L'intervista a Giaiotti

Discussioni: per i neofiti che vogliono togliersi dei dubbi e per gli esperti che vogliono approfondire...

Moderatori: il_bonazzo, Berlioz

Rispondi
albertoemme
Messaggi: 733
Iscritto il: 03 feb 2015 17:51

L'intervista a Giaiotti

Messaggio da albertoemme » 12 giu 2018 10:22

Io non so mai cosa dire quando muore qualcuno. L'intervista (che mi sono bevuto nonostante il mio bilancio mi imponga di lavorare di più almeno per pagare tasse, dazi e gli autovelox necessari a far cassa) con le imitazioni di Gavazzeni, della Roberti, Zerbini e co. resterà in eterno ricordo di un grande cantante che più grande cantante non si può.-



cabaletta64
Messaggi: 23
Iscritto il: 15 set 2014 18:10

Re: L'intervista a Giaiotti

Messaggio da cabaletta64 » 12 giu 2018 21:35

Bonaldo Giaiotti è stato senza nessun dubbio uno tra i più grandi bassi italiani di tutti i i tempi ( e quindi anche al mondo), ho avuto la fortuna di ascoltarlo diverse volte a teatro e in Arena, ed in ultimo come ospite d'onore in una serata nel 2007 a Casier vicino Treviso dove si esibì nella "calunnia" del Barbiere di Siviglia e subito dopo bissata, eccezionale veramente e pubblico in visibilio.
Grande cantante.

Avatar utente
paperino
Messaggi: 16124
Iscritto il: 25 set 2003 08:17
Località: Firenze

Re: L'intervista a Giaiotti

Messaggio da paperino » 13 giu 2018 09:08

Vera voce di basso, solida e sonora. Ho avuto modo di ascoltarlo dal vivo varie volte e ho potuto constatare anche una uniformità di rendimento encomiabile. Forse la personalità non era pari alle qualità vocali, ma si è trattato di un artista che ha lasciato il segno nel mondo dell'opera.
La conversazione languiva, come sempre d'altronde quando si parla bene di qualcuno (Laclos/Poli).

Avatar utente
UltrasFolgoreVerano
Messaggi: 16298
Iscritto il: 23 dic 2001 21:42
Località: Verano Brianza (MI)
Contatta:

Re: L'intervista a Giaiotti

Messaggio da UltrasFolgoreVerano » 13 giu 2018 12:10

paperino ha scritto:
13 giu 2018 09:08
Vera voce di basso, solida e sonora. Ho avuto modo di ascoltarlo dal vivo varie volte e ho potuto constatare anche una uniformità di rendimento encomiabile. Forse la personalità non era pari alle qualità vocali, ma si è trattato di un artista che ha lasciato il segno nel mondo dell'opera.
Condivido in toto quanto espresso da Paperino. Difettava, a mio modesto parere, di personalità a fronte di una professionalita' impeccabile.

Le mie piu' sentite condoglianze alla famiglia Giaiotti.

albertoemme
Messaggi: 733
Iscritto il: 03 feb 2015 17:51

Re: L'intervista a Giaiotti

Messaggio da albertoemme » 13 giu 2018 15:59

Sulla mancanza di personalità ho delle riserve. La voce di Giaiotti era riconoscibilissima tanto che, per fare un esempio, è più identificabile di quella di un ottimo basso come oggi può essere Abdrazakov. Se vogliamo ricordare qualche suo difetto, sottolinerei piuttosto come nelle note tenute, comprese i finali delle romanze, la voce oscillasse molto. Tuttavia questo difetto era compensato da un'omogeneità di colore tanto negli acuti quanto nei bassi che erano veramente importanti. Credo di poterlo affermare con sicurezza giacché ho ascoltato Giaiotti anche come Sarastro.-

Avatar utente
paperino
Messaggi: 16124
Iscritto il: 25 set 2003 08:17
Località: Firenze

Re: L'intervista a Giaiotti

Messaggio da paperino » 13 giu 2018 16:18

albertoemme ha scritto:
13 giu 2018 15:59
Sulla mancanza di personalità ho delle riserve. La voce di Giaiotti era riconoscibilissima tanto che, per fare un esempio, è più identificabile di quella di un ottimo basso come oggi può essere Abdrazakov. Se vogliamo ricordare qualche suo difetto, sottolinerei piuttosto come nelle note tenute, comprese i finali delle romanze, la voce oscillasse molto. Tuttavia questo difetto era compensato da un'omogeneità di colore tanto negli acuti quanto nei bassi che erano veramente importanti. Credo di poterlo affermare con sicurezza giacché ho ascoltato Giaiotti anche come Sarastro.-
L'oscillazione era una caratteristica che si è manifestata soprattutto nella seconda parte della carriera, diciamo dagli anni settanta inoltrati. Per la personalità forse non mi sono espresso bene. Intendevo dire che non aveva un fraseggio particolarmente fantasioso. Poi che il timbro fosse riconoscibilissimo è un altro discorso.
La conversazione languiva, come sempre d'altronde quando si parla bene di qualcuno (Laclos/Poli).

albertoemme
Messaggi: 733
Iscritto il: 03 feb 2015 17:51

Re: L'intervista a Giaiotti

Messaggio da albertoemme » 13 giu 2018 19:54

Allora siamo in perfetta sintonia

Avatar utente
paperino
Messaggi: 16124
Iscritto il: 25 set 2003 08:17
Località: Firenze

Re: L'intervista a Giaiotti

Messaggio da paperino » 13 giu 2018 20:06

:cin: :felice :cin:
La conversazione languiva, come sempre d'altronde quando si parla bene di qualcuno (Laclos/Poli).

Avatar utente
UltrasFolgoreVerano
Messaggi: 16298
Iscritto il: 23 dic 2001 21:42
Località: Verano Brianza (MI)
Contatta:

Re: L'intervista a Giaiotti

Messaggio da UltrasFolgoreVerano » 13 giu 2018 21:00

Aggiungo che anche scenicamente era piuttosto prevedibile.

Avatar utente
manrico64
Site Admin
Messaggi: 17956
Iscritto il: 10 lug 2001 23:31
Contatta:

Re: L'intervista a Giaiotti

Messaggio da manrico64 » 19 giu 2018 14:08

Di Bonaldo Giaiotti porterò sempre nel cuore il suo sonoro e ieratico Ramfis sentito all'Arena negli anni '80 accanto ad uno squillante Cecchele, ma non dimenticherò mai la grande umanità, semplicità e simpatia di cui ho potuto godere dopo averlo intervistato.
Una persona davvero buona... mi mancherà!
Danilo

Rispondi