Don Giovanni al Comunale di Bologna

Discussioni: per i neofiti che vogliono togliersi dei dubbi e per gli esperti che vogliono approfondire...

Moderatori: il_bonazzo, Berlioz

Rispondi
marco_
Messaggi: 141
Iscritto il: 21 gen 2018 14:19

Don Giovanni al Comunale di Bologna

Messaggio da marco_ » 23 dic 2018 19:50

Oggi pomeriggio si è chiusa la felice direzione musicale di Mariotti al Comunale, con un Don Giovanni elegante per sottrazione. Uno stile bifronte ad attraversare gli enigmi della partitura: a seconda delle scene ha offerto una tinta soave e lucente, oppure bruniture notturne con violoncelli e contrabbassi in primo piano. Una malinconia lunare e dove occorre drammatica ammanta il suono, e fa da collante. Non dimenticherò le effusioni di languore con gli archi in piano, e la mano sinistra di Mariotti che si prende cura delicatamente di tanti dettagli. L’orchestra ha suonato con la massima precisione di cui è capace, sporcando solo alcuni attacchi un po’ secchi.

Sul palco fa bene Alberghini: nonostante la voce piccola, mostra un timbro ideale per il ruolo del titolo. Ha anche il fisico adatto, e il fraseggio lineare e non marcato si sposa con la lettura di Mariotti. Efficace anche il Leporello di Priante, a cui forse manca un pizzico di varietà oltre alle corde squisitamente buffe. La Lombardi è la voce più autorevole, brava anche stilisticamente nei panni di Donna Anna dopo una Contessa romana che non mi aveva entusiasmato. Sorpresa la Zerlina di Lavinia Bini, praticamente perfetta. Funzionali gli altri.

L’allestimento di Sivadier è un’occasione mancata. Qualche buona idea (il finale primo, ‘vedrai carino’, il banchetto, la morte del protagonista) naufraga in un teatro nel teatro insipido, con idee confuse o incomprensibili.

Alla fine l’orchestra e le maestranze sul palco salutano con affetto trasparente Mariotti, augurandogli buona fortuna per la sua carriera internazionale e lasciando intuire che tornerà come ospite.



Avatar utente
Puck
Messaggi: 1993
Iscritto il: 17 set 2012 21:43
Località: Pordenone

Re: Don Giovanni al Comunale di Bologna

Messaggio da Puck » 23 dic 2018 20:46

Visto il 18. Concordo quasi su tutto, ma sarei un po' più severo con Alberghini, che secondo me non ha le spalle abbastanza larghe per reggere uno spettacolo del genere (Sly ad Aix stava su un altro pianeta). Direttore e orchestra stratosferici. Sì, un'occasione persa.
How now, spirits?

Avatar utente
paperino
Messaggi: 16295
Iscritto il: 25 set 2003 08:17
Località: Firenze

Re: Don Giovanni al Comunale di Bologna

Messaggio da paperino » 24 dic 2018 10:35

La regia di Sivadier nel passaggio da Aix a Bologna ha subito un vero e proprio snaturamento al quale credo non sia stata estranea la resistenza di alcuni interpreti. In HP la recensione delle serate del 15 e 16 dicembre.

http://www.operaclick.com/recensioni/te ... giovanni-0
La conversazione languiva, come sempre d'altronde quando si parla bene di qualcuno (Laclos/Poli).

daphnis
Messaggi: 1441
Iscritto il: 17 mag 2014 10:01

Re: Don Giovanni al Comunale di Bologna

Messaggio da daphnis » 25 dic 2018 10:35

Concordo con Marco pressoché in tutto e trovo interessante la nota di paperino sull'allestimento, che così come si è visto a Bologna, dava idea di mal ripreso, fra l'altro con forti differenze di recitazione fra i due cast. A proposito dei quali, mentre il primo, con Priante e le brave Anna ed Elvira accanto ad Alberghini, è complessivamente più solido, il secondo vantava però, nel ruolo del Don, un Alessandro Luongo di grande efficacia e proprietà, di notevolissima presenza, direi più incisivo espressivamente rispetto all'Alberghini (magari più introspettivo, ma di mezzi vocali meno evidenti).

Grande festa all'ultima replica per Michele Mariotti (che vorremmo riascoltare, per ricchezza di spunti nonostante la regia, in un Don Giovanni davvero montato insieme ad un regista ad hoc). Ovazione di pubblico, orchestra tutta sul palco, saluto del Sovrintendente ed il grazie di tutti noi per anni di memorabile direzione musicale, nel segno di una personalità artistica ed umana speciale.

marco vizzardelli

Rispondi