Pappano e DiDonato a Santa Cecilia - Haydn, Rossini, Brahms

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marco_
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Pappano e DiDonato a Santa Cecilia - Haydn, Rossini, Brahms

Messaggio da marco_ » 06 giu 2019 21:01

Concerto iniziato con dieci minuti di ritardo per attendere Sua Grazia la signora Casellati... come se non bastasse al microfono è risuonato ‘Fa ingresso in sala la presidente del Senato’. Per fortuna autorità ben maggiori si presentano usualmente puntuali e senza fanfara. Non ne hanno bisogno.

L’attacco del Te Deum di Haydn ha spazzato via tanta bruttura. Infatti Pappano lo ha condotto con gioia solare e stile ineccepibile. Molto bene il coro. Poi entra la DiDonato, e canta Giovanna d’Arco (nell’orchestrazione di Sciarrino) scegliendo un approccio tecnico più che drammatico. Scelta legittima, se si possiedono le sue proiezione e controllo delle agilità. C’è un ma... la voce è spezzata tra ottava grave e il resto; la prima suona opaca e indietro, quindi nei salti di tessitura determina alternanze fastidiose fra smalto e grigiore. Poi concede uno splendido bis: la morte di Enea di Purcell, dove stilisticamente è ben più a suo agio, e soprattutto fa risuonare sentimenti che sono mancati nel suo Rossini. Pappano e l’orchestra hanno accompagnato divinamente entrambi i brani, magnetizzando l’attenzione per la bellezza di suono fluente e di altissima sensibilità.

Dopo l’intervallo la fanfaronaggine sfocia in zoticoneria: l’orchestra è seduta ma Pappano non arriva, osservo la sua poltrona e non vedo la Casellati. Entra quindi con un codazzo superfluo, accolta da qualche applauso carico di ironia. Anche qui un Pappano particolarmente ispirato riempie subito di grazia la sala con fiati gai e archi luminosi, stasera da non sfigurare con le orchestre più blasonate. Una prima serenata di Brahms cordiale, spontanea, caratterizzata egregiamente nelle atmosfere dei sei movimenti.

Tanti applausi al termine, e dispiacere per la spalla González-Monjas al suo ultimo concerto per una carriera da direttore in Svezia.



daphnis
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Re: Pappano e DiDonato a Santa Cecilia - Haydn, Rossini, Brahms

Messaggio da daphnis » 07 giu 2019 18:02

Casellati chi? Quella che "Claudio Abbado non è degno di diventare Senatore a vita"?




Mattarella e Napolitano, quando vanno ai concerti, sembra vogliano sparire per non disturbare. La classe e lo stile non sono acqua






marco vizzardelli

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Giulio Santini
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Re: Pappano e DiDonato a Santa Cecilia - Haydn, Rossini, Brahms

Messaggio da Giulio Santini » 07 giu 2019 18:42

A proposito di mondo istituzionale e musica, e giacché si fa il nome di Sergio Mattarella, ecco la notizia dei premi "Presidente della Repubblica" da poco assegnati per il Sedici e il Diciassette (!). Tra i riconoscimenti nella sezione patrocinata dall'Accademia nazionale di santa Cecilia, quelli per Ennio Morricone e lo stesso Pappano. Per il Quindici era toccato a Muti, per il Quattordici a Bussotti, a limitarsi alle cerimonie dell'attuale settennato.
https://www.quirinale.it/elementi/30224

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mascherpa
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Re: Pappano e DiDonato a Santa Cecilia - Haydn, Rossini, Brahms

Messaggio da mascherpa » 10 giu 2019 10:15

marco_ ha scritto:
06 giu 2019 21:01
Concerto iniziato con dieci minuti di ritardo per attendere Sua Grazia...
È noto che in un Paese a struttura federale, vicino ma non confinante con il nostro, alla reinagurazione postbellica, mi pare nel 1960, d'uno dei maggiori teatri d'opera (come capienza e prestigio di "prime assolute" il maggiore tout court) di esso Paese, il ministro che rappresentava il governo centrale sia entrato in sala solo dopo l'intervallo (davano Ariadne auf Naxos) perché era arrivato, con la gentile signora al séguito, alcuni minuti dopo l'ora d'inizio dello spettacolo.

Pare che il ministro in questione abbia trovato la cosa normalissima e, anzi, si sia sinceramente scusato per il ritardo.
Der Weg der neuern Bildung geht
von Humanität
durch Nationalität
zur Bestialität

(F. Grillparzer, aprile 1849)

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daphnis
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Re: Pappano e DiDonato a Santa Cecilia - Haydn, Rossini, Brahms

Messaggio da daphnis » 11 giu 2019 00:29

Agli appuntamenti con Zio Silvio arrivava in ritardo lei, o tardava lui? Chi era più lento?

marco vizzardelli

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