Vi piace Carmen (così)? (ed.Rot)

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Giulio Santini
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Re: Vi piace Carmen (così)? (ed.Rot)

Messaggio da Giulio Santini » 10 lug 2019 21:07

Sono arciconvinto che "musical" sia un termine che nella tassonomia musicale sta allo stesso livello di "dramma giocoso" o "grand opéra": species tra tante e non ulteriore genus rispetto a quello di "teatro per musica". Anche perché West Side Story assomiglia a Turandot molto più dell'Orfeo di Monteverdi...



ZetaZeta
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Re: Vi piace Carmen (così)? (ed.Rot)

Messaggio da ZetaZeta » 10 lug 2019 21:31

Giulio Santini ha scritto:
10 lug 2019 21:07
Sono arciconvinto che "musical" sia un termine che nella tassonomia musicale sta allo stesso livello di "dramma giocoso" o "grand opéra": species tra tante e non ulteriore genus rispetto a quello di "teatro per musica". Anche perché West Side Story assomiglia a Turandot molto più dell'Orfeo di Monteverdi...
A parte West Side Story e Porgy and Bess, che sono degli ibridi, i musical sono tutta un'altra storia e vanno molto oltre il circuito teatrale operistico-sinfonico. Se ci metti dentro i musical, allora ci va dentro anche Notre Dame de Paris, I Miserabili, Cats e tutto il resto. Per non parlare di Garinei e Giovannini... e tutto il mondo dell'operetta, che comunque mi pare quasi scomparso.
Anche le operette hanno una storia che ha molto in comune con l'opera. Ma non è il discorso che facevo io.
Se ci limitiamo alle opere vere e proprie posteriori al 1930, a cui se vuoi possiamo aggiungere L'arca di Noè di Britten rappresentata a Prato, e se togli le prime rappresentazioni che in genere rimangono uniche, non vedo come si possa negare che siano residuali rispetto al numero dei teatri ed alle programmazioni.

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Re: Vi piace Carmen (così)? (ed.Rot)

Messaggio da Dr.Malatesta » 10 lug 2019 21:50

ZetaZeta ha scritto:
10 lug 2019 21:31
Per non parlare di Garinei e Giovannini...
E improvvisamente sono tornato nell'87 (o giù di lì) quando vidi a teatro quella meraviglia del Rinaldo in campo
Matteo

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Giulio Santini
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Re: Vi piace Carmen (così)? (ed.Rot)

Messaggio da Giulio Santini » 10 lug 2019 23:18

ZetaZeta ha scritto:
10 lug 2019 21:31

A parte West Side Story e Porgy and Bess, che sono degli ibridi, i musical sono tutta un'altra storia e vanno molto oltre il circuito teatrale operistico-sinfonico. Se ci metti dentro i musical, allora ci va dentro anche Notre Dame de Paris, I Miserabili, Cats e tutto il resto. Per non parlare di Garinei e Giovannini... e tutto il mondo dell'operetta, che comunque mi pare quasi scomparso.
Anche le operette hanno una storia che ha molto in comune con l'opera. Ma non è il discorso che facevo io.
Se ci limitiamo alle opere vere e proprie posteriori al 1930, a cui se vuoi possiamo aggiungere L'arca di Noè di Britten rappresentata a Prato, e se togli le prime rappresentazioni che in genere rimangono uniche, non vedo come si possa negare che siano residuali rispetto al numero dei teatri ed alle programmazioni.
Innanzitutto e in primo luogo devo darti giusta ragione del fatto che l'opera del Novecento, ovviamente, ha, almeno in Italia, un ruolo minore, se non proprio secondario e residuale: specialmente nelle programmazioni dei piccoli teatri, che non ho considerato nella mia veloce ricerca, i quali, naturalmente (?), concentrano i pochi titoli a disposizione tra i grandi classici. Inferiorità, però, non già rispetto a tutto il resto della produzione: bensì nei confronti dell'elefantiaca quantità di opere dell'Ottocento italiano (calderone che comincerebbe col "Demetrio e Polibio" per concludersi con la "Turandot"). Tutte le altre sfaccettature della storia del teatro musicale sono egualmente o ancor di più penalizzate: dall'opera barocca al romanticismo tedesco. Il secolo meno presente è senza forse il Seicento, che qualcosa, nella parabola dell'opera, lo avrebbe pur detto. Interessante, invece, osservare come nessuna o quasi delle produzioni di lavori recenti sia tra le "ammiraglie" della rispettiva annata...
Peraltro, mi parlavano, in riferimento a una stagione sinfonica - non saprei se il discorso valga anche per la lirica - di un particolare apprezzamento ministeriale, traducentesi anche in una maggiorazione del contributo economico, per chi proponga un numero adeguato di brani contemporanei: ma non sono sicurissimo di aver capito bene, a suo tempo.
Ciò detto, è lecito dolersi che siano entrate in repertorio le composizioni (dico io per esagerare) "sbagliate" e non le "opere vere e proprie" (così le chiami tu): ma questo non è forse vero, ad esempio, anche per quegli intermezzi del Settecento che hanno sovrastato la fortuna del dramma per musica che intercalavano? La "Serva padrona", che non so se valga più o meno di un "Prigionier superbo", insegna. Ancora, a riprova che il tempo abbatte ogni steccato, pensa se sarebbe stato possibile dare, tempo di Napoleone III, un'operetta di Offenbach al teatro di Stato (ed essa, oggi, si fa ascoltare più piacevolmente di un "Halmet", magari sembrandoci anche meglio congegnata)...

