Manon Lescaut alla Scala, vietato applaudire

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mascherpa
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Re: Manon Lescaut alla Scala, vietato applaudire

Messaggio da mascherpa » 15 apr 2019 13:24

Cossottiano ha scritto:
12 apr 2019 08:52
... comincio ad avere una viva intolleranza per i 'doppi-bambini'...
Tenta di ravvederti, "cossottiano": t'invito a considerare che, senza questi doppi, i loro interpreti restebbero indubitabilmente disoccupati, e questo potrebbe mettere a repentaglio l'equilibrio psico-fisico di molti registi.


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Cossottiano
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Re: Manon Lescaut alla Scala, vietato applaudire

Messaggio da Cossottiano » 15 apr 2019 18:10

mascherpa ha scritto:
15 apr 2019 13:24
Cossottiano ha scritto:
12 apr 2019 08:52
... comincio ad avere una viva intolleranza per i 'doppi-bambini'...
Tenta di ravvederti, "cossottiano": t'invito a considerare che, senza questi doppi, i loro interpreti restebbero indubitabilmente disoccupati, e questo potrebbe mettere a repentaglio l'equilibrio psico-fisico di molti registi.
Ahaha, in effetti: e a quel punto ci perderemmo simili ineffabili spettacoli: giusto ciel, in tal periglio...
In furore hai tu cangiato / un amor ch'egual non ha!

daphnis
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Re: Manon Lescaut alla Scala, vietato applaudire

Messaggio da daphnis » 17 apr 2019 10:43

Son tornato ieri sera e - ahimè - credo sia la prima volta, nella mia vita, che trovo una "produzione" peggiorata alle repliche rispetto alla "prima". In particolare nei primi due atti.
Intanto, finché mi ricordo: dalla direzione di Riccardo Chailly è completamente scomparsa la spaventosa cannonata di grancassa nel plenum dell'Intermezzo. No c'è più nulla, son rimasti due colpetti minimi bing bing dello strumentista. Ovvero: dal troppo al niente. Parrebbe che, dopo la prima, lo strumentista sia stato "cazziato". Ma, poverino! Lui fa il suo, sta al direttore agire con quella cosettina che si chiama "senso del suono". Troppo o niente non è senso del suono.
Proprio questo, infatti, è il grande problema di questa direzione nei primi due atti, così come stanno andando alle repliche. Un suono pietroso, invasivo, durissimo e una scansione rigida. Il tutto, a grado di sensualità pari a zero. Ora, un secondo atto di Manon Lescaut privo di sensualità, è il nulla. La povera Siri canta "In quelle trine morbide" e quanto segue mentre sotto di lei c'è... la banchisa, il ghiaccio polare. Il famoso (brutto) concertato-atto I, di cui davvero si poteva fare a meno, e il finale-atto II sono brutale baccano prodotto da un braccio rigido e da una carente sensibilità per il suono. I cantanti, nei primi due atti, paiono bradi.
Segnatamente Marcelo Alvarez, che ormai - e il cuore si stringe - vive un dramma: mani nel naso, mani nei capelli, mani nel naso, mani nei capelli. Poi, bicchiere d'acqua. Poi ancora, mani nel naso, mani nei capelli. Fa le mani nel naso e le mani nei capelli, si mette in posa "da tenore" e spara urla beluine, tutte "di forza". Ieri sera, anche il timbro leggendario era andato. La brutta regia e la direzione fanno il resto. Di nuovo, la povera Siri canta il più gelido "Tu, tu, amore, tu" della Storia sopra la banchisa orchestrale, mentre la testa di Alvarez, con effetto involontariamente umoristico, compare dal finestrino del vagone scopiazzato, con i tralicci, il treno tutto intero e quant'altro, da precedenti messe in scene di Livermore alla Scala, che il Pountney sembrerebbe essersi trovato lì ed aver usato. L'impressione è questa. Del resto, anche le scene della Kovantschina, pur musicalmente eccelsa, sembravano quelle di Attila crollate. Alla Scala dovrebbero rifletterci, mi sembra.
Nel cast, Cavalletti porta puntualmente a casa il suo Lescaut anche spigliato scenicamente.
Il canto della Siri è messo in costante crisi, nei primi due atti, dal granito-ghiaccio sonoro di Chailly.
Meglio va il tutto nella seconda parte. A credito di Chailly va un ultimo atto più intenso. Niente di trascendentale ed anche qui, alla "prima", tutto era migliore. Da freddino che era, si è congelato. E quel suono duro passa dall'orchestra perfino al coro che, nel terz'atto "spara" fortissimo. Manca, dal manico il senso del suono.
La regia e la messa in scena compiono il loro nulla nell'atto conclusivo: Manon e De Grieux uno da una parte una dall'altra. E le invadenti cervellotiche bambine-doppio, sempre più "criptiche" da un atto all'altro. Alle sortite finali, il direttore viene come "protetto" dai cantanti: ed è un segnale. Si esce con il gelo nel cuore, e una domanda: questa sarebbe la Manon Lescaut, alla Scala, nel 2019? E con molte altre domande, che da qualche tempo ci stiamo ponendo.


