Werther alla Fenice

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cabaletta64
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Re: Werther alla Fenice

Messaggio da cabaletta64 » 03 feb 2019 01:43

Ultima recita alla Fenice di Venezia del Werther, con Piero Pretti nel ruolo titolare del personaggio massenetiano, piuttosto bene, anche se personalmente credo che questo ruolo vocalmente gli sta un po’ stretto per il suo tipo di voce, poiché continua ad affrontare ruoli che mi sembrano di tutta altra natura rispetto a quello di Werther, ogni tanto qualche colpo di raucedine, ma le note acute sono veramente belle.
Benino la Ganassi, timbro che sta diventando un pò opaco, ha perso della brillantezza e comincia a mancargli pure lo squillo vocale.
Guillaume Tourniaire è una mezza delusione, picchiatore orchestrale, copre sovente i cantanti, d'altra parte uno che dirige senza la bacchetta e fa uso solo delle mani è portato ad eccedere, questo è il classico direttore che NON respira con i cantanti, e per quello che riguarda l'arpeggio nel "Pourquoi me reveiller" tanto caro a Massenetiana mi pare ovvio che con codesto direttore non possa avere spazio, si puo sentirlo ma è stato minimale, Tourniaire non ha concesso nulla di poetico su un' aria cosi bella, probabilmente sarà migliore su un repertorio più verista.
La regia di Rosetta Cucchi, ha trasbordato la vicenda ai nostri giorni rispetto alla fine del 1700 tedesco, con l'ovvia incongruenza che salta subito agli occhi, è il ridicolo che una giovane dei nostri giorni, Charlotte, nella civile Europa, possa giurare alla madre morente di sposare , Albert, che forse non ama poi cosi tanto, e condizionargli il resto della vita, ci avrei creduto 200 anni fa, ma oggi proprio no, (forse in Africa o Asia), questi sono i contrasti a cui si va incontro spostando di molto le epoche, certo che anche Werther in questa situazione aveva a disposizione la sorella di lei, Sophie della Pauline Rouillard bella, brava e bona e poi si suicida per questo amore platonico, però questo succede anche ai nostri giorni, quindi la Cucchi in questo caso ci ha azzeccato.
Poco elegante anche il fatto che la scena di Werther si sia svolta tutta sulla destra del proscenio, giusto per impedire a quella parte di spettatori di ascoltare più che vedere ed inoltre all'inizio lui, nel saluto alla natura è lasciato solo in scena con un sipario chiuso alle spalle e le foglie che gli cadono da sopra, impallato senza nessuna possibilità di fare scena se non di chinarsi a raccogliere il fogliame, tra l'altro verde, (non sapevo che le foglie verdi cadessero come quelle marroni autunnali), mah!!!!



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Re: Werther alla Fenice

Messaggio da massenetiana » 29 mar 2019 00:21

Ho visto la rappresentazione su Rai5.
Per quanto riguarda la parte musicale rimando ai commenti precedenti, dei tre francesi presenti in questo Werther continuo a salvare solo la Rouillard, bellissima sia da vedere che da sentire.
L'allestimento è bellissimo, vederlo dal vivo a Napoli per me sarebbe stupendo, però non con Borras che continua a non emozionarmi.
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Re: Werther alla Fenice

Messaggio da massenetiana » 23 mag 2020 22:54

Ho visto la prova generale del Werther bolognese del 2016, con il bellissimo allestimento della Cucchi.
Ottima direzione di Mariotti.
Per quanto riguarda i cantanti, bravissima la Leonard, Florez bravo ed emozionante, ma lo preferisco nel ruolo di Roméo... per me il miglior Werther degli ultimi anni rimane Kaufmann.
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Re: Werther alla Fenice

Messaggio da UltrasFolgoreVerano » 24 mag 2020 12:13

Vero, il Werther di Kaufmann è qualcosa di spettacolare. Sentire un’opera arcinota e rendermi sorpreso, è un merito che pochissimi fuoriclasse sanno fare. Il suo è un Werther paragonabile a quello intramontabile di Thill.

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