La Traviata Chung Meli Rebeka Nucci Cavani Scala

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daphnis
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La Traviata Chung Meli Rebeka Nucci Cavani Scala

Messaggio da daphnis » 12 gen 2019 05:30

Quasi ingiudicabile a questo stadio di non preparazione. Forse alla quarta replica si ascolterà qualcosa. Ma non so se torno, dopo aver abbandonato il campo prima della fine.

Al momento, Chung pigola con l'orchestra non in sincrono con il palco per tutto il primo atto. Quanto hanno provato? Rebeka frigna parecchio poi arriva in percepibile panico a finale atto "il mio pensier, il mio pensier umamma che faccio col sovracuto: lo piglio non lo piglio lo piglio non lo piglio" e all'ultimo istante... resta giù. Quanto ha provato? In seguito Nucci le parla (letteralmente) nel duetto, poi "Amami Alfredo" esce più o meno con l'intensità della lista della spesa, con l'orchestra che allarga ma di nuovo perde sincronia. Bene sempre Meli, sembra agire, bene, in un mondo a parte. Allestimento Cavani invecchia di dieci anni ad ogni ripresa. Fine, per ora.

E' Chung che è stato molto preso a Venezia nel periodo o è l'orchestra che (ne La Traviata?) necessitava di prove?
Ai posteri il responso... ma non è così interessante, dopo tutto. Chissenefrega, sostanzialmente. I turisti applaudono.

Tuttavia, avevamo lasciato Chung, a Venezia, nell'esaltante esperienza di un nuovo Macbeth di esito straordinario, nell'allestimento e nella direzione. Ritrovarlo qui, usato come un routinier nella ripresa, con cast alquanto "misto", di un polveroso allestimento de La Traviata rimesso su un po' in fretta e furia, è uno spreco, per lui e per il teatro, se si pensa al rapporto pluriennale e fecondo che lo lega alla Scala. A Milano, il grande Chung merita un Sant'Ambrogio tutto suo. Non riprese così così di vecchi allestimenti non nati con lui.



marco vizzardelli



ZetaZeta
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Re: La Traviata Chung Meli Rebeka Nucci Cavani Scala

Messaggio da ZetaZeta » 12 gen 2019 08:04

Se è andata davvero così, penso che in questo caso la responsabilità non sia tanto del regista o dell'allestimento, quanto - spiace dirlo - del direttore (e del cantante) che accetta di eseguire un'opera di repertorio senza un numero sufficiente di prove e di un teatro che non riesce a fare il repertorio ad un livello minimo accettabile.
E' facile essere professionali a S. Ambrogio, il difficile è esserlo anche e soprattutto nella routine :pip :pip
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manrico64
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Re: La Traviata Chung Meli Rebeka Nucci Cavani Scala

Messaggio da manrico64 » 12 gen 2019 17:55

in homepage le mie impressioni
Danilo

fraaaa
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Re: La Traviata Chung Meli Rebeka Nucci Cavani Scala

Messaggio da fraaaa » 12 gen 2019 18:52

Impressioni ben diverse da vizzardelli. Recensione coerente col successo di pubblico, loggione incluso

daphnis
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Re: La Traviata Chung Meli Rebeka Nucci Cavani Scala

Messaggio da daphnis » 13 gen 2019 23:41

Mah, fraa carissimo, fossi in te avrei dato un occhio attento a quel pubblico, la sera della prima. Diciamo che... fossi stato Chung avrei lasciato tranquillamente a Battistoni o Ranzani o Oren un'operazione di questo tipo. Sfilata Turistica Barnum di cantanti a riciclo (dopo il baritono parlato di Nucci arriverà il neobaritono di Domingo, un nuovo registro vocale in atto da alcune stagioni) su un vecchio spettacolo ad uso di pubblico turistico. Va benissimo far cassetta e farsi applaudire da occhi a mandorla (ce n'erano una valanga!) e bus turistici ma... un Chung è un Chung! A ciascuno il suo. Il direttore del Macbeth veneziano e quello di questa La Traviata non sembrano, esattamente, la stessa persona (parlo della prima, impreparata. Mi dicono di immediati progressi alla "seconda"... ma, alla Scala, non si è in grado di affrontare preparati da subito un pane quotidiano quale La Traviata, dopo Attila? Vien da pensare...)
Lo so anche io che, alla terza o quarta o quinta rappresentazione le cose andranno meglio, ma (è il caso di dirlo, senza la pomposità locale)... siamo alla Scala! O no?
Ovvero: basta intendersi sull'attuale identità del luogo: dopodiché, si può applaudire tutto... ma il Macbeth di Venezia, con lo stesso direttore, è lontano mille miglia, per fortuna, da questa La Traviata scaligera.

