Sabato 16 giugno la Scala celebra Renata Scotto

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steccanella
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Sabato 16 giugno la Scala celebra Renata Scotto

Messaggio da steccanella » 12 giu 2018 16:00

Sabato 16 giugno alle ore 16.00 nel Ridotto dei Palchi per la serie Grandi Voci alla Scala, Sabino Lenoci e Giancarlo Landini della rivista L’Opera incontrerranno il grande soprano ligure Renata Scotto. (ingresso libero)
Renata Scotto e`stata una delle cantanti piu` celebrati all’estero e soprattutto al Metropolitan di New York, dove per alcuni anni fu la punta di diamante della stagione. I suoi maggiori pregi sono stati un legato impeccabile che faceva sı che il suo canto, sostenuto da voce di timbro bellissimo e dai tanti colori, somigliasse al suono di un violoncello e una fantasia di fraseggio che la consacrano da questo punto di vista interprete unica. La straordinaria abilita` nel ‘‘canto di conversazione’’ la resero di gran lunga, e nonostante la matrice belcantista di nascita, la piu` ispirata interprete pucciniana di sempre e valga per tutte la sua irraggiungibile Cio Cio San con cui debutto` al Metropolitan nel 1965 e che incise in disco per la Emi con Carlo Bergonzi sotto la direzione di John Barbirolli, in quella che rimane ancora oggi la piu` bella edizione discografica di Madama Butterfly in commercio. Nella prima parte della carriera si dedico` al repertorio piu` leggero, inanellando trionfi in Sonnambula, Rigoletto, Turandot e Traviata, di cui fu una delle maggori interpreti del dopoguerra e con cui debutto` al Covent Garden di Londra nel 1965. In questa fase si produsse a Firenze in due assoluti capolavori fortunatamente riversati su CD live che sono Adina in L’elisir d’amore del 1967 diretto da Gavazzeni e Isabelle in Robert le diable di Meyerbeer diretto da Nino Sanzogno e, alla Scala di Milano, in quella inimitabile Giulietta de I Capuleti e i Montecchi diretti dal giovane Claudio Abbado nella edizione che prevedeva la coppia tenorile formata da Luciano Pavarotti e Giacomo Aragall. Quale provetta belcantista, si rese anche protagonista di alcune mirabili raffigurazioni di opere ai tempi meno note come La Straniera e Zaira di Bellini e Maria di Rohan di Donizetti alla Fenice di Venezia sotto la direzione di Gavazzeni. Nella fase successiva si dedichera` a un ampia estensione del repertorio affrontando ruoli verdiani piu`spinti come la straordinaria Giselda nella piu`bella edizione di sempre de I Lombardi alla prima crociata nell’esecuzione di Roma diretta da Gavazzeni, con Luciano Pavarotti e Ruggero Raimondi, Elena de I Vespri siciliani, nella controversa inaugurazione scaligera del 1970, Desdemona di Otello incisa per la RCA sotto la direzione di James Levine con Placido Domingo e Sherrill Milnes e Elisabetta del Don Carlo, fino a spingersi persino a Lady Macbeth e Abigaille di Nabucco, incisa con Riccardo Muti per la Emi. Nel 1975 ha eseguito magistralmente in teatro Anna Bolena di Donizetti, avendo come partner nella edizione di San Francisco il giovane basso Samuel Ramey nel ruolo di Enrico VIII. Nonostante qualche scivolone, dovuto ad una talora irrazionale estensione di repertorio, tipo Norma, Tosca e Gioconda, negli anni Settanta-Ottanta si rese protagonista di alcune incisioni memorabili come le pucciniane Giorgetta da Il Tabarro della edizione CBS del Trittico e Musetta di Boheme e in alcuni sfarzosi allestimenti del Metropolitan, fortunatamente riversati nei DVD ufficiali e quindi facilmente recuperabili, come Francesca da Rimini di Zandonai, Manon Lescaut di Puccini e Luisa Miller di Verdi, sempre con Placido Domingo come partner. Nel 1987 e’ stata anche una splendida Charlotte, parte solitamente affidata a un mezzosoprano, nel Werther andato in scena a Barcellona con quello che e` cosiderato il Werther per antonomasia, Alfredo Kraus.


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massenetiana
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Re: Sabato 16 giugno la Scala celebra Renata Scotto

Messaggio da massenetiana » 12 giu 2018 16:50

Beh come Charlotte in quel Werther non mi convince molto, parlando di soprani che hanno interpretato anche questo ruolo, preferisco Victoria de los Ángeles, ma ovviamente è questione di gusti.
Per il resto, in Puccini, Zandonai, Verdi, con riferimento alle registrazioni da te citate e che conosco (per esempio Otello e Luisa Miller con Domingo ecc...), nulla da dire, è stata una grande. :love:

PS: mi piace molto anche nei Pagliacci con Carreras (edizione del 1980 diretta da Muti).
massenetiana sfegatata

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