Salonen e la Philharmonia Orchestra a Barcellona - Nona di Mahler

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marco_
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Salonen e la Philharmonia Orchestra a Barcellona - Nona di Mahler

Messaggio da marco_ » 07 ott 2019 22:00

Rimpiangerò l’accoppiata Philharmonia/Salonen, e immagino che lui stesso con la San Francisco Symphony sentirà la mancanza di quest’intesa totale che precede il gesto e si accoppia a precisione assoluta.

Il primo movimento è agli antipodi di un approccio alla Bernstein: senza valenze extramusicali, senza estremi nelle dinamiche, senza spasmi emozionali. Va addirittura oltre alla concezione di Boulez: limpido, fluido, scorre come un soffio, ma senza attutire le caratteristiche tecniche per cui Berg lo ammirava. Ha infine un qualcosa di sbarazzino, con rimandi al Titano e forse a Siegfried. Semplicemente la miglior resa che ne abbia ascoltato dal vivo. Il secondo è un Ländler gaio, spensierato e con punte di raffinatezza per scongiurare la banalità. La prima parte del Rondó sembra buttata via, con un suono rozzo degli archi che fa rimpiangere certe lezioni di nostalgia viennese; appare un calo di tensione, ma all’apparire del corale si spiega: è un contrappunto ‘sehr trotzig’ che fa sbalzare la pace degli archi senza vibrato. Il Burleske infine è suonato in modo fenomenale dall’orchestra. L’Adagio è come l’impasto di un fornaio: lí la massa viene avvolta su se stessa, qui il suono (fino a quel momento freddo e asciutto) si densifica senza soluzioni di continuità, e giunge alla densità che questa Orchestra ha nel midollo grazie ai primi suoi direttori; nel diradarsi del suono, le pause prima delle due riprese vane sono molto lunghe. Ottanta minuti compatti come una sinfonia di Haydn, non lo credevo possibile.

La Philharmonia è favolosa: precisa, coinvolta, sensibilissima. Ha il pregio di suonare sempre con concentrazione totale e sensazione di sforzo assente. Le prime parti sono equilibrate e personali, ricordo solo i campioni di stasera al corno e ai timpani.

Da ultimo il Palau de la Música Catalana, una delle sale da concerto più affascinanti e ben tenute al mondo, con un’acustica felice nel rendere i dettagli in tutta la gamma dinamica e un riverbero ideale credo introvabile nelle sale contemporanee.

Un concerto indimenticabile. È stato perfetto? No per il pubblico che tossisce, scatarra e cammina durante la musica; per l’acustica bella ma che esalta lo spettro freddo del suono; per le emozioni da Salonen, continue e profonde senza dubbi, eppure analoghe a quelle di un monaco Zen che contempla la vita provando a rifuggire il coinvolgimento.



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Amfortas_Genova
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Re: Salonen e la Philharmonia Orchestra a Barcellona - Nona di Mahler

Messaggio da Amfortas_Genova » 08 ott 2019 22:03

Qualche anno fa avevo sentito la Nona di Mahler eseguita dai Wiener Philharmoniker. Un'aria rarefatta, l'aria dei Campi Elisi, circondava tutta l'opera; si era al di là della vita, il tempo non esisteva più.

Questa interpretazione di Salonen con la Philharmonia è al di qua dello Stige: una sera di fine estate, vivaci ombre dei viventi che si allungano sempre di più. Ma domani sarà un altro giorno, con ancora molto da fare.
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Berkeley

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