L'elisir d'amore a Rivergaro (PC)

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cavalieredanese
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L'elisir d'amore a Rivergaro (PC)

Messaggio da cavalieredanese » 12 ago 2018 21:12

Rivergaro è una cittadina situata nella bassa Val Trebbia, frequentata d’estate da turisti attirati dalla possibilità di trovare un po’ di fresco nei bagni nel fiume oppure alla sera nelle brezze provenienti dai monti vicini. Qui, da alcuni anni, l’amministrazione comunale, con la collaborazione del direttore artistico Luigi Frattola, mette in scena d’estate un’opera all’aperto, nel 2018 sabato 11 agosto.
Il titolo di quest’anno è stato l’Elisir d’amore di Donizetti, la cui locandina prevedeva: Paola Cigna come Adina, Sebastian Ferrada era Nemorino, mentre i ruoli di Belcore, Dulcamara e Giannetta erano sostenuti rispettivamente da Minho Lee, Romano Franceschetto e Elena Franceschi. L’Orchestra era quelli dei Colli Morenici diretta da Eiichi Tomabechi e il coro quello delle terre Verdiane condotto da Luigi Grenuzzi.
La rappresentazione era prevista inizialmente sul sagrato della chiesa parrocchiale con il pubblico disposto nella piazzetta antistante. Un temporale scatenatosi un’ora prima ha costretto gli organizzatori a spostare lo spettacolo in un attiguo salone parrocchiale ove si è svolto praticamente in forma di concerto.
Qui si è verificato il problema opposto alle rappresentazioni all’aperto e cioè che l’acustica diventava eccessiva e l’orchestra spesso sovrastava i cantanti. Fatta quest’ultima riserva, devo dire che comunque l’esito è stato particolarmente soddisfacente. Ottima Paola Cigna, che è cantante giovane ma dal buon curriculum e che qui dimostra classe da vendere; Minho Lee (segnatevi il nome) è un cantante sud coreano con voce bella e molto potente, l’unico che riusciva a competere con il volume dell’orchestra; Romano Franceschetto, vecchio leone del palcoscenico, confermava una voce inossidabile e una spassosa interpretazione di mestiere e il tenore Ferrada esibiva un buon volume ma, secondo me, Nemorino chiede un po’ più di espressività. L’orchestra ha iniziato con qualche titubanza ma poi ha suonato su tempi adeguati. Buono il coro pur se costretto in spazi angusti. Il pubblico, di circa 150 persone, ha applaudito spesso a scena aperta e alla fine in maniera convinta e prolungata.



mario
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Re: L'elisir d'amore a Rivergaro (PC)

Messaggio da mario » 13 ago 2018 07:22

cavalieredanese ha scritto:
12 ago 2018 21:12
Rivergaro è una cittadina situata nella bassa Val Trebbia, frequentata d’estate da turisti attirati dalla possibilità di trovare un po’ di fresco nei bagni nel fiume oppure alla sera nelle brezze provenienti dai monti vicini. Qui, da alcuni anni, l’amministrazione comunale, con la collaborazione del direttore artistico Luigi Frattola, mette in scena d’estate un’opera all’aperto, nel 2018 sabato 11 agosto.
Il titolo di quest’anno è stato l’Elisir d’amore di Donizetti, la cui locandina prevedeva: Paola Cigna come Adina, Sebastian Ferrada era Nemorino, mentre i ruoli di Belcore, Dulcamara e Giannetta erano sostenuti rispettivamente da Minho Lee, Romano Franceschetto e Elena Franceschi. L’Orchestra era quelli dei Colli Morenici diretta da Eiichi Tomabechi e il coro quello delle terre Verdiane condotto da Luigi Grenuzzi.
La rappresentazione era prevista inizialmente sul sagrato della chiesa parrocchiale con il pubblico disposto nella piazzetta antistante. Un temporale scatenatosi un’ora prima ha costretto gli organizzatori a spostare lo spettacolo in un attiguo salone parrocchiale ove si è svolto praticamente in forma di concerto.
Qui si è verificato il problema opposto alle rappresentazioni all’aperto e cioè che l’acustica diventava eccessiva e l’orchestra spesso sovrastava i cantanti. Fatta quest’ultima riserva, devo dire che comunque l’esito è stato particolarmente soddisfacente. Ottima Paola Cigna, che è cantante giovane ma dal buon curriculum e che qui dimostra classe da vendere; Minho Lee (segnatevi il nome) è un cantante sud coreano con voce bella e molto potente, l’unico che riusciva a competere con il volume dell’orchestra; Romano Franceschetto, vecchio leone del palcoscenico, confermava una voce inossidabile e una spassosa interpretazione di mestiere e il tenore Ferrada esibiva un buon volume ma, secondo me, Nemorino chiede un po’ più di espressività. L’orchestra ha iniziato con qualche titubanza ma poi ha suonato su tempi adeguati. Buono il coro pur se costretto in spazi angusti. Il pubblico, di circa 150 persone, ha applaudito spesso a scena aperta e alla fine in maniera convinta e prolungata.
edit

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