PS: A mio giudizio, in un teatro cosiddetto d'opera dovrebbero poter avere piena cittadinanza tutti i lavori che vedano la componente musicale prevalere concettualmente rispetto al testo recitato, o almeno non essere del tutto ancillare ad esso; con il dovuto vaglio che si deve al gusto (onde garantire a ogni spettacolo la stessa cura che si darebbe a un melodramma tradizionale) e all'opportunità (non avrebbe senso che il Metropolitan si mettesse a far concorrenza a Broadway). In particolare, sull'operetta, noto come, formalmente, tra "Fidelio" e la "Lustige Witwe", non sussistano troppe differenze in questo specifico senso. Di più, dico che non mi dispiacerebbe qualche ulteriore lassismo: la "Dreigroschenoper" ha delle musiche indispensabili e, per me, bellissime (se interpretate come insegna Klemperer), eppure Brecht ha messo molto in chiaro che essa non è un Singspiel e deve rifuggire ogni tentazione di sembrare qualcosa di diverso dal teatro epico; con tutto questo, la vedrei benissimo valorizzata dalle risorse artistiche e (l'autore mi perdonerà) anche economiche di un ente lirico.

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Re: Vi piace Carmen (così)? (ed.Rot)

Messaggio da mascherpa » 11 lug 2019 11:48

ZetaZeta ha scritto:
10 lug 2019 21:31
...se togli le prime rappresentazioni che in genere rimangono uniche...
...come infatti è avvenuto per quasi tutte le opere composte da quattrocentodiciannove anni in poi.

Sulla quantità della produzione operistica novecentesca credo d'avere già scritto che il monumentale Opernführer für Fortgeschrittene ("Guida all'opera per non principianti") di Ulrich Schreiber (3737 pagine in tutto), dedica i tre più grossi dei cinque ponderosi volumi in cui è suddiviso nell'edizione 2007 all'opera dopo Wagner e Verdi; due di questi tre trattano dell'opera dopo il 1945, uno di questi utimi due la produzione italiana, germanica, francese e inglese; l'altro a quella del resto del mondo.
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von Humanität
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Re: Vi piace Carmen (così)? (ed.Rot)

Messaggio da Dr.Malatesta » 11 lug 2019 14:36

ZetaZeta ha scritto:
10 lug 2019 21:31
Se ci limitiamo alle opere vere e proprie posteriori al 1930, a cui se vuoi possiamo aggiungere L'arca di Noè di Britten rappresentata a Prato, e se togli le prime rappresentazioni che in genere rimangono uniche, non vedo come si possa negare che siano residuali rispetto al numero dei teatri ed alle programmazioni.
Se consideri che La clemenza di Tito in circa 100 anni (a partire dal 1734) è stata musicata da circa 50 compositori diversi e di questa solo una viene eseguita regolarmente ora, mentre buona parte delle altre non ha superato la prima produzione (ma potrei citarti una marea di altri titoli) credo che la proporzione di "sopravvivenza" non sia molto diversa.
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Re: Vi piace Carmen (così)? (ed.Rot)

Messaggio da Amfortas_Genova » 13 lug 2019 11:55

Mi dicono che Garinei e Giovannini dovrebbero approdare al Carlo Felice. L’ufficialità lunedì.
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Re: Vi piace Carmen (così)? (ed.Rot)

Messaggio da ZetaZeta » 13 lug 2019 14:00

Amfortas_Genova ha scritto:
13 lug 2019 11:55
Mi dicono che Garinei e Giovannini dovrebbero approdare al Carlo Felice. L’ufficialità lunedì.
Uno non può fare un battuta che viene preso subito sul serio....

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