topic novembrino, pieno di "arrivati" ed "arrivate" (secondo loro stessi-e) ad inizio della propria carriera.





[*] viewtopic.php?t=24735
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mascherpa
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Re: È morto Nello Santi

Messaggio da mascherpa » 07 feb 2020 10:56

L'ho sentito dirigere solo due volte.

La prima fu a Zurigo, nel Settantanove, mi sembra in febbraio. Davano un Trovatore-galà con Domingo (che saggiamente evitò la puntatura), Cappucccilli (che fece benissimo), la Maria Parazzini (che fece molto meno bene di come la ricordavo, splendida, nell'Aida con Sinopoli l'anno prima a Venezia), e una certa Eva Randova, che fu molto corretta: non mi pare d'averla piú incrociata.
Fino a qualche anno prima Santi era stato direttore stabile di quell'Opernhaus. Quando, dopo avere ringraziato per un'accoglienza trionfale, si voltò per dare l'attacco, una valletta gli portò, con elvetica puntualità al secondo, un enorme mazzo di fiori. Messolo da parte tra altre incessanti ovazioni, cominciò l'opera. Mai vista un'entrata del genere, né prima né dopo (mi mancano, però, quelle coeve del divus Herbert nella natía Salisburgo).
Non avrei mai immaginato che Santi avesse un anno meno di Carlos Kleiber e solo due piú di Claudio Abbado. Forse per la corpulenza, mi sembrò nettamente meno giovane. Difficile, del resto, immaginare un Verdi piú diverso da quello che ero abituato a sentire in quegli anni a Milano.

Passata una mezza vita, lo risentii nell'Iris triestina, che vedo risalire al febbraio 2008 (non so perché, la memoria me l'aveva retrodatata di qualche anno). Ne scrissi in questo Forum :
mascherpa ha scritto:
18 feb 2008 15:59
...
Di Santi, il punto piú felice m'è parso il breve preludio...: si tratta indubbiamente d'un musicista di grandissima esperienza, che sa ottenere dall'orchestra quel che vuole. Un tantino comico, però, m'è parso leggere nell'autopresentazione pubblicata nel programma di sala, che Santi si porrebbe nel solco della grande tradizione direttoriale rappresentata da «Toscanini, De Sabata e Furtwängler»: non ne faccio –Dio ne guardi– una questione di valori, ma mi sono chiesto se parlare d'una tradizione individuata da quei tre sommi nomi non sarebbe un po' come inventarsi una "tradizione architettonica" impersonata da Arnolfo di Cambio, Francesco di Giorgio e Cristopher Wren; oppure anche, per serenissima suggestione, dal Codussi, dal Sammicheli e da Santiago Calatrava...
Si sa bene che in buca lo spettacolo lo si vive e la musica la si sente in modo molto diverso che dallo Zuschauerraum, però mi sembra opportuno citare anche, come la ricordo, l'opinione d'una prima parte tutt'altro che routinière dell'orchestra d'un teatro italiano, che quando Santi vi comparve, piú d'una decina d'anni fa, per dirigere un'opera, osservò, con netta intenzione d'apprezzamento (cito a senso): è un maestro che non si perde d'animo se non c'è tempo o se ci sono dei guai; ci fa concentrare sui punti nodali della partitura; messi a posto quelli, il resto, dice, viene da sé...

Oggi che Nello Santi non c'è piú, è naturale considerarlo, forse anche proprio nel senso che diceva il mio amico, «uno degli ultimi depositari della grande tradizione operistica italiana». A me, però, viene spontanea la domanda: che cos'è questa "tradizione"? come la si individua? come la si conosce?
Condivido qui con (quasi...) tutti l'avere sentito Gui, De Sabata, Marinuzzi, Toscanini solo in registrazione; oltre che ben diversi tra di loro, mi sembrano essere stati diversissimi da Santi (non ne faccio, lo ripeto, una "questione di valori"); forse questi fu piú avvicinabile al suo concittadino Serafin o, mutatis mutandis, a Gavazzeni (discendente, guarda caso, da ex-sudditi della Serenissima come quelli di Adria) o, per aggiungere un nome a cui ebbi occasione e fortuna di riconoscere qualità non trascurabili, ad Angelo Campori (conosco troppo poco Antonio Guarnieri per collocarlo da una parte o dall'altra, nonostante la sua proverbiale "ruggine" con Gui...).

