Brunello a Santa Cecilia - Bach

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marco_
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Brunello a Santa Cecilia - Bach

Messaggio da marco_ » 06 nov 2019 23:18

Oggi è iniziato a Roma un ciclo da camera sublime: nei prossimi 2 anni Mario Brunello spiegherà e suonerà le dodici fra sonate e partite di Bach per violino e violoncello.

Si comincia con le prime due sonate per strumento acuto, che lui esegue su un violoncello piccolo a quattro corde (essenzialmente un violino abbassato di un’ottava) e con un’impugnatura dell’archetto molto avanzata.

All’inizio ha presentato questi brani come ‘sistemi planetari che brillano di luce propria’, facendo una rassegna delle possibili interpretazioni musicali ed extramusicali. Si è soffermato su quella che vede ciascuna come una meditazione sulla vita del Cristo. Nell’ascolto ho ritrovato quelle idee specialmente negli incroci chiasmici delle note a prefigurazione della croce, nella dolcezza del siciliano che evoca i pastori della natività, e nelle fughe apocalittiche.

Stando alla musica, anche su questo strumento si riconferma la bellezza del suono che sa produrre Brunello, dolce come il miele. Affronta le melodie cantabili e linee di basso con estrema naturalezza, evoca con evidenza gli spazi aperti che tanto ama ed evita gli estremi possibili di approccio geometrico oppure sovraccarico.

Nella seconda parte la quinta suite per violoncello. Lì il prezioso strumento Maggini esalta sia il timbro di Brunello, arricchendone le morbidezze di marezzature profonde, sia l’anima meditativa della musica. Nella celebre sarabanda, ma un po’ ovunque, è sublime l’arte del sottrarre e del suggerire di Bach, dove silenzi e spazi sono paritetici al suono. Qui la natura che traspariva nella prima parte si fa maestosa, e richiama le vette e i cieli che si contemplano da un’abbazia alpina come da un monastero tibetano.

Bravissimo a questo artigiano del far musica, integro e umile.



daphnis
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Re: Brunello a Santa Cecilia - Bach

Messaggio da daphnis » 08 nov 2019 13:42

Adorabile Brunello, il grande musicista e la persona. Non se la tira mai, non pontifica autuproponendosi come scopritore o quant'altro. Fa, e comunica, splendidamente. musica.


marco vizzardelli

marco_
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Re: Brunello a Santa Cecilia - Bach

Messaggio da marco_ » 29 gen 2020 23:20

Seconda puntata del ciclo, che nell’introduzione Brunello ha inteso incentrare sulla danza: i double ‘jazzistici’ della Prima partita, i binari formali della Terza, il florilegio di armonie della Sesta suite.

Oggi ancor più che lo scorso novembre, sono sbalzate con evidenza le differenze timbrica e formale dei pezzi per violoncello piccolo a quattro corde, di nitore massimo, rispetto a quello per violoncello di bellezza e ricchezza inusitate.

Dopo un primo brano poco scorrevole, forse il Maestro era un po’ teso, la serata è stata un dispiegarsi di musica da contemplare con mente e cuore. In particolare ho gustato la sensibilità della sua mano destra che usa l’archetto come a carezzare le corde; e non ho smesso di bearmi del suo suono dolce e scuro, veicolo di una musicalità naturale e ampia.

Nella prossima stagione si concluderà il ciclo, di cui consiglio almeno una serata agli amanti della musica pura.

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mascherpa
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Re: Brunello a Santa Cecilia - Bach

Messaggio da mascherpa » 30 gen 2020 12:37

Il ciclo, allora di sei concerti. fu ideato da Brunello per la stagione 2017 allo Squero di Venezia. Assistetti al secondo di essi e lo recensii:
http://operaclick.com/recensioni/teatra ... o-brunello
Rispetto a due anni fa, se ho capito bene, il grande violoncellista usa ora un "piccolo" diverso.
Si ce que je dis ne vous plaist pas, je ne scais qu'y faire. C'est moi, pourtant, qui exprime la vérité (JC, d'après GTdL)

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Re: Brunello a Santa Cecilia - Bach

Messaggio da marco_ » 30 gen 2020 15:57

mascherpa ha scritto:
30 gen 2020 12:37
Rispetto a due anni fa, se ho capito bene, il grande violoncellista usa ora un "piccolo" diverso.
Sono curioso su liutaio ed epoca del violoncello piccolo, ma Brunello non ne ha fatto cenno. Mi riservo di chiederglielo al termine del ciclo.

Il meraviglioso -anche esteticamente nella sua asciuttezza- Maggini del ‘600 ‘ex Mazzacurati’ è naturalmente il violoncello regolare. Non ricordo simbiosi altrettanto ideale tra musicista e strumento.

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mascherpa
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Re: Brunello a Santa Cecilia - Bach

Messaggio da mascherpa » 31 gen 2020 10:07

marco_ ha scritto:
30 gen 2020 15:57
Non ricordo simbiosi altrettanto ideale tra musicista e strumento.
In campo violoncellistico me ne viene in mente solo una: Majskij con il suo straordinario Montagnana.
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