Nuova biglietteria della Scala

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Amfortas_Genova
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Re: Nuova biglietteria della Scala

Messaggio da Amfortas_Genova » 04 set 2018 20:12

Scottato da Ernani, mi sono collegato per scrupolo alle 10:50 e ho trovato la vendita di Elektra aperta. I biglietti economici per il 10 c’erano e li ho presi.

Rispetto agli altri principali teatri d’Europa la Scala ha tanta strada da fare.

Storia vera: a Bayreuth mi fermano per chiedere come diavolo si trovano i biglietti della Scala a prezzi decenti :furia

Il combinato disposto di prezzi folli e sistema di bigliettazione incomprensibile li mette KO.


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fradiavolo_rOBERTO CONTE
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Re: Nuova biglietteria della Scala

Messaggio da fradiavolo_rOBERTO CONTE » 07 set 2018 09:45

Amfortas_Genova ha scritto:
04 set 2018 20:12
Scottato da Ernani, mi sono collegato per scrupolo alle 10:50 e ho trovato la vendita di Elektra aperta. I biglietti economici per il 10 c’erano e li ho presi.
E da dove sono usciti? Io alle 9,50 sono riuscito a prenderlo (lateralissimo) e, prima di confermarlo, ho provato un'altra prenotazione per vedere se usciva un posto migliore, ma mi indicava il settore come "tutto esaurito", così ho confermato quello appena prenotato, che apparentemente era l'ultimo.
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antuan
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Re: Nuova biglietteria della Scala

Messaggio da antuan » 07 set 2018 13:58

io adotto questo sistema: vado direttamente in biglietteria last minute. qualcosa esce sempre o quasi sempre, soprattutto se le recite sono tra settimana e non weekend e, ovviamente, non la prima. se capita in galleria meglio. altrimenti qualcosa in platea o palco si trova sempre ma con sconto last minute. in ultima ipotesi ci sono pur sempre i biglietti in piedi oppure i bagarini. ergo: mai disperarsi!

Dr.Malatesta
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Re: Nuova biglietteria della Scala

Messaggio da Dr.Malatesta » 07 set 2018 14:37

I bagarini magari no...inutile lamentarsi della loro presenza se poi se ne utilizzano i servizi.
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Catullo.Verona
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Re: Nuova biglietteria della Scala

Messaggio da Catullo.Verona » 07 set 2018 18:01

Io sono riuscito a trovare i biglietti economici per ELEKTRA on-line.
Anche io però pensavo che la vendita on-line sarebbe cominciata alle 9.00. Invece, è cominciata alle 12.00, come le volte precedenti.
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antuan
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Re: Nuova biglietteria della Scala

Messaggio da antuan » 08 set 2018 11:27

Dr.Malatesta ha scritto:
07 set 2018 14:37
I bagarini magari no...inutile lamentarsi della loro presenza se poi se ne utilizzano i servizi.
non facciamo gli inutili moralisti: i bagarini esistono dappertutto e soprattutto all'estero: Monaco (Baviera), Berlino, Vienna, Salisburgo, Parigi e Bayreuth compresi! li ho utilizzati in rarissime occasioni, tipo 4/5 volte: talvolta sono utili e a Vienna una volta sono stati provvidenziali :D

Dr.Malatesta
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Re: Nuova biglietteria della Scala

Messaggio da Dr.Malatesta » 08 set 2018 12:52

Non faccio il moralista. Non li ho mai usati e non li userò mai. Se tu preferisci alimentare questo mercato accomodati, magari però tienitelo per te
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Annaimperfetta
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Re: Nuova biglietteria della Scala

Messaggio da Annaimperfetta » 15 set 2018 07:01

Pare che il 13, giorno di apertura delle vendite di scalaperta per Ernani, in biglietteria ci sia stara una rivolta con insulti e schiamazzi: chi si era messo in fila al mattino presto per un biglietto di galleria non ha trovato nessuna disponibilità, perché avendo aperto contemporaneamente tutti i canali di vendita i biglietti meno costosi si sono esauriti in pochi minuti.
Ormai siamo abituati al cambio in corsa delle modalità di vendita, vado quindi sul sito ufficiale per capirci qualcosa; sembra scritto da un computer impazzito, ci sono le indicazioni relative alla nuova biglietteria, ma non hanno tolto le vecchie. Quindi si legge che le vendite di scalaperta apriranno alle 9 su tutti i canali e in largo Ghiringhelli, e la riga sotto che i biglietti rimasti saranno venduti online 24 ore dopo. I 140 posti di galleria sono gestiti dall’Accordo, ma fa ancora riferimento alla biglietteria Filodrammatici, che quindi funziona? Boh
Nemmeno un piccolo teatro di paese ha una gestione così sciatta e approssimativa.
Per quel che mi riguarda anch’io ho adottato il metodo last minute, oppure vado in altri teatri visto che la maggior parte delle proposte non sono poi così interessanti...

fraaaa
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Re: Nuova biglietteria della Scala

Messaggio da fraaaa » 17 set 2018 06:46

Talmente non interessanti che a quanto racconti (x sentito dire) c'era gente dal mattino presto!

