Genova: Don Pasquale

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cavalieredanese
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Genova: Don Pasquale

Messaggio da cavalieredanese » 10 mar 2019 22:47

Visto oggi pomeriggio a Genova. Folto pubblico con applausi a scena aperta. Regia originale (Renaud Doucet). Si parte dall’idea che Don Pasquale sia il gestore di una pensione a Roma. Questi, appassionato di gatti, gli viene diagnosticata un’allergia proprio al pelo del gatto. Dopodiché decide di prendere moglie, dopo essersi allontanato dai gatti. La scena è unica ed è gestita in modo intelligente.
Il direttore è Alvise Casellati che tiene buoni i tempi ma, per il resto, non mi sembra lasci impronte importanti nel risultato sonoro. A me è piaciuta la voce di Gatell (Ernesto), non è quella di Florez ma mi ha emozionato in diversi passaggi. Positivo anche il Malatesta di Elia Fabbian, buon volume e ottima recitazione. Invece non mi ha convinto l’interprete del titolo, Kristopher Irmiter, buono come recitazione ma sufficiente e niente più come cantante. La Rosina della Rancatore si presentava come la star del cast. Me la ricordavo qualche anno fa come una cantante con notevoli performance. In realtà nella prima parte ha mostrato una voce inspessita e con emissioni poco pulite. Nella seconda la situazione è migliorata ma mi ha dato l’impressione di non essere più a proprio agio in questi ruoli leggeri. Da ultimo, ottimi gli interventi del coro.



Madama
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Re: Genova: Don Pasquale

Messaggio da Madama » 11 mar 2019 10:57

Buon giorno,
io avevo comprato il biglietto 5 mesi fa, quando nel cast come don Pasquale era presentato Erwin Schrott.
A teatro non ci sono brochure della serata, non c'è alcun documento cartaceo degli interpreti, solo il programma annuale (che riporta Schrott) o il libretto intero. Tra l'altro le signore del banco informazioni mi confermano che il cast del programma è confermato. Io passo il pomeriggio a notare quanto sia flebile la voce di Schrott e quanto sia fuori forma, anche fisicamente, praticamente irriconoscibile. Infatti non era lui... :lol: Pero' Cavalierdanese, non era neanche Irmiter, ma Giovanni Romeo: fuori dal teatro un biglietto affisso sul vetro con lo scotch informava che ci sarebbe stato lui ieri. Il Don Pasquale più scambiato della storia... Organizzazione del teatro pessima direi: almeno fate un documento cartaceo ed informate le signore del banco informazioni!
Per il resto Rancatore mi è parsa ottima, è stata una piacevole sorpresa.
Gatell è strepitoso sempre per me... Certo non è Florez, ma adatto al ruolo, cristallino, pulito.
Bravo anche Elia Fabbian, che non avevo mai sentito dal vivo.
La direzione, nella mia scarsa esperienza, mi è piaciuta, forse un po' spenta nella prima parte? Io ho due edizioni di riferimento e conosco solo quelle, dunque non so esprimere un giudizio corretto. Anzi, qualcuno può consigliarmi edizioni da ascoltare per favore? Grazie!
La regia di Renaud Doucet invece... che pena. Statica nella prima parte, esageratamente macchiettistica nella interpretazione dei personaggi. Perchè un'opera buffa deve sempre essere resa con macchiette da avanspettacolo? La gente rideva per le banali scenette dei mimi di scena. Norina faceva la micetta con tanto di miagoli e fusa e soffi...
Squallida la scena di André Barbe, una Roma macchiettistica anni 60 da filmettone americano, caricata con dosi di squallore come un centinaio di panni ingialliti stesi mantenuti per tutta la durata dell'opera. Scena claustrofobica, ridotta ad una stanza triangolare per prospettiva, con poco spazio di movimenti. Il secondo atto è stato un po' più mosso. I costumi ed il trucco in accordo con la scena, esagerati e macchiettistici. Insomma, caricare la gestualità ed il ridicolo per me svilisce la bellezza di quest'opera, ma rimane ovviamente tutta una questione di gusti. Si possono trovare tutte le foto sul sito del regista e costumista https://www.barbedoucet.com
A parte dunque questa mia sofferenza per le scelte registiche l'opera è stata piacevole, ben interpretata, con l'anello debole proprio nella voce del Don Pasquale di Romeo, comuque simpatico in scena e con dizione ottima.
Chiedo ancora il consiglio, ringraziandovi anticipatamente, su quale versione acquistare. Ora ho l'edizione di Muti con Freni, Bruscantini, Nucci, Winberg ed ascolto quasi solo questa... e quella di Abbado con Mei, Bruson, Lopardo, Mei. Mi piacerebbe Florez, di cui sento le arie su Youtube.
Grazie e buona giornata
Carla
Carla

Madama
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Re: Genova: Don Pasquale

Messaggio da Madama » 11 mar 2019 11:11

Leggo ora la ottima recensione di Barbara Catellani in HP, condivisibile.
Carla

cavalieredanese
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Re: Genova: Don Pasquale

Messaggio da cavalieredanese » 11 mar 2019 12:47

Chiedo venia. Effettivamente dopo aver letto la recensione in Hp, riferita però a un'altra data, mi è sorto il sospetto che l'interprete di Don Pasquale fosse cambiato. Nel programma di sala ( costo 10 €) non era scritto nulla e, probabilmente per fretta o distrazione, non ho notato il foglio appiccicato con lo scotch. Di solito i teatri, anche quelli di provincia, aggiungono un foglio all'interno del programma con cui informano cambiamenti dell'ultimo minuto. Qui hanno avuto addirittura vari giorni a disposizione.

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