Questa o quella ossia Rigoletto a Firenze

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marcob35
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Questa o quella ossia Rigoletto a Firenze

Messaggio da marcob35 » 13 set 2018 00:14

E' ammonimento comune dire che non si debba commentare qualcosa prima che esso sia stato pienamente visto (sentito).
Si bacchetta chi denigra a priori (o posteriori) ma comunque, lo spettacolo di regia ossia la regia nell'opera lirica, additare l'ignoranza (nel senso etimologico) della maggioranza dei cosiddetti
responsabili scenici nell'evento melodrammatico d'oggi.
Guai a dire che loro la storia, il libretto, manco lo sanno o mai li avevano letti prima che gli venisse commissionata la regia della nuova produzione (a volte ignorano l'esistenza del compositore).
Al contrario, tutti-ma proprio tutti-sanno bene che il bighellonare di codesti signori è la regola (fosse l'eccezione!).
Ma siccome il buongiorno si vede dal mattino e ormai le "anteprime", le conversazioni, le presentazioni e le promozioni sono all'ordine del giorno anzi on line persino alle ventidue della tarde (anzi noche), ecco che Facebook ha offerto in diretta mercoledì 12 una s-prolusione del regista dell'imminente Rigoletto fiorentino (ed anche le altre due della "Trilogia": chi fa da sé fa per tre, si sa).
A sentirlo dalla sua bocca fa trasecolare ma con quella bocca-forse-potrà dire ciò che vuole... E difatti.
Le perle sono molte, ma basterà un cenno poiché la suddetta testimonianza è facilmente accessibile nel sito facebookiano del Teatro.

Chi è il vero protagonista del "Cuore" del De Amicis chiedeva il docente di Lingua e Letteratura italiana all'esame universitario? No, non il protagonista e tanto meno alcuni dei compari vicini. Era-secondo l'illustre cattedratico (veramente tale)-uno dei tanti personaggi dei "Racconti mensili": vallo ad indovinare!
Girando la domanda sul Rigoletto chiederò a chi legge se sa chi sia il protagonista della celeberrima opera di Verdi. Il gobbo no, la Gilda nemmeno, Monterone manco, l'usciere che nel secondo atto annuncia: "Schiudete... ire al carcere Monteron dee"? Marullo? Borsa?
Ma via! La Duchessa, ci avverte il regista.
Non la Contessa (di Ceprano) attenti, che marginalmente canta pure (quattro righe).
Chi non è in lista, non canta, non appare, citato solo dal suo proprio paggio nel secondo atto: "Al suo sposo parlar vuol la Duchessa". Ossia la moglie del Duca. E' lei! Come non si era mai arrivati a pensarci?
E spiega diffusamente:

>>Noi siamo abituati a pensare (???) al Duca come una sorta (???) di Don Giovanni, sempre a caccia... Ma lui è sposato! Non è mica una festa per soli uomini (precisa)... E' una festa piena di signore... Quindi c'è la Contessa di Ceprano... Ma se c'è il Duca (buon Dio!) ci sarà pure la Duchessa (insomma la moglie). Infatti nel secondo atto... (citazione vedi sopra). Vogliamo parlare sì o no di questa presenza di una non presente? La faremo vedere anzi subito all'inizio. Questo (sottolinea) è stato un elemento fondamentale per capire la profondità e la sottigliezza (???) dei rapporti che Verdi costruisce anche senza descriverli minuziosamente... Il Duca e la Duchessa sono sposati (non lo sapevamo). Lei sa e non sa... Indi (il regista) divaga sul film "Perfetti sconosciuti" in cui dice ritrova la situazione. Sì, perché (rivela il regista) da una indagine Doxa risulta che oggi l'80% delle coppie italiane sia infedele... Ergo c'è una vita di facciata... Ed allora, coppia aperta e tutte le combinazioni possibili, compreso l'obbligo di dirsi tutto delle scappatelle, anzi guai se non lo fai!<<

Non si ferma il regista su questo argomento. Trova (naturalmente) tutti gli appoggi e giustificazioni drammaturgici e musicali (e cita). Ad esempio (dice) quando il Duca canta con Gilda, l'aria, le arie, i duetti, non sono della stessa pasta di "Bella figlia dell'amore". Ed è stravolto dalla bellezza della musica di Verdi.
E di passaggio il regista non manca di informarci che sua madre (la mamma sua) nata nel 1935 si trovò un matrimonio combinato e che... etc. etc. Insomma combinato il matrimonio del Duca e della Duchessa e quindi anche quello di chissà quanti (però la mamma del regista scelse il garzone di bottega, ossia il padre del suddetto regista).
Conclusione? Se oggi (sentenzia il regista) non ci si sposa su accordo, vale a dire si può scegliere liberamente, lo si deve anche a Verdi!
Non c'è solo questo di bizzarria ma ne basta ed avanza. O no?
Sarebbe indelicato proseguire nell'esaminare la presentazione, ché qualcuno potrebbe pensare che si voglia infierire sull'ennesima, vecchia e bislacca idea di uno dei tanti (ri)lettori dell'opera.