marco vizzardelli

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Re: La Traviata Chung Meli Rebeka Nucci Cavani Scala

Messaggio da manrico64 » 14 gen 2019 08:20

fraaaa ha scritto:
12 gen 2019 18:52
Impressioni ben diverse da vizzardelli.
Dici? Secondo me non molto diverse.
In fin dei conti anche io ho parlato bene, senza riserve, solamente di Meli. Poi è ovvio che in una recensione si usano toni diversi rispetto al forum e alcune cose vadano un po' lette fra le righe. :wink:
Sintetizzando: il primo atto di Marina Rebeka non si può certo dire che sia stato irreprensibile. Di Nucci ho detto.
Chung ha fatto il compitino ma non mi è sembrata una direzione all'altezza della sua fama.
Della regia ho detto ma son ventott'anni che si sa.
Al termine, confermo: trionfo di pubblico.
Danilo

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Re: La Traviata Chung Meli Rebeka Nucci Cavani Scala

Messaggio da UltrasFolgoreVerano » 14 gen 2019 14:49

Un pubblico "buonista"?

albertoemme
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Re: La Traviata Chung Meli Rebeka Nucci Cavani Scala

Messaggio da albertoemme » 15 gen 2019 11:57

Riflettevo sulle riserve di Daphnis circa la direzione di Chung (un amico mi ha mandato due estratti: dieci minuti finali del primo atto e i bollenti spiriti e quindi non posso giudicare). Anche a Venezia il grande coreano non mi sembra avesse dato a Traviata un'impronta particolarmente significativa. Ma la diedero direttori del calibro di Maazel, Muti, Gatti, Mehta o quelli che avevo sentito agli albori come Molinari Pradelli o De Fabritiis che magari i passatisti rimpiangono più di me? Ho il dubbio che nell'orchestra della Traviata ci sia poco materiale per stuzzicare il senso dell'udito o forse bisogna averne uno degno di quello del gusto di un sommellier. Io mettendoci anche i dischi trovo veramente eccitante solo l'orchestra di Kleiber che sembra per certi aspetti riprendere quella di Toscanini che tuttavia resta, sempre a mio avviso e ritmo a parte, di difficile lettura. Ho dimenticato qualcuno (non so Serafin, Giulini, Von Karajan, Solti) ?. Non mi pare.-

daphnis
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Re: La Traviata Chung Meli Rebeka Nucci Cavani Scala

Messaggio da daphnis » 16 gen 2019 13:51

Mah, a parte il mio personale, assai alto, apprezzamento per la "rinnegata" (dalla Scala che l'ha prodotta) edizione Gatti-Tcherniakov, spezzo lance a favore di due direttori de La Traviata (oltre Carlos Kleiber).
Uno è, senz'altro, Riccardo Muti: sia dal vivo quando fu lanciata la Fabbricini sia in disco con la "vecchia coppia" Scotto-Kraus, trovo eccellente la sua direzione dell'opera.
L'altro è il raffinato Georges Pretre nell'incisione con la Caballè.
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Concordo che la partitura "rarefatta" de La Traviata offra a Chung la tentazione di una, come dire, miniatura orientale a tratti suggestiva, ma a rischio di risultare esangue. Altri "Verdi" sembrano risvegliare nel sempre grande direttore coreano aspetti di lettura musicale più appassionanti per l'ascoltatore: vedi la tensione spasmodica e la modernità strumentale del Macbeth veneziano, vedi Otello, vedi il magnifico Simon Boccanegra.
Possiamo osare: Chung è un grande direttore verdiano... un po' meno, forse, ne La Traviata


marco vizzardelli

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Re: La Traviata Chung Meli Rebeka Nucci Cavani Scala

Messaggio da UltrasFolgoreVerano » 16 gen 2019 13:53

A me quella Traviata non mi dispiacque, quella con la regia di Tcherniakov, anzi. Poteva osare molto di più, ma temeva molto i loggionisti conservatori.

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