Un'opera travolgente: "Il cavaliere avaro" di Rachmaninov

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marcob35
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Un'opera travolgente: "Il cavaliere avaro" di Rachmaninov

Messaggio da marcob35 » 13 lug 2019 14:18

Sarebbe certo un bene che i melomani i quali non sanno variare (in teatro ma anche fuori), dai ritritissimi Rigoletti & Traviate che ascoltano allo sfinimento, e che disertano le sale (un po' come avvenuto a Milano per "La città morta" a giugno scorso), sfogliassero solo e semplicissimamente il catalogo di Youtube per ampliare il loro bagaglio culturale ed accorgersi che la lirica non è solo fatta di acuti e belcanto, ma una situazione dove si ritrovano titoli di eccezionale interesse.

Composta e andata in scena contemporaneamente alla sua "Francesca da Rimini", citata qui altrimenti, "Il cavaliere avaro" (Скупой рыцарь) da Puškin, rappresenta con l'altro titolo un prodigioso dittico di Rachmaninov che si colloca nei primi anni del Novecento con una fascinazione non da poco.
Articolato in tre scene chiuse ha personaggi solo maschili (senza coro) e come tema quelli della sete di denaro e l'avarizia, da padre in figlio, in un clima musicale, vocale e drammaturgico che tende (specie nell' ammirevole secondo quadro costituito dal lungo e arduo soliloquio del baritono) all'espressionismo.

L'edizione del 2004 da Glyndebourne è una vera opportunità, con un folgorante Sergei Leiferkus e uno strepitoso Vladimir Michajlovič Jurovskij direttore a capo della London Philarmonic Orchestra, in un allestimento perfetto che si avvale di una acrobata (aerialist) quale "doppio" del cavaliere Albert, per la regia di Annabel Arden.

La prima assoluta del "Cavaliere" (unitamente a "Francesca da Rimini") avvenne-sotto la direzione dell'Autore-a Mosca l' 11 (24) gennaio 1906.

Il libretto può essere letto a questo link: http://www.dicoseunpo.it/R_files/cavaliere_avaro.pdf



Non leggo mai le critiche degli altri. (Paolo Isotta)

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