Romeo e Giulietta-Gounod, Scala, Viotti, Grigolo, Damrau

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fraaaa
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Re: Romeo e Giulietta-Gounod, Scala, Viotti, Grigolo, Damrau

Messaggio da fraaaa » 29 gen 2020 10:19

Robertino ha scritto:
24 gen 2020 08:30
Intervistato da un giornale americano il regista Bartlett Sher aveva spiegato così la 'filosofia' che sta alla base del suo allestimento (qui ripreso da Dan Rigazzi):
1) 'Quest' opera é interessante per la sua compressione della trama'
2) ' Non c'è niente di più fastidioso in un' opera che fermarsi a cambiare il set '
Ecco perciò la sua scelta di ricorrere ad una scenografia quasi fissa, monumentale (curata da Yeargan)

Dopo questa affermazione lo metterei a guardare in sequenza tutti gli ultimi allestimenti scaligeri di Livermore per fargli toccare con mano la differenza tra monumentale e statico, tra polvere museale e modernita'.



albertoemme
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Re: Romeo e Giulietta-Gounod, Scala, Viotti, Grigolo, Damrau

Messaggio da albertoemme » 30 gen 2020 23:27

Buona anche la quinta recita Testé terminata. Purtroppo Romeo ha bevuto il veleno prima del
risveglio di Giulietta e tutto è finito in tragedia. Viotti mi ha fatto grande impressione. A caldo direi che vale molto più del compianto padre e, per calibrare il mio giudizio, due volte e mezza Dudamel e cinque o sei volte Meir Wellber (mi sbaglierò eh...perche RJ è RJ cioè un’opera dove c’è tutto e niente, ma oso sbilanciarmi)
Ultima modifica di albertoemme il 31 gen 2020 23:04, modificato 1 volta in totale.

daphnis
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Re: Romeo e Giulietta-Gounod, Scala, Viotti, Grigolo, Damrau

Messaggio da daphnis » 31 gen 2020 18:09

Ma il direttore attualmente attivo alla Scala in Romeo e Giulietta si chiama Viotti, se non sbaglio! Ed è anche, scusami, poco fine, l'accenno, così proposto, al padre, che ahimè non ho mai ascoltato a mia memoria, e una buona volta, direi anche di sganciare i figli dai padri, visto che, se i figli son bravi, lo sono per merito di loro stessi. Mi interessa zero, quando lo ascolto, che Lorenzo sia figlio di Marcello: è bravissimo di suo, punto. Comunque, prendi il tutto con molto scherzo. Ciao.


marco vizzardelli

p.s. sono reduce da Parsifal, due repliche di fila, a Palermo uscendo due volte in stato emotivo molto ma molto elevato. Cinque o sei volte Wellber??? saresti da cancellare, ma ti perdono!! Ma, a Milano, vi siete ancora fermati a quell'Aida, per cui l'orchestra della Scala dovrebbe sotterrarsi per comportamento non professionale? Leggi, se non me, Mattioli o qualche altro che c'è stato, a Palermo. Dài, albertoemme, ti faccio assai più accorto di così, nei giudizi. Con amicizia.

albertoemme
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Re: Romeo e Giulietta-Gounod, Scala, Viotti, Grigolo, Damrau

Messaggio da albertoemme » 31 gen 2020 19:18

Ho preso Galli x Viotti...dopo correggo. Corretto e sostituito Viotti a Galli. Circa Viotti padre l’ho ascoltato parecchie volte e conservo le registrazioni. Gli artisti si criticano sia da vivi che da morti e mica perché è purtroppo mancato, non posso cambiare idea sul fatto che Viotti padre era un direttore corretto ma privo di fantasia e identita’. Sempre s Daphnis faccio presente che a Meir Wellber avevo aperto una linea di credito generosa quando Il vice-critico del Corriere lodò una sua Aida a Padova. Poi furono tante le occasioni di incrociarlo e, pur rimanendomi simpatico, non mi pare un fulmine di guerra. Io ho un archivio importante e quando
lavoro, cucino, faccio il letto ecc riascolto sempre tutto il materiale live in mio possesso e se arrivo a un giudizio “alla Malatesta” è perché (senza pretendere di aver rsgione) ben più di tre gradi di giudizio son stati consumati.-

daphnis
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Re: Romeo e Giulietta-Gounod, Scala, Viotti, Grigolo, Damrau

Messaggio da daphnis » 14 feb 2020 13:56

Ieri sera penultima replica felicissima, Scala strapiena ed entusiasmo di pubblico: dieci minuti di ovazioni per tutti con uscite d'assieme e singole, e sensazione di uno di quegli spettacoli in cui l'intero cast, l'eccellente direttore e i cantanti e l'orchestra (colori magnifici) ed il coro, hanno lavorato in un magnifico clima da "tutti per uno, uno per tutti". Il pubblico coglie una "carica positiva" ed un'armonia collettiva (confermata quando, com'è accaduto a me ieri sera, si incontrano i protagonisti dopo la recita) che fanno di questa ripresa di Romeo e Giulietta una piena riuscita musicale. Bravi.


