Gatti al San Carlo - Ein deutsches Requiem

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marco_
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Gatti al San Carlo - Ein deutsches Requiem

Messaggio da marco_ » 02 feb 2020 19:56

Gatti ha squadernato una lettura del Requiem di Brahms
che ricorda una scalata al sublime.

I primi due numeri sono limpidi e scorrevoli, nonché mobilissimi. Poi la pagina del baritono è scandita e severa, quasi letta in retrospettiva da Berg. Il coro che segue è uno spartiacque fluido, da cui seguono pagine deliziose e rese a mio giudizio in modo magistrale: i brani col soprano e poi col baritono mettono in evidenza ogni preziosità armonica; infine i cori ‘Herr, du bist würdig’ e ‘Selig sind die Toten’, così diversi ed entrambi esaltanti per pienezza di intenzioni e resa. Gatti sa emozionare spesso di testa, oggi pomeriggio prende anche la pancia e mi fa considerare Brahms tra gli autori dove dà il suo meglio (come già in Wagner, Mahler, Bruckner e Schumann). A prescindere da valutazioni personali, in queste musiche offre suggestioni potenti.

I complessi del San Carlo si difendono onorevolmente, in particolare archi gravi e legni suonano come quelli di formazioni importanti, aiutati dall’acustica baciata della sala più splendida del mondo. Il coro ha buoni colore e forza, benché in un paio di punti scivoli con l’intonazione.

Applausi molto calorosi al termine, con un pubblico solitamente freddo e che invece commenta molti particolari avviandosi all’uscita.



violamargherita
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Re: Gatti al San Carlo - Ein deutsches Requiem

Messaggio da violamargherita » 05 feb 2020 15:53

marco_ ha scritto:
02 feb 2020 19:56
Gatti ha squadernato una lettura del Requiem di Brahms
che ricorda una scalata al sublime.

I primi due numeri sono limpidi e scorrevoli, nonché mobilissimi. Poi la pagina del baritono è scandita e severa, quasi letta in retrospettiva da Berg. Il coro che segue è uno spartiacque fluido, da cui seguono pagine deliziose e rese a mio giudizio in modo magistrale: i brani col soprano e poi col baritono mettono in evidenza ogni preziosità armonica; infine i cori ‘Herr, du bist würdig’ e ‘Selig sind die Toten’, così diversi ed entrambi esaltanti per pienezza di intenzioni e resa. Gatti sa emozionare spesso di testa, oggi pomeriggio prende anche la pancia e mi fa considerare Brahms tra gli autori dove dà il suo meglio (come già in Wagner, Mahler, Bruckner e Schumann). A prescindere da valutazioni personali, in queste musiche offre suggestioni potenti.

I complessi del San Carlo si difendono onorevolmente, in particolare archi gravi e legni suonano come quelli di formazioni importanti, aiutati dall’acustica baciata della sala più splendida del mondo. Il coro ha buoni colore e forza, benché in un paio di punti scivoli con l’intonazione.

Applausi molto calorosi al termine, con un pubblico solitamente freddo e che invece commenta molti particolari avviandosi all’uscita.
Marco, perdonami, da nessuna parte trovo i nomi dei due solisti; il sito del San Carlo non li cita. Tu che hai avuto la fortuna di assistere al concerto, mi puoi illuminare? Grazie.

marco_
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Re: Gatti al San Carlo - Ein deutsches Requiem

Messaggio da marco_ » 05 feb 2020 16:20

violamargherita ha scritto:
05 feb 2020 15:53
Marco, perdonami, da nessuna parte trovo i nomi dei due solisti; il sito del San Carlo non li cita. Tu che hai avuto la fortuna di assistere al concerto, mi puoi illuminare? Grazie.
Certo: Werba e la Mantegna, entrambi sottotono vocalmente e con stile un po’ anonimo.

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