Che vuol dire, insomma, «grande tradizione operistica italiana»? Gui, De Sabata, Marinuzzi, Toscanini non ne hanno fatto parte anche loro? Abbado, Muti e Gatti (altri tre bei "diversissimi") nemmeno? Santi, molto avvedutamente, ricollegava sé stesso piú a singoli nomi (anche se di compatibilità un filino dubbia...), che non a una categoria storica (a mio parere sempre intrinsecamente un po' astratta).
Si ce que je dis ne vous plaist pas, je ne scais qu'y faire. C'est moi, pourtant, qui exprime la vérité (JC, d'après GTdL)

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cabaletta64
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Re: È morto Nello Santi

Messaggio da cabaletta64 » 07 feb 2020 22:22

Nello Santi è stato un grande, io ho avuto la soddisfazione di vederlo molte volte dal vivo, e dava sempre sicurezza a quello che dirigeva, in modo particolare ho il ricordo della mia prima Messa di Requiem, con cast eccezionale e un risultato finale a dir poco magnifico.
Alternava tempi a volte lenti ad altre situazioni di gran velocità, si potrà dire di tutto, ma dava la sua impronta all'esecuzione, e non era un timoroso, infatti, come ricordato da qualcuno, ed entrando con maggior dettaglio nella vicenda, nel maggio del 1961, alla Fenice era in programma la Sonnambula di Bellini con protagonista assoluta Joan Sutherland e un giovane Alfredo Kraus, accadde che "la stupenda" si esibì durante le prove in virtuosismi e cadenze non scritte, al ché Nello Santi si fermo e gli chiese " Mi scusi signora Sutherland, ma cosa sono queste cose?" E lei " Sono le variazioni che mio marito, il maestro Bonynge ha scritto per me."
E lui "Mi dispiace signora, ma questa è la Sonnambula di Bellini e non del maestro Bonynge", apriti cielo, gran putiferio, la prima andò cmq in scena, ma dalla seconda recita la Sutherland abbandonò e subentrò una giovane e già lanciata Renata Scotto, pare cmq che i due si incontrarono in altre occasioni artistiche.
Sia quel che sia la Sutherland non tornò più alla Fenice, invece Nello Santi ci torno parecchie volte.

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marcob35
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Re: È morto Nello Santi

Messaggio da marcob35 » 07 feb 2020 23:47

Pereira ha commemorato Santi al Maggio

Credo sia stata la prima uscita pubblica (al proscenio) del nuovissimo sovrintendente.
Poco prima dell'inizio del concerto di questa sera al teatro fiorentino, diretto da James Conlon, visibilmente emozionato, Alexander Pereira, nel suo sempre incerto italiano, ha annunciato dispiaciuto la scomparsa di Nello Santi, suo grandissimo amico anche nei tempi zurighesi.

Ne ha elogiato le doti e peculiarità artistiche ("conosceva 400 opere" ed ha diretto di tutto, chiunque ed ovunque, ha ricordato), così come quelle umane. Ha rammentato che sapeva il fatto suo e che era una Bibbia vivente, un "compendio" della storia musicale e che-allorché in orchestra-qualche professore voleva provare la sua memoria (visto che dirigeva a mente) sbagliando di proposito, nel fare "osservazione", due battute (la 27 anziché la 29), Santi lo correggeva e vinceva in questo trabocchetto.

Ha infine invitato il pubblico ad alzarsi e ad osservare un minuto di silenzio, cosa avvenuta, unitamente all'orchestra, per chiudere con un applauso generale.