marco vizzardelli

albertoemme
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Re: Romeo e Giulietta-Gounod, Scala, Viotti, Grigolo, Damrau

Messaggio da albertoemme » 14 feb 2020 14:07

Grigolo ha eseguito ancora il DO? Riascoltavo l’edizione Nezet-Seguin dove non lo faceva. La voce era un po’ più scura nei centri e non si arrischiava nelle difficili mezze voci sfoggiate in questa produzione. Ovviamente mi sono anche riascoltato una recita a cui avevo assistito a Zurigo nel ‘95 con un grande Kraus e un’ottima Vaduva e devo dire che il tenore di Arezzo si è dato tanto mertando il successo che gli è stato tributato.-

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Re: Romeo e Giulietta-Gounod, Scala, Viotti, Grigolo, Damrau

Messaggio da daphnis » 14 feb 2020 17:51

Finora lo ha sempre eseguito. Queste recite lo hanno colto in un momento particolarmente "efficace". Fra l'altro, non essendo forse Damrau in questa fase proprio al 100% (pur sempre grande artista), Grigolo visibilmente è signore e quasi "protettivo" nei duetti con la collega, che risultano estremamente "calorosi" e affiatati (anche perché i fraseggi e i colori scanditi ed evocati da Viotti sono bellissimi). E', come dicevo, un esito per il quale tutti collaborano con tutti, e il pubblico percepisce benissimo.

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Ultima modifica di daphnis il 14 feb 2020 20:00, modificato 2 volte in totale.

violamargherita
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Re: Romeo e Giulietta-Gounod, Scala, Viotti, Grigolo, Damrau

Messaggio da violamargherita » 14 feb 2020 19:39

daphnis ha scritto:
14 feb 2020 17:51
Finora lo ha sempre eseguito. Queste recite lo hanno colto in un momento particolarmente "efficace". Fra l'altro, pur non essendo Damrau in questa fase proprio al 100% (pur sempre grande artista), Grigolo visibilmente è signore e quasi "protettivo" nei duetti con la collega, che risultano estremamente "calorosi" (anche perché i fraseggi e i colori scanditi ed evocati da Viotti sono bellissimi). E', come dicevo, un esito per il quale tutti collaborano con tutti, e il pubblico percepisce benissimo.
È un atteggiamento che gli ho visto avere in moltissime occasioni. Motivo in più per stimarlo.

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Re: Romeo e Giulietta-Gounod, Scala, Viotti, Grigolo, Damrau

Messaggio da daphnis » 15 feb 2020 01:41

Esatto, brava!
Taluni, nell'ascoltare, vedere, giudicare Vittorio Grigolo si fermano davanti all'estroversione, come fosse un difetto. Attenzione, dietro c'è un grande artista - e, in più, una "signora persona"! Vittorio è un uomo generoso, e canta come pochi! Dieci anni fa, sentivo dire, da molti seriosi e cigliosi, la fatidica frase "ahhh, così non dura". Eccolo qui! Canta meglio adesso di allora. Se, ogni tanto, lasciassimo che gli artisti siano ciò che sono e li amassimo per il tanto, e veramente tanto, che ci danno, senza chiedergli di esser diversi da se stessi solo per un nostro "parametro"... quanto meglio godremmo loro e la musica!

marco vizzardelli

p.s. la grammatica e la consecutio direbbero "se lasciassimo che gli artisti fossero", ma mi piace di più "siano", reale e presente come la musica per noi.

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Re: Romeo e Giulietta-Gounod, Scala, Viotti, Grigolo, Damrau

Messaggio da Amfortas_Genova » 17 feb 2020 11:33

Ieri ultima rappresentazione.

Regia: un Andrea Chénier col balcone.
Direzione: espressivi in molti passaggi il rapporto tra sezioni e le variazioni di tempi e dinamiche; quando cantano i protagonisti accompagnamento un po’ monocorde, mentre sulla scena cercano dei colori, l’orchestra resta piatta.
Roméo: Grigolo fa il Grigolo; è il suo limite, non sa fingere, e tende fare i ruoli tutti uguali. È lo stesso tratto che percepisco in Vinke in Germania: o solari o nulla. Voce e fraseggio eccezionali.
Juliette: Damrau canta con l’ansia di non farcela; strumento un po’ usurato, ma conta ancor di più l’insicurezza psicologica: nei concertati fila che è un piacere, da sola non riesce a emettere le stesse note, sale a scatti e canta acuti flebili o addirittura non li canta proprio. Recitazione sbagliatissima nella prima parte, con tante mossette nervose che la rendono ancora meno credibile.
Resto del cast: sempre gradevole la Mingardo, Gatin e Olivieri ci gratificano insieme a Grigolo della scena migliore della rappresentazione; molto acuta la Viotti: ma il suo ruolo non è scritto per mezzosoprano?
Coro: impeccabile.
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Berkeley

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