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mascherpa
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Re: Nuova biglietteria della Scala

Messaggio da mascherpa » 17 set 2018 09:23

antuan ha scritto:
08 set 2018 11:27
...i bagarini esistono dappertutto e soprattutto all'estero...
Non sospettavo, caro Antonio, che tu considerassi estero Milano: ne posso immaginare alcune sottili ragioni storiche, ma nel contesto mi sembra vagamente improprio.

Fuor di battuta, la questione è prima di tutto di modalità e ricarichi: l'unica volta che all'estero ho comperato un biglietto da un tizio per strada è stato nel gennaio 1999 per un Cosí fan tutte (direttore Mackerras, cantanti buoni) all'Opéra Garnier: a teatro dichiarato esaurito, qualche ora prima dello spettacolo il ricarico fu del 20 % (venti per cento) per una delle due poltrone centrali della seconda fila di platea.

A Salisburgo, da gran tempo quel che tu assimili al bagarinaggio milanese è un'attività di fatto ufficiale: un tempo la Kartenzentrale Polzer, dopo la sua liquidazione un'altra agenzia, si procurava / procura in anticipo un certo contingente di biglietti e non meno si riforniva / rifornisce rititrando in conto vendita biglietti da persone che non intendono utilizzarli. In caso d'esito positivo della commissione, veniva / viene pagato al venditore il prezzo originario del biglietto. In questo senso me ne sono avvalso qualche volta, l'ultima nell'agosto del 2016. Ai tempi della Polzer, cioè fino al 2015, non ho mai visto biglietti in vendita con un ricarico superiore all'80 % (ottanta per cento), essendo quello usuale del 50 % (cinquanta per cento). Giorno per giorno, volantini con le offerte disponibili e i relativi prezzi sono disponibili davanti ai locali dove si svolge l'attività di compravendita. Per le mie offerte esitate, m'è stato rilasciato, insieme al denaro, anche un documento fiscale, il che m'induce ad affermare che sarebbe molto piú corretto parlare di attività di mediazione che non di bagarinaggio in senso proprio.

Non posso dire la mia sui casi che tu aggiungi con la stessa «orgogliosa sicurezza» con cui l'esercito austro-ungarico aveva disceso certe valli alpine nel 1915, se non che non ho mai notato bagarini in Unter den Linden, in Bismarckstraße e neppure in Behrenstraße, per tacere di Bow Street (o di Floral Street quando ancora al loggione della Royal Opera House si saliva da quella parte), anche se perlomeno in Austria e Germania è d'uso scambiarsi a pagamento biglietti tra spettatori (o aspiranti tali), sventolandoli se in vendita, mostrando il tipico foglio Suche Karte(n) se si desidera acquistarne uno o piú. Ma aggiungo che l'ultima volta che mi rivolsi a un bagarino a Milano fu per un ingresso in piedi a una Terza di Mahler diretta da Sinopoli, con la Urmana al culmine del suo breve prestigio, grosso modo vent'anni fa: mi furono richieste 50 mila lire contro un valore iniziale di 10 mila, ossia il ricarico era del 400 % (quattrocento per cento), ossia venti volte piú che Parigi, cinque o dieci piú che a Salisburgo...

Che da ben piú d'un secolo il bagarinaggio alla Scala sia stato portato a un livello di professione di rilievo cittadino può attestarlo anche una vignetta risalente a fine Ottocento e ripubblicata, quasi sessant'anni fa, in uno degli ultimi volumi della monumentale Storia di Milano della Treccani, dove la figura, appunto, del bagarino viene mostrata in ottime, anche se poco riferibili compagnie. È del resto conoscenza diffusa che centotrentun anni fa, per la création dell'Otello verdiano, s'assistette a veri e propri "incanti" di stile borsistico (e che, per la prima volta nella storia della Scala, si videro poi tre dame insieme nei palchi, contro la rigorosa abitudine precedente di due al massimo).

Vittorio (mediolanensis natione, europaeus moribus)
«...monta l'animo in aitezze. Lo fantastico piace allo fantastico» (Anonimo romano, Cronica, 1357)

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