Pereira c'è

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mascherpa
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Re: Pereira c'è

Messaggio da mascherpa » 22 mar 2019 12:51

albertoemme ha scritto:
21 mar 2019 22:42
Riascoltavo le due faccende dei Kovanskij dirette da Gergiev e direi a Mascherpa che questa dovrebbe piacergli di più.
Grazie. Avevi registrato dalla radio lo spettacolo del '98?


Der Weg der neuern Bildung geht
von Humanität
durch Nationalität
zur Bestialität

(F. Grillparzer, aprile 1849)

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τί μοι σὺν δούλοισιν;

albertoemme
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Re: Pereira c'è

Messaggio da albertoemme » 23 mar 2019 11:02

Credo di averne una migliore di quella della Radio

fracapi
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Re: Pereira c'è

Messaggio da fracapi » 27 mar 2019 21:21

dal Corriere della Sera :

I SAUDITI SONO USCITI DALLA PORTA E RIENTRANO DALLA FINESTRA – DOPO CHE È STATO BOCCIATO L’INGRESSO NEL CDA DE LA SCALA APPROVA UN PROGETTO PER CREARE UN CONSERVATORIO A RIAD – IN PRATICA, PEREIRA È RIUSCITO NELL’IMPRESA DI RESTITUIRE I TRE MILIONI VERSATI PER LA SCALA AL PRINCIPE BADR E AL CONTEMPO INCASSARE DA QUESTO L’OK PER SBARCARE LO STESSO A RIAD – SALA APPLAUDE, FONTANA CHIEDE SPIEGAZIONI.

:D .. ...

victorlebrun
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Re: Pereira c'è

Messaggio da victorlebrun » 28 mar 2019 14:01

sono cose completamente diverse.

violamargherita
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Re: Pereira c'è

Messaggio da violamargherita » 24 mag 2019 21:34

Uh, che robe ridicole quando un triste regime sta per crollare. Una risata li seppellirà.

https://www.lettera43.it/it/articoli/cu ... ro/232446/

ZetaZeta
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Re: Pereira c'è

Messaggio da ZetaZeta » 25 mag 2019 07:09

violamargherita ha scritto:
24 mag 2019 21:34
Uh, che robe ridicole quando un triste regime sta per crollare. Una risata li seppellirà.

https://www.lettera43.it/it/articoli/cu ... ro/232446/
Per il futuro c'è sempre la possibilità di scegliere tra chi occupa militarmente la cultura (sinistra), chi la ignora (destra) e chi tende a distruggerla (grillini).

fraaaa
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Re: Pereira c'è

Messaggio da fraaaa » 25 mag 2019 11:01

ZetaZeta ha scritto:
25 mag 2019 07:09
violamargherita ha scritto:
24 mag 2019 21:34
Uh, che robe ridicole quando un triste regime sta per crollare. Una risata li seppellirà.

https://www.lettera43.it/it/articoli/cu ... ro/232446/
Per il futuro c'è sempre la possibilità di scegliere tra chi occupa militarmente la cultura (sinistra), chi la ignora (destra) e chi tende a distruggerla (grillini).

ottimo spunto. A conferma che il nuovo che avanza (ormai avanzato e dunque non piu nuovo), sia peggiore del vecchio. Dei, vecchi.

violamargherita
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Re: Pereira c'è

Messaggio da violamargherita » 14 giu 2019 10:43

Nel colloquio di ieri pomeriggio col direttore del Corriere della Sera, un insolitamente realista Riccardo Chailly ha proposto una soluzione di buon senso per sbloccare la ingarbugliata partita della nuova dirigenza scaligera.
Poiché la condivido in pieno, vorrei sintetizzarla qui.
In sostanza Chailly afferma: Pereira e io abbiamo programmato insieme i cartelloni sino alla stagione 2021/2022. Che senso avrebbe sostituire uno di noi due in corsa? Lasciateci concludere insieme i nostri due mandati, si potrà parlare di una èra che potrà piacere o non piacere, ma sarà stato un periodo organico.
Sono pienamente d'accordo.
In chiusura Chailly ha testualmente affermato: "Poi tutto può cambiare". Traduco: dal 7 dicembre 2022 è legittimo e inevitabile che un nuovo sovrintendente e un nuovo direttore musicale aprano un nuovo capitolo nella storia scaligera.
A me, con la mia saggezza da nonna, pare davvero che questo percorso andrebbe fatto proprio dal cda di martedì prossimo: una civile e consensuale separazione - sebbene ritardata a fra due anni - con una dirigenza disastrosa, e l'individuazione di due figure che abbiano la caratura, il carisma e la credibilità per far tornare grande la Scala.
Ci spero.

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Puck
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Re: Pereira c'è

Messaggio da Puck » 14 giu 2019 11:04

violamargherita ha scritto:
14 giu 2019 10:43
Nel colloquio di ieri pomeriggio col direttore del Corriere della Sera, un insolitamente realista Riccardo Chailly ha proposto una soluzione di buon senso per sbloccare la ingarbugliata partita della nuova dirigenza scaligera.
Poiché la condivido in pieno, vorrei sintetizzarla qui.
In sostanza Chailly afferma: Pereira e io abbiamo programmato insieme i cartelloni sino alla stagione 2021/2022. Che senso avrebbe sostituire uno di noi due in corsa? Lasciateci concludere insieme i nostri due mandati, si potrà parlare di una èra che potrà piacere o non piacere, ma sarà stato un periodo organico.
Sono pienamente d'accordo.
In chiusura Chailly ha testualmente affermato: "Poi tutto può cambiare". Traduco: dal 7 dicembre 2022 è legittimo e inevitabile che un nuovo sovrintendente e un nuovo direttore musicale aprano un nuovo capitolo nella storia scaligera.
A me, con la mia saggezza da nonna, pare davvero che questo percorso andrebbe fatto proprio dal cda di martedì prossimo: una civile e consensuale separazione - sebbene ritardata a fra due anni - con una dirigenza disastrosa, e l'individuazione di due figure che abbiano la caratura, il carisma e la credibilità per far tornare grande la Scala.
Ci spero.
Infatti a quanto mi hanno detto l'ipotesi di una proroga di Pereira per un anno e mezzo pare essere molto accreditata al momento. In ogni caso non sarà facile trovare un sostituto capace di introitare la mole di finanziamenti che il buon Alexander, piaccia o meno, riesce a garantire.
How now, spirits?

albertoemme
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Re: Pereira c'è

Messaggio da albertoemme » 14 giu 2019 21:02

Io ribalterei il problema. Non è Pereira o Chailly il problema di una Scala che comunque continua ad assicurare stagioni onorevoli. È il
Pubblico che è sceso di livello. Non esiste uno zoccolo duro milanese e l’atmosfera Scala si ha solo quando in certe recite vi confluiscono gli appassionati di altre città. Circa Il loggione, ha ragione la Netrebko a dire che non esiste più. Io noto che anche le “caricature” di loggionisti che conosciamo, ora pare abbiano abdicato alle loro ansie di protagonismo, forse constatando che a salvaguardar l’arte del canto si faceva spesso il “tacon” più grosso del “buso”.-

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