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manrico64
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Re: Netflix

Messaggio da manrico64 » 30 mag 2020 14:11

Misia ha scritto:
25 apr 2020 19:00
Ho iniziato "Manhunt - Unabomber", che racconta appunto la caccia a Ted Kaczynski da parte del profiler Jim Fitzgerald e la task force dell'Fbi. Non male.

Sto guardando anche "Diavoli" su Sky, mi piace, ma presa da altri pensieri non ho seguito troppo attentamente.
Invece mi manca "Fauda".
Ciao Misia, di Fauda vidi un po' di tempo fa le prime due puntate ma poi abbandonai; mi consigli di proseguire nella visione? Se non ricordo male sono tre stagioni... ma finisce o ci sarà un seguito?


Danilo

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Misia
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Re: Netflix

Messaggio da Misia » 30 mag 2020 20:32

manrico64 ha scritto:
30 mag 2020 14:11
Misia ha scritto:
25 apr 2020 19:00
Ho iniziato "Manhunt - Unabomber", che racconta appunto la caccia a Ted Kaczynski da parte del profiler Jim Fitzgerald e la task force dell'Fbi. Non male.

Sto guardando anche "Diavoli" su Sky, mi piace, ma presa da altri pensieri non ho seguito troppo attentamente.
Invece mi manca "Fauda".
Ciao Misia, di Fauda vidi un po' di tempo fa le prime due puntate ma poi abbandonai; mi consigli di proseguire nella visione? Se non ricordo male sono tre stagioni... ma finisce o ci sarà un seguito?
Ciao Manrico! Prova a guardare qualche altra puntata, la serie è fatta molto bene. Io non riuscivo a staccarmene. Certo, è interamente incentrata sul conflitto israelo-palestinese, quindi, benché sia una serie tv, violenza fisica e psicologica sono sempre percepibili. Un valore aggiunto è dato dal fatto che il protagonista, che è anche uno dei registi, è stato davvero un membro delle unità speciali Mista’arvim delle Forze di Difesa Israeliane. Le stagioni sono tre e il prossimo anno uscirà la quarta.
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b13ne
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Re: Netflix

Messaggio da b13ne » 06 giu 2020 22:49

Io continuo a consigliare a tutti 'Occupied', thriller norvegese di fantapolitica che dopo un inizio un po' lento va avanti in una spirale di tensione sempre crescente, benissimo congegnato.
Da noi si ferma alla seconda serie (che come al solito non è all'altezza della prima, anche se è impossibile non seguirla), all'estero c'è già anche la terza.
***********
Su prime invece, 'Crisi in sei scene', esilarante e impagabile serie firmata e interpretata da Woody Allen (con Miley Cyrus e Elaine May, quella di 'È ricca la sposo e l'ammazzo' con Walther Matthau).
Vedete i garofani?

pbialetti
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Re: Netflix

Messaggio da pbialetti » 09 giu 2020 09:44

Ammetto con una certa vergogna di aver visto "Valeria", serie spagnola ispirata, da quanto leggo, a una serie di romanzi rosa. Diciamo che non è Shakespeare, ma è divertente e le quattro attrici protagoniste sono valide. Io poi amo alla follia la lingua spagnola e già questo me la rende simpatica, e il tutto si svolge sullo sfondo della "movida" di Madrid (pre-Covid!) che è altresì una città che amo. Non si lesina con il sesso. Anche se non si arriva ai vertici negativi di certi sceMeggiati (o, come si dice adesso, Ficscion) di Rai 1, si cercherebbero invano guizzi inattesi di sceneggiatura.

Ho poi visto la prima stagione di "How to get away with murder". Indubbiamente ben fatto, ecc.ecc., considerato una delle serie top di sempre, però sono rimasto un po' deluso, perché in fondo la trovo troppo cervellotica e anche un po' ripetitiva. Sullo sfondo del plot principale, legato a due omidici collegati, che si estende per tutte le 15 puntate, in ogni puntata l'onnipotente avvocato Annalise Keating con i quattro studenti affronta un caso giudiziario che risolve in modo, a mio modesto avviso, spesso ridicolo e non realistico. Il tutto condito dall'etica tutta americana del "lavorare anche di notte per inseguire il successo" che lascio volentieri agli amici di oltreoceano. Insomma, rispetto a quello che mi attendevo, molto meno.