marco vizzardelli

ZetaZeta
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Re: Manon Lescaut alla Scala, vietato applaudire

Messaggio da ZetaZeta » 17 apr 2019 13:48

daphnis ha scritto:
17 apr 2019 10:43
Alle sortite finali, il direttore viene come "protetto" dai cantanti: ed è un segnale.
...Fischi?

victorlebrun
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Re: Manon Lescaut alla Scala, vietato applaudire

Messaggio da victorlebrun » 17 apr 2019 14:11

Se non fischiate vi continueranno a presentare queste indecenze. E avranno ragione loro.

daphnis
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Re: Manon Lescaut alla Scala, vietato applaudire

Messaggio da daphnis » 18 apr 2019 07:36

Bordata forte di buuuuu all'intervallo dopo i primi due atti subito dopo gli accordi conclusivi secondo atto. Qualche buetto al rientro del direttore. Alla fine blandi applausi con il direttore non chiamato dal soprano ma "apparso" dal nulla, "cinturato" dai cantanti, dopo una chiusura-riapertura di sipario.


marco vizzardelli

albertoemme
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Re: Manon Lescaut alla Scala, vietato applaudire

Messaggio da albertoemme » 18 apr 2019 11:10

Avevo il dubbio che queste recite di Alvarez fossero assimilabili alle ultime di Di Stefano alla Scala in Boheme e Carmen e mi dispiace non esser stato presente, perché comunque l’argentIno è stato un grande. Se qualcuno avesse qualche registrazione saprei come ricambiare. Io non ho tempo e voglia di rivedermi una Manon così modesta.-

fraaaa
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Re: Manon Lescaut alla Scala, vietato applaudire

Messaggio da fraaaa » 18 apr 2019 12:23

davvero peccato per Alvarez, uno dei timbri più belli degli ultimi anni. Avevo sentito che sarebbe stato il Cavaradossi della prossima Tosca ma immagino si sia presa altra strada...

albertoemme
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Re: Manon Lescaut alla Scala, vietato applaudire

Messaggio da albertoemme » 18 apr 2019 13:01

Meglio evitare...già sette o otto anni fa alla mia recita di Tosca, Alvarez aveva abbandonato dopo il primo atto. Sinceramente sono situazioni fastidiose che è meglio prevenire. Il tenore di Ali Baba può tranquillamente cantare Cavaradossi oppure come si diceva, canti Sartori che è un valido professionista. A proposito un amico ha un biglietto in più per domani (I galleria I fila 80 €) sevqualcuno e’ interessato lo metto in contatto.-

fraaaa
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Re: Manon Lescaut alla Scala, vietato applaudire

Messaggio da fraaaa » 18 apr 2019 15:36

mah...Sartori... vocione grosso grosso quanto poco espressivo. Sorvoliamo sulle doti attoriali

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