Nota conclusiva, riferita alla serata, un concerto (tutto dvorakiano, "Arcolaio" e "Nuovo Mondo") di buon livello e successo.
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Dr.Malatesta
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Re: È morto Nello Santi

Messaggio da Dr.Malatesta » 08 feb 2020 14:36

Umanamente mi spiace, ma non rimpiango certo il direttore né - tanto meno - il musicista: Santi ha rappresentato tutto ciò che, per me, NON dovrebbe essere un direttore d'orchestra (pur se dedicatosi solo all'opera più popolare). Era uno degli ultimi dinosauri della schiatta dei praticoni: c'è a chi piace questo approccio (di stra-tradizione). Ho sempre trovato le sue letture insopportabili ed anche le sue interviste in cui raccontava il suo approccio alla musica (per me improponibile). Riposi in pace...riposeranno ancora più in pace i compositori che non saranno più oggetto delle sue direzioni.
Matteo

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albertoemme
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Re: È morto Nello Santi

Messaggio da albertoemme » 08 feb 2020 18:49

Nello Santi era soprattutto simpatico e credo che l’esperto colga in lui e nella sua infallibile memoria quel quid che i professori all’università coglievano negli studenti che pur bravi avevano studiato sul compendio, magari imparandolo a memoria. Lo spunto più interessante, in questa triste circostanza, viene da Mascherpa, laddove coglie occasione per manifestare perplessità sull’esistenza della categoria dei “direttoredellatradizioneitaliana” che ho sempre ritenuto un luogo comune da grisini e a cui mi pare non si possa ricondurre Il Nostro che aveva una sua identità e che, nel corso della sua carriera non è mai stato uguale a stesso adattandosi spesso, questo sì, alle esigenze dei bravi come dei discreti cantanti.-

Robertino
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Re: È morto Nello Santi

Messaggio da Robertino » 11 feb 2020 17:47

Con un breve articolo, pubblicato su LA STAMPA sabato scorso, Sandro Cappelletto ha ricordato affettuosamente Nello Santi (veneto come lui) riportando alcune delle sue semplici 'regole del gioco' che dovrebbero venire sempre seguite scrupolosamente da un direttore d' orchestra:

1) " Nel nostro mestiere ci vuole dell'umiltà.... l'umiltà verso la partitura"
2) " Il direttore d' orchestra non crea nulla. Deve obbedire a quello che il compositore ha scritto"
3) " Attenzione ai metronomi: studiare il tempo dell'esecuzione rapportandolo sempre al contesto della scena e dell'azione ".

Penso che Nello Santi sia stato un ottimo professionista, un sicuro ed affidabile supporto per sovrintendenti, orchestre, cori e cantanti che con lui sul podio non hanno quasi mai avuto particolari problemi o incomprensioni.
Non mi sembra però che abbia lasciato eredi o che ci siano attualmente in giro molti direttori d'orchestra con la sua cultura musicale ed il suo eclettismo (facendo le debite proporzioni, ho sempre considerato Santi come una sorta di " James Levine italiano ").

albertoemme
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Re: È morto Nello Santi

Messaggio da albertoemme » 11 feb 2020 19:31

Mi attirerò le ire di qualcuno ma le tre regole del gioco mi sembrano aria "fritta" ovvero, in subordine, una "bisque" di aria. Levine accostabile a Santi? Forse entrambi erano un po' sovra peso, ma la vivacità, la fantasia e l'energia dell'americano mi sembrano doti sconosciute al nostro connazionale scomparso.-

cavalieredanese
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Re: È morto Nello Santi

Messaggio da cavalieredanese » 11 feb 2020 19:42

Nello Santi diresse circa 20 anni fa una Messa da Requiem di Verdi a Piacenza in ricordo del tenore Labò. I solisti erano Maurizio Graziani, Daniela Ruzza, Adriana Marfisi e Franco De Grandis. Prima della rappresentazione ci fu una conferenza con i vari interpreti e in quella sede Santi riportò un'affermazione interessante, citando presumo Furtwaengler. Disse: Non ci sono buone orchestre o cattive orchestre, solo buoni direttori o cattivi direttori.

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