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Tebaldiano
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Re: Netflix

Messaggio da Tebaldiano » 16 giu 2020 02:31

pbialetti ha scritto:
09 giu 2020 09:44
Ho poi visto la prima stagione di "How to get away with murder". Indubbiamente ben fatto, ecc.ecc., considerato una delle serie top di sempre, però sono rimasto un po' deluso, perché in fondo la trovo troppo cervellotica e anche un po' ripetitiva. Sullo sfondo del plot principale, legato a due omidici collegati, che si estende per tutte le 15 puntate, in ogni puntata l'onnipotente avvocato Annalise Keating con i quattro studenti affronta un caso giudiziario che risolve in modo, a mio modesto avviso, spesso ridicolo e non realistico. Il tutto condito dall'etica tutta americana del "lavorare anche di notte per inseguire il successo" che lascio volentieri agli amici di oltreoceano. Insomma, rispetto a quello che mi attendevo, molto meno.
Questa serie - un po’ cervellotica e cerebrale - mantiene lo stesso livello anche nelle stagioni successive. Ben recitata, in particolare per la bravura superlativa della protagonista, ma da ammirare anche per l’abilità degli sceneggiatori nel costruire trame di complessità inaudita. Il limite della serie mi pare proprio questo, ancor più dell’ostentata inverosimiglianza delle situazioni, cioè la complessità fine a se stessa, che la rende incredibilmente difficile da seguire soprattutto per il vezzo narrativo dei salti temporali in avanti e all’indietro.
Di etica americana con l’andare avanti della serie resta veramente poco. Trovo più interessante il messaggio sociologico. Si tratta della classica serie ambientata nel mondo di Shonda, così come l’ormai decotta Grey’s Anatomy, dove la creatrice ipotizza un mondo che ancora non c’è e dove le scale dei valori dei singoli e del potere sono ribaltate rispetto a quelle dei vecchi Stati uniti degli anni ‘50 e che ancora in parte, ovviamente, perdurano. Pochi maschi bianchi eterosessuali, per lo più poco interessanti. I più bravi, i più potenti, i più intriganti, i più intelligenti, che siano giudici, avvocati, aspiranti avvocati o procuratori distrettuali sono gay, oppure sono donne, oppure sono neri, oppure sono di sangue misto, oppure sono (preferibilmente) molte di queste cose messe insieme.
Qui la geniale protagonista è un’avvocatessa nera non del tutto eterosessuale, quindi quasi il massimo per Shonda, la quale col passare degli anni in Grey’s Anatomy non ha resistito alla tentazione di far diventare primaria di un ospedale di super eccellenza (con chirurghi fantasmagorici tra i quali almeno due terzi sono donne, molte nere e non poche lesbiche) una dottoressa nera e di creare il personaggio della potentissima e ricchissima proprietaria di quello e di molti altri ospedali: un’altra dottoressa nera.
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Re: Netflix

Messaggio da Misia » 18 giu 2020 14:38

Chissà perché non avevo ancora visto "Homeland". Sto divorando una stagione dietro l'altra. La protagonista della serie, che trovo davvero molto avvincente per quanto ovviamente romanzata, è un'analista della Cia con Disturbo bipolare. Una stagione dietro l'altra viene ripercorsa la guerra al terrorismo transnazionale di matrice jihadista a partire dall'intervento in Iraq post 11 settembre, per passare al Pakistan post uccisione di Osama Bin Laden avvenuta ad Abbottabad, con la narrazione di un conflitto tra la Cia e l'ambiguo (per usare un eufemismo) ISI pakistano e arrivare alla quinta serie, che sto seguendo ora, con l'avvento dello Stato Islamico e quindi un'ambientazione europea. Sono curiosissima di vedere l'evoluzione e i temi trattati nelle successive stagioni, suppongo ancora l'Isis e il terrorismo homegrown.
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Re: Netflix

Messaggio da UltrasFolgoreVerano » 18 giu 2020 16:05

Divorato "On my in block", serie sorprendente oltre ogni punto di vista. Assolutamente da non perdere su Netflix.

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Re: Netflix

Messaggio da Tebaldiano » 19 giu 2020 02:22

UltrasFolgoreVerano ha scritto:
18 giu 2020 16:05
Divorato "On my in block", serie sorprendente oltre ogni punto di vista. Assolutamente da non perdere su Netflix.
Neanche il nome a modo hai scritto.
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Messaggio da UltrasFolgoreVerano » 19 giu 2020 11:50

Tebaldiano ha scritto:
19 giu 2020 02:22
UltrasFolgoreVerano ha scritto:
18 giu 2020 16:05
Divorato "On my in block", serie sorprendente oltre ogni punto di vista. Assolutamente da non perdere su Netflix.
Neanche il nome a modo hai scritto.
Citai a memoria, capisci?

Comunque lo guardasti?

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Re: Netflix

Messaggio da Tebaldiano » 20 giu 2020 02:05

UltrasFolgoreVerano ha scritto:
19 giu 2020 11:50
Tebaldiano ha scritto:
19 giu 2020 02:22
UltrasFolgoreVerano ha scritto:
18 giu 2020 16:05
Divorato "On my in block", serie sorprendente oltre ogni punto di vista. Assolutamente da non perdere su Netflix.
Neanche il nome a modo hai scritto.
Citai a memoria, capisci?

Comunque lo guardasti?
Non ancora, sto guardando Hollywood
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