Il teatro lirico-sinfonico: flatus vocis normativo. E altro.

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Giulio Santini
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Il teatro lirico-sinfonico: flatus vocis normativo. E altro.

Messaggio da Giulio Santini » 08 lug 2019 09:06

Dalla relazione dell'ufficio studi della Camera dei deputati in materia di Fondazioni lirico sinfoniche si apprende che "il D.L. 113/2016 (L. 160/2013: art. 24, co. 3-bis e 3-ter), aveva previsto la revisione,
con uno o più regolamenti di delegificazione – che dovevano essere adottati entro il 30 giugno 2017, ma che non sono finora intervenuti – dell'assetto ordinamentale e organizzativo delle fondazioni lirico-
sinfoniche, al fine di garantire il consolidamento e la stabilizzazione del risanamento economico-finanziario e prevenire il verificarsi di ulteriori condizioni di crisi.
In particolare – nel testo come modificato dalla L. 175/2017 (art. 7) – aveva previsto che tra i criteri da seguire per la revisione vi era l'individuazione dei requisiti che dovevano essere posseduti dalle fondazioni lirico-sinfoniche, alla data del 31 dicembre 2019, al fine dell'inquadramento di tali enti, alternativamente, come "fondazione lirico-sinfonica" o "teatro lirico-sinfonico", con conseguente revisione delle modalità di organizzazione, gestione e funzionamento. L'eventuale mantenimento della partecipazione e della vigilanza dello Stato si sarebbe applicata alle sole fondazioni lirico-sinfoniche.
La stessa L. 175/2017 aveva poi previsto (art. 2) che, con uno o più decreti legislativi da adottare entro 12 mesi dalla data della sua entrata in vigore (dunque, entro il 27 dicembre 2018), si sarebbe dovuto procedere al coordinamento e riordino delle disposizioni in materia di attività, organizzazione e gestione delle fondazioni lirico-sinfoniche, sia di rango legislativo, sia di rango regolamentare (queste ultime adottate ai sensi dell'art. 24, co. 3-bis, del D.L. 113/2016).
I previsti decreti, tuttavia, non sono stati adottati nel termine indicato.
Al riguardo, si ricorda che il 23 gennaio 2019 il Governo, rispondendo alla Camera all'interrogazione a risposta immediata Carbonaro 3-00459, aveva reso noto che era stato dato avvio al processo di definizione di una nuova delega per la riforma del settore dello spettacolo. In particolare, aveva evidenziato che il disegno di legge delega – che sarebbe stato a breve sottoposto all'attenzione del Parlamento – mirava, tra l'altro, a revisionare la governance delle fondazioni lirico-sinfoniche e a rafforzare i poteri di vigilanza ministeriale al fine di stimolare il raggiungimento del massimo livello di qualità artistica e della sostenibilità della relativa gestione economica e finanziaria.
A sua volta, il comunicato stampa relativo alla seduta del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2019 evidenziava che una delle deleghe previste era volta ad "introdurre, attraverso la redazione di un "Codice dello spettacolo", una nuova disciplina complessiva dello spettacolo dal vivo nelle sue diverse espressioni, al fine di conferire al settore un assetto più efficace, organico e conforme ai principi di semplificazione delle procedure amministrative e ottimizzazione della spesa e volto a migliorare la qualità artistico-culturale delle attività, incentivandone la produzione, l'innovazione, nonché la fruizione da parte della collettività".
Dunque della riforma e del paventato declassamento di alcune attività teatrali non resta che il flatus vocis del legislatore (e qui ci sarebbe da chiedersi se nella mancata emanazione dei decreti delegati si celi qualcosa di più della mera inerzia).
Qualcuno sa se e cosa bolle in pentola a proposito dei possibili nuovi interventi e come eventualmente i teatri sono organizzati per far fronte a un eventuale riassetto della loro disciplina giuridica ed economica?



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mascherpa
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Re: Il teatro lirico-sinfonico: flatus vocis normativo. E altro.

Messaggio da mascherpa » 09 lug 2019 08:50

Giulio Santini ha scritto:
08 lug 2019 09:06
Qualcuno sa se e cosa bolle in pentola a proposito dei possibili nuovi interventi e come eventualmente i teatri sono organizzati per far fronte a un eventuale riassetto della loro disciplina giuridica ed economica?
Non lo so proprio, ma so come mi sono organizzato ormai da anni: imparando a memoria gli orari delle linee ferroviarie del Brennero e di Tarvisio.
Der Weg der neuern Bildung geht
von Humanität
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zur Bestialität

(F. Grillparzer, aprile 1849)

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