Le lettere di Maria Callas

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marcob35
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Le lettere di Maria Callas

Messaggio da marcob35 » 03 dic 2019 19:13

E' uscito oggi per Rizzoli, nella collana "Saggi italiani" la traduzione del libro di Tom Volf Io, Maria. Lettere e memorie inedite.
Si tratta del lavoro a cura del regista e fotografo Tom Volf che ha raccolto le sue memorie e un’ampia raccolta di lettere private, per la maggior parte inedite, dal 1946 al 1977. Son occorsi sei anni di approfondite ricerche per quello che è divenuto il libro in questione, in uscita nei giorni in cui la soprano avrebbe compiuto 96 anni.

Volf ha realizzato il film-documentario sul celebre soprano Maria by Callas: In Her Own Words distribuito nel dicembre 2017.

A Pier Paolo Pasolini.
2 febbraio 1971


Caro, ti scrivo dalle nuvole. Sembra proprio un tappeto bello, soffice da poterci camminare sopra. [...] Cerca di stare bene – cerca di avere pazienza con i deboli tipo Alberto.
Sai, caro amico, di veri amici veri pochi ne ho trovati–per non dire nessuno. Tu penso di sì–sento di sì–ma il tempo ci mostrerà. E ci tengo alla tua verità e sincerità. Siamo assai legati psichicamente–oso dire come raro si fa in vita. È raro sai ed è bello. Però bisogna che duri. E che cosa è che dura? Finora io so che io sono–ma poi… col tempo–piano piano si vedono gli altri. Alberto non mi ha mai molto persuasa sai–perdonami. Ma mi dispiace per te perché soffri–era un tuo amico. Fa’ però come dice Dante: guarda e passa. Tu sei superiore a loro. So che sono parole e le parole sono parole e basta. Ma pensa a te e la tua salute.

Vorrei avere tue notizie. Le mie sono che avevo preso il volo ma lo spirito comanda no a quando il corpo può. E là il mio corpo m’ha bastonata e forte. Però le tragedie non bisogna farle che sulla scena.
La vita la si fa da noi entro le nostre possibilità. Ora so le mie.
Hai ragione anche chi ha vinto, ha vinto per sempre. Grazie di quelle sacrosante parole. Ma non dispero ancora, sai. [...]

Tua Maria


Non leggo mai le critiche degli altri. (Paolo Isotta)

barrientos85
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Re: Le lettere di Maria Callas

Messaggio da barrientos85 » 04 dic 2019 09:57

Grazie mille per l’informazione, mi sa che mi farò un regalo di Natale anticipato!

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marcob35
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Re: Le lettere di Maria Callas

Messaggio da marcob35 » 10 dic 2019 12:12

Giunge notizia che 12 lettere sconosciute autografe vengono poste all'asta (Casa d’aste Bolaffi)
l'11 dicembre a Torino (30 pagine in totale, ma anche qualche bellissima fotografia con dedica).

Ne rende conto Mauro Baudino su "La Stampa" on line ("Top News") di oggi il quale osserva tra le tante altre cose che tali lettere sono, pur nella loro frammentarietà, un diario in presenza d’un amico che le fa da specchio. L’amico è Gerardo De Marco, il medico che risolse un suo brutto e complesso problema di salute, guarendola da una tenia e consentendole anche di vincere una forma patologica di obesità, che molto la turbava. Da quel momento divenne anche il suo confessore.

Nelle lettere, che vanno dal 1947 al 1969, la diva dice talvolta – in un italiano imperfetto e sbrigativo, del resto non era la sua lingua madre - quel che forse non poteva comunicare a nessun altro. Parla per esempio della travagliata separazione da Giovanni Battista Meneghini [...] Nel ’68 compare il suo nuovo imminente amore, l’armatore greco Aristotele Onassis, e lei ricorda a se stessa che in fondo è sempre stata combattiva, non ha mai davvero mollato «anche quando ero grassa, vero? Ma prendo la vita dolcemente e anche la voce la prendo con dolcezza verso la strada (che sa se è quella giusta) vecchia. Ma lo faccio con calma, non con rabbia che intanto non fa che danno, vero?... Poi ho quel caro amico Onassis che mi sta vicino con tanto rispetto e venerazione per una donna [...].

L’ultima lettera è da Montecarlo: commenta il film di Pasolini dove ha recitato la parte di Medea – cosa che Visconti le aveva vivamente sconsigliato di fare, ed è finalmente felice. Il regista, aggiunge, «È un uomo gentile ed onesto. Capace di ascoltare la mia verità anche se a volte fa male. E anche devoto alla mia arte …. Anzi di più: mi ha capita come per miracolo». Pochi anni prima, facendo una sorta di esame di coscienza, aveva scritto all’amico: «Io ho lavorato bene. Sono proprio contenta, se posso mai essere contenta io: è quella la mia disgrazia».


Segnalo anche il commento al volume di Rizzoli citato in attacco, del critico Sandro Cappelletto, uscito sulla stessa testata il 3 dicembre u.s.

L’amore [dell'autore del volume, ossia Volf] fa commettere imprudenze: se la Callas fosse stata soltanto una belcantista, non parleremo ancora di lei [...] Volf è ormai persuaso di avere con la Callas un dialogo diretto: «Sei stata accanto a me, onnipresente, anche nei momenti di incertezza e di fronte ai numerosi ostacoli: c’è sempre stato un segno, un piccolo miracolo che mi permetteva di continuare». Santa Maria? No, santa Musica, perché – come emerge anche dall’autografo qui pubblicato – la sola verità della sua esistenza è stata il canto. Il resto svanirà, è già svanito: i momenti più sinceri e felici, come l’inizio del rapporto con il marito Giovanni Battista Meneghini, e quelli più strascicati, come la relazione con il tenore Giuseppe Di Stefano.
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marcob35
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Re: Le lettere di Maria Callas

Messaggio da marcob35 » 10 dic 2019 13:02

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