Torno all'inizio. Non si deve giudicare prima di aver visto (lo diceva persin Bepi). I registi (non) conoscono (a fondo) il soggetto, la storia, l'essenza, la musica (!!!) Anche perché per loro ogni cosa dentro e fuori dall'opera è lo stesso. Appunto: "Questa o quella, per me pari sono".
Buon divertimento.


Non leggo mai le critiche degli altri. (Paolo Isotta)

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Tebaldiano
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Re: Questa o quella ossia Rigoletto a Firenze

Messaggio da Tebaldiano » 13 set 2018 02:49

Anche la Attavanti e la Micheltorena sono parecchio importanti, se è per questo.
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mascherpa
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Re: Questa o quella ossia Rigoletto a Firenze

Messaggio da mascherpa » 13 set 2018 10:23

Tebaldiano ha scritto:
13 set 2018 02:49
Anche la Attavanti e la Micheltorena sono parecchio importanti, se è per questo.
Al nome di Micheltorena è anzi invalso, presso una nota coppia di forumisti, l'uso d'attribuire un significato antonomastico, riferibile a numerose persone che s'incontrano nei luoghi meno prevedibili, secondo una scala di valori che da uno speranzoso "aspirante" culmina nell'ambitissimo "emerita".
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(F. Grillparzer, aprile 1849)

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Martino Badoéro di Sanval
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Re: Questa o quella ossia Rigoletto a Firenze

Messaggio da Martino Badoéro di Sanval » 13 set 2018 11:01

Ma è stato aperto un thread solo per contestare un'idea registica? :shock:
Non posso credere che un fatto del genere sia accaduto in un posto così tranquillo come Cabot Cove...

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Re: Questa o quella ossia Rigoletto a Firenze

Messaggio da il_bonazzo » 13 set 2018 11:26

Perdonami, ma io non ho proprio capito che vuoi dire con questa frase, perdonami ancora, abbastanza sconclusionata.
marcob35 ha scritto:
13 set 2018 00:14
Si bacchetta chi denigra a priori (o posteriori) ma comunque, lo spettacolo di regia ossia la regia nell'opera lirica, additare l'ignoranza (nel senso etimologico) della maggioranza dei cosiddetti responsabili scenici nell'evento melodrammatico d'oggi.
"Spengi quella telecamera! Spengila, t'ho detto!!!"
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massenetiana
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Re: Questa o quella ossia Rigoletto a Firenze

Messaggio da massenetiana » 13 set 2018 11:49

Tebaldiano ha scritto:
13 set 2018 02:49
Anche la Attavanti e la Micheltorena sono parecchio importanti, se è per questo.
Insieme all'arlesiana...
massenetiana sfegatata

" 'A morte 'o ssaje ched'è? È una livella"
(Antonio De Curtis, 'A livella)

"Ogni napoletano è vesuviano, ogni napoletano è precario ma determinato"
(Maurizio De Giovanni)

ZetaZeta
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Re: Questa o quella ossia Rigoletto a Firenze

Messaggio da ZetaZeta » 14 set 2018 06:51

Il problema dei registi attuali (e attualizzanti) non è - a mio avviso - solo l'ignoranza dell'opera in genere e dell'opera e del libretto che vanno a rappresentare in particolare, ma la totale mancanza di umiltà che li porta a credere di aver capito tutto, mentre chi ha messo in scena l'opera prima di loro in due secoli non ha capito unca. Infelice chi non sa di non sapere...

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Re: Questa o quella ossia Rigoletto a Firenze

Messaggio da notung » 14 set 2018 08:21

Porto la mia testimonianza sull’argomento in generale, non nello specifico di questo Rigoletto.
Tutte le volte che ho parlato con un regista, e sono tante vista la mia età giurassica, ho trovato persone che conoscevano il libretto meglio di me o quasi. Molto spesso ho visto registi seguire le prove spartito alla mano.
Poi magari gli allestimenti escono ributtanti ma, ripeto, questo è tutt’altro discorso.
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<<Sono responsabile di quello che dico non di quello che capiscono gli altri.>> Massimo Troisi, forse.

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Re: Questa o quella ossia Rigoletto a Firenze

Messaggio da paperino » 18 set 2018 21:40

In HP la recensione della prima di Rigoletto.

http://www.operaclick.com/recensioni/te ... -rigoletto
La conversazione languiva, come sempre d'altronde quando si parla bene di qualcuno (Laclos/Poli).

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Re: Questa o quella ossia Rigoletto a Firenze

Messaggio da asklepio » 21 set 2018 20:33

Sono abbastanza d'accordo (abbastanza) sulle considerazioni vocali di Silvano, vocalmente mi è parso un cast di discreto livello come se ne trovano anche in altri teatri, mancava però la personalità interpretativa un po' a tutti. Luisi piuttosto bene, magari un po' alterno, regia inguardabile: le mossettine di tenore e soprano seduti sul letto te le raccomando, come pure la madia a rotelle che trasportava la moritura Gilda. Inoltre questa storia delle maschere è troppo, troppo, troppo, troppo, troppo insistita e dopo un po' non se ne può più.
Prendete un'ostrica bella signora
alla buonora, alla buonora

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