...intanto a Firenze

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cabaletta64
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Re: ...intanto a Firenze

Messaggio da cabaletta64 » 15 mag 2019 22:30

Vista in TV ieri sera, e non mi posso che accodare ai precedenti commenti.
Esclusi pochi momenti, l'opera è musicalmente di scarso valore, ovviamente niente a che vedere con Norma e Puritani, ma nemmeno con Sonnambula e Pirata, e nonostante il prodigarsi dei conduttori alla trasmissione di RAI5 a magnificare la partitura belliniana, io direi che qui al compositore catanese mancassero proprio le idee musicali per venirne fuori, tenendo poi conto che il libretto di Felice Romani è quello che è.
La regia non meriterebbe nemmeno di essere menzionata, tanto è stata ridicola nelle trovate e nelle soluzioni di Mateo Zoni, regista cinematografico, che pare abbia al suo attivo solo qualche documentario e qualche cortometraggio, (niente cinema, films o simili), la vicenda della Straniera è già di per sé abbastanza debole, ma con costumi al limite del ridicolo, una scenografia imbarazzante, i soliti tendaggi come pareti e una capanna che sembrava l'entrata di un ascensore, io vorrei chiedere e sapere quale serio approccio all'opera lirica abbia mai avuto in precedenza questo regista che qui era alla sua prima esperienza teatrale, e da dove arriva cosi tanta fortuna per essere al Maggio Fiorentino con tale visibilità.
Anche Fabio Luisi ci ha messo del suo, buona direzione supportato dall'ottima orchestra e dal buon coro, ma in un opera di cosi scarso appeal, avrebbe dovuto lasciare più spazio vocale ai cantanti, un po di più brio e più acuti nelle chiuse di duetti e concertati, basterebbe ascoltare le edizioni live con la Caballè e la Scotto, per avere una percezione diversa della Straniera, in particolare da quella di N.Y.
Non si pretende di arrivare a tanto, ma forse dando più spazio ai cantanti si può ottenere qualche risultato vocale di maggior pregio, dal momento che da queste regie non possiamo aspettarci più di tanto.
Le migliori sono state le due donne, Salome Jicia e Laura Verrecchia, soprattutto la Jicia da l'impressione di avere grandi potenzialità se solo avesse le briglie sciolte, mentre a Schmunck e Vasile le parti non offrono particolari situazioni da mettersi in mostra ma neppure da creare problemi vocali.
Sostanzialmente "La Straniera" è un opera che non decolla.



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Tebaldiano
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Re: ...intanto a Firenze

Messaggio da Tebaldiano » 19 mag 2019 19:12

In homepage la recensione della prima di questa Straniera.
http://www.operaclick.com/recensioni/te ... -straniera
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antuan
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Re: ...intanto a Firenze

Messaggio da antuan » 19 mag 2019 20:00

oggi ho visto la pomeridiana di Straniera.
ovviamente da buon melomane conoscevo questa opera attraverso le registrazioni live della Caballe e delle due Scotto (Palermo e Venezia). alla prova della scena ho trovato quest'opera molto discontinua, tra luci e ombre, drammaturgicamente debole, insomma certamente non è un capolavoro. E' bene conoscere anche la produzione minore di bellini ma solo se merita e se si hanno i mezzi necessari. senza una vera primadonna e uno spettacolo che valorizzi questo tipo di melodramma è una operazione inutile. A opere come queste non basta la buona volontà, o il decoro, o la normale amministrazione. non l'ha ordinato il dottore di mettere su la Straniera. se ne poteva fare anche a meno come è stato finora. ma se la vuoi proprio fare allora la DEVI fare benissimo. altrimenti che senso ha?

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mascherpa
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Re: ...intanto a Firenze

Messaggio da mascherpa » 21 mag 2019 08:58

Caro Antonio, come mia abitudine ho cercato, in quel che hai scritto, un punto debole per poterti rispondere qualcosa, ma non l'ho trovato... :D
Der Weg der neuern Bildung geht
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zur Bestialität

(F. Grillparzer, aprile